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I commenti alla manovra del Comune di Rovereto/ 1

Gli autori della manovra, il Sindaco Francesco Valduga, il presidente del Consiglio Gianpaolo Stiz, Marco Zenatti e Andrea Miorandi

Nel corso di una conferenza stampa di presentazione della manovra, il Sindaco Francesco Valduga ha parlato di un risultato importante e di città capace di fare la differenza e di un tempo... che non possiamo ritenere concluso e ci costringe a mantenere alta la guardia.
Per l’emergenza economica e sociale che si è determinata abbiamo elaborato una manovra che è di tutta la città.
Partendo dalla constatazione che c’era il bisogno del contributo di tutti è iniziato il 7 Aprile un percorso con la prima capigruppo e la raccolta della disponibilità, immaginando che le commissioni Politiche Sociali e Bilancio dovevano essere l'ossatura per questo lavoro.
Ringrazio i due presidenti Zenatti e Miorandi che si sono messi a disposizione in maniera concreta e fattiva, e tutti coloro i quali hanno portato idee integrate alla nostra iniziale proposta di base, frutto non solo delle forze politiche ma anche di questionari che hanno visto coinvolte associazioni e privati.
È la manovra di una città che è stata capace di fare la differenza ben rappresentando anche quel senso di responsabilità dimostrato dalla comunità nel pieno della pandemia.
Dimostriamo che il Comune è un luogo per elaborare idee alle quali la struttura comunale ha fornito il necessario accompagnamento tecnico.
Ci sono due temi principali, due capitoli di spesa importanti all'interno della manovra: scuola e mobilità sostenibile e alternativa.
Il metodo è stato unanime e il risultato ottenuto va al di là del voto dell’aula. Ora ci saranno gli atti attuativi.
 
Il presidente del Consiglio Gianpaolo Stiz, ha ricordato la tempistica per certi versi ridotta nei tre mesi seguiti all’ultimo consiglio del 26 febbraio che sono serviti a dar corpo ad una nuova manovra di bilancio.
Ha ricordato le 8 riunioni delle Capigruppo a partire dal 7 di aprile, le 12 sedute delle due commissioni, gli svariati incontri tecnici con la struttura e poi i due Consigli Comunali che con il rendiconto 2019 dovevano verificare l'avanzo di amministrazione (13 milioni di avanzo, solo in parte utilizzabili).
Ed ancora i due documenti di 70 pagine elaborati da ciascuna commissione dove sono state sintetizzate tutte le proposte scaturite anche dalla operazione di ascolto dei portatori di interesse e infine il complesso vaglio delle disponibilità finanziarie, nel rispetto delle esigenze di cassa.
«È comunque una manovra prudenziale perché non siamo ancora che cosa ci attende a settembre e quindi ci saranno ancora margini di intervento.
«I 3 milioni di avanzo messi a disposizione sono stati poi integrati dai dividendi e risparmi per le attività non svolte a causa del lockdown, ma hanno anche dovuto fare i conti con minori entrate, come l'azzeramento dei canoni decisi nell’immediato e le deroghe all’Imis.
«Nel Consiglio Comunale di ieri (che era il numero 200) la città ha congedato la manovra. Un risultato davvero importante.»
 
Il Presidente della Commissione Politiche Sociali, Marco Zenatti, ha parlato di una manovra molto articolata, un vero e proprio bilancio del tutto nuovo, con poste - sia in entrata che in uscita - del tutto rivoluzionate.
«Abbiamo lavorato con un metodo nuovo e allo stesso tempo con metodi diversi tra le due commissioni per arricchire le centinaia di indicazioni pervenute anche da soggetti privati da realtà esterne all'amministrazione.
«È stata l’occasione per constatare che i servizi comunali - tecnicamente - coprono tutto il ventaglio delle esigenze di difficoltà e disagio, si è semmai rafforzato qualche servizio dove ce n'era bisogno.
«Il bonus alimentare ha fatto emergere una realtà di emergenza economico-alimentare impensabile: 4.600 adulti e 1.600 minori in stato di disagio significa che 6.000 nostri concittadini sono in emergenza economica e 80% di loro era sconosciuto alle realtà dei servizi sociali, una quota numericamente consistente della nostra popolazione.
«Da qui l’idea con il vice-presidente Chemotti di portare avanti l’idea di un Emporio Solidale. Solo una delle risposte che nasce dalla condivisione del metodo e che ha portato la disponibilità del volontariato.»
Zenatti ha ricordato in due diverse citazioni il pensiero di Rosmini e un passo de «Il Nome della Rosa» di Umberto Eco. Rosmini parlava della Carità intellettuale ovvero che chi ha idee e capacità intellettuali deve metterle a disposizione della comunità, non come esercizio intellettuale, ma con realizzazioni concrete.
«Questa manovra risolve tutti i problemi? Certo che no. Ma fare tutto il possibile a volte non è sufficiente si legge nel Nome della Rosa e noi sappiamo di aver fatto tutto il possibile perché di fronte alla realtà come essa è, la politica misera deve cedere e trovare uno slancio di reni per la nobiltà della politica.
«L’auspicio è che in tutte le difficoltà, Rovereto, sappia reagire in maniera condivisa.»
 
Il Presidente della Commissione Bilancio Andrea Miorandi ha esordito ricordando che in questa manovra ci sono anche tre amministratori che 5 anni fa si erano sfidati.
«C’è anche questo, ma ci siamo uniti e c’è anche questo in questa manovra che abbiamo portato al voto ieri sera.
«Avevamo ricevuto un mandato forte e difficile, lavorare per costruire una risposta all’emergenza. C’era un metodo nuovo perché ci è stato detto di essere liberi nella produzione di idee.
«È andata bene, questa città a volte litigiosa (ma che definisco vivace) ha potuto mostrare il vero carattere propositivo.
«Abbiamo deliberato importanti provvedimenti in questi giorni, abbiamo dato ascolto alla popolazione e al sistema, questa chiamata di responsabilità è anche un augurio che faccio la città: mantenere questo metodo, perché questo salto di qualità deve segnare anche i prossimi mesi.
«Abbiamo verificato una macchina comunale di qualità, la manovra contiene interventi importanti, in alcuni casi ci è stato chiesto di bloccare o ridurre le spese, è una città che ha trovato la sua unità.
«Questa è una risposta bella che ha rotto gli schemi e i cliché perché oggi serve concretezza. Stiamo andando verso un tempo non ancora definito.
«È tempo di innovare, – ha aggiunto Miorandi che ha ringraziato chi ha contribuito. – Grazie all'aula, al Presidente del Consiglio Comunale, alla Giunta e al Sindaco. Rivolgo un plauso perché sono stati costruiti dei ponti.
«A volte si ricordano i crolli dei ponti, ma non le date della loro ricostruzione. Che questo ponte sia solido e duraturo, perché l'unione fa la forza. Ed infine auguro che anche la prossima campagna elettorale porterà segni di novità sul piano dei contenuti e del metodo.»

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