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La battuta infelice di Kaswalder: «Americani guerrafondai»

Il Patt e il PD all’attacco: «Ancora una volta si è dimostrato inadeguato al ruolo»

Giovedì sera Walter Kaswalder è intervenuto a Nago nella vicenda di Cico Forti che sta scontando l’ergastolo in USA in seguito a un processo che si è svolto in maniera assai discutibile.
Il presidente del Consiglio provinciale è uscito con una battuta infelice, certamente non riconducibile a un Uomo di Stato quale è nella sua veste istituzionale.
«Io negli Usa non ci andrò mai, – ha detto. – Non mi piacciono, io sono un sudtirolese e noi le guerre le abbiamo fatte solo per difenderci.»
Inevitabili le reazioni delle opposizioni, che «non si sentono più rappresentati dal Presidente del consiglio Provinciale».
Ecco i due comunicati giunti in redazione da Ugo Rossi (PATT) e da Giorgio Tonini (PD).

 Il PATT 
Apprendiamo basiti e sconcertati le dichiarazioni del presidente Kaswalder nei confronti degli Stati Uniti.
Non crediamo fosse presente alla serata a titolo personale ma come presidente del consiglio. Il che rende ancora tutto più grave.
In ogni caso vogliamo dire subito chiaro che ci dissociamo totalmente e che non mi ci sentiamo affatto rappresentati da un presidente che dice certe cose.
Si commentano de sole!
Oltretutto vanno a grave danno della nobile causa a cui era dedicata la serata.
Non crediamo si possa dire, come forse verrebbe spontaneo, che sia stato il caldo e che abbia bisogno di un po’ di riposo.
Forse serve invece interrogarsi sulla adeguatezza della persona rispetto al ruolo.
E per favore lasci stare i tirolesi, anzi chieda ai tanti tirolesi trentini emigrati in America cosa ne pensano e forse cambierà opinione.
Ugo Rossi - Paola Demagri - Michele Dallapiccola
 
 Il PD 
Non ci sentiamo in alcun modo rappresentati dalle parole, gravi, sbagliate e inopportune, che il presidente Kaswalder ha pronunciato, non contro questa o quella Amministrazione, o singola scelta politica, sempre criticabili, ma contro il popolo degli Stati Uniti d’America in quanto tale: un popolo che, come pochi altri al mondo, con la sua Costituzione e con le istituzioni che l’hanno fatta vivere, ha contribuito nella storia all’affermarsi dei valori universali di libertà e democrazia.
Sono parole gravi, perché feriscono e tradiscono il sentimento profondo di amicizia che, da Degasperi in avanti, unisce il popolo italiano, con le sue istituzioni repubblicane, comprese quelle della nostra Autonomia speciale, e il popolo americano, del quale peraltro la componente di origine italiana e anche trentina è parte integrante, di assoluta e riconosciuta importanza.
Sono parole sbagliate, perché ignorano il grande e decisivo contributo che gli USA hanno dato, anche attraverso il sacrificio di migliaia e migliaia di cittadini americani, alla liberazione dell’Europa dal nazifascismo e poi alla sua ricostruzione dalle rovine di una guerra certo non voluta da loro, alla sua difesa dalla minaccia sovietica, alla difficile costruzione della pace e dello sviluppo attraverso le istituzioni multilaterali, fino al mutamento delle tecnologie, dei costumi e del paesaggio culturale del nostro tempo.
Sono, infine, parole assolutamente inopportune, perché pronunciate da una persona che, ancora una volta, ha ignorato la circostanza di essere stata chiamata a rivestire una delle più alte cariche rappresentative della nostra Autonomia speciale e il dovere di impegnarsi per esserne degna.
Cons. Giorgio Tonini
Capogruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino.

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