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Concessa la fiducia: il Senato approva la manovra al buio

Dopo Natale anche la Camera approverà la manovra, sempre con la fiducia

La maggioranza ha conquistato nella notte la prima approvazione della Legge di Bilancio, ottenendo la fiducia da parte del Senato.
Il Governo ha elaborato la manovra in fretta e furia, l'ha portata al Senato, la cui Commissione Bilancio ha avuto due ore di tempo per esaminarla, dopodiché ha posto la fiducia.
Dopo il Natale, verosimilmente, otterrà la fiducia anche dalla Camera dei Deputati e l’Italia avrà la sua «Legge di stabilità» per il 2019.
Il sottoscritto (ahimè) ha l’età della Repubblica Italiana e francamente non ricorda precedenti che possano avvicinarsi neppure lontanamente a quanto  assistito in questi giorni.
 
Noi fin dall’inizio abbiamo criticato la manovra del Governo Conte in quanto, anziché investire in conto capitale, ha aumentato la spesa corrente.
Se, anziché elargire quattrini a fondo perduto, avesse avviato il risanamento dello Stato sistemando le aree a rischio idrogeologico, a riconvertire le costruzioni con principi antisismici, a rifare tutte le infrastrutture ormai vecchie e cadenti, avrebbe ottenuto il benestare dall’Europa a un eventuale sforamento e creato posti di lavoro e benessere per anni, generando con ogni probabilità un altro boom come quello degli anni Sessanta.
Ma è inutile parlarne ora, dato che la strada intrapresa dal connubio Lega-5 Stelle è quella del reddito di cittadinanza e l’abolizione della Legge Fornero.
 
Ma quello che non avremmo mai immaginato era la strada intrapresa dalla maggioranza per giungere all’approvazione della Legge di Bilancio.
Portare in Senato un maxiemendamento e chiedere la fiducia senza un neanche un minimale esame delle voci della manovra è qualcosa che va oltre la nostra immaginazione.
È la prima volta che vediamo approvare una manovra finanziaria al buio, cioè senza che i parlamentari conoscano il contenuto.
I simpatizzanti di Lega e M5S non ce ne vogliano, ma ci sembra che a gestire la fase più delicata del Paese sia stata l’Armata Brancaleone.
 
Bisogna dire che il Governo Italiano è in buona compagnia, dato che Trump si sta muovendo con la stessa improvvisazione, che Macron sta «provando» a gestire la Francia, che il Regno Unito non riesce né a uscire né a restare in Europa, che l'Ungheria sta implodendo per decisioni analoghe a quelle italiane e che la Germania è alla fine del suo periodo migliore…
Ma la situazione non consola affatto, dato che stiamo parlando del Mondo Occidentale, quello che dovrebbe trainare il resto del pianeta.
Comunque sia, speriamo di riuscire a capire che cosa stia approvando il Parlamento italiano.
Per il momento stiamo solo facendo brutta figura ma, non appena conosciuti i termini della manovra, potremo esprimere le nostre osservazioni non solo sulla forma ma anche sulla sostanza.

GdM

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