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Verso le elezioni del 20/21 settembre – Di Paolo Farinati

Intervista a Claudia Barelli, candidata al Consiglio comunale di Rovereto per la lista Rovereto Futura

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Claudia Barelli, classe 1998, si è diplomata al Liceo Coreutico e in musical all’«ATS-Musical! The school di Milano.
Le sue esperienze lavorative sono legate al mondo della musica: performer (ensemble) in Hair il Musical durante la tournée svolta nei mesi di ottobre e novembre 2019 nei teatri di Milano, Bolzano, Torino e Lugano (CH).
Assistente insegnante presso la Scuola di Circo - Bolla di Sapone di Trento nel corso della fascia di età compresa tra i 5 e i 10 anni nel 2016/2017. Assistente durante i workshop proposti dalla Scuola di Circo - Bolla di Sapone tra il 2012 e il 2017.

Parla Italiano, inglese e tedesco.
 
Claudia, lei è tra i candidati al Consiglio comunale di Rovereto alle prossime elezioni di settembre 2020 per la lista Rovereto Futura, cosa l’ha motivata a fare questo importante passo?
«Mi sono avvicinata alla Politica perché ritengo importante contribuire in prima persona alle scelte che riguardano la città, portando la voce ed il punto di vista della mia generazione. Credo importanti valori quali l’inclusione, i diritti civili, la parità genere e la libertà di espressione.»
 
Lei è tra i candidati più giovani, cosa si sente di dire e di proporre alla gioventù di Rovereto?
«Il primo tema che propongo è il lavoro. Al di là della crisi economica che oggi è un elemento importante, la disoccupazione giovanile è un aspetto su cui l’amministrazione comunale deve impegnarsi. In particolare sono necessari meccanismi per favorire l’impiego di giovani che hanno appena concluso gli studi e che, per mancanza di esperienza faticano ad entrare nel mondo del lavoro. Ad esempio avvicinare il mondo della scuola con il mondo delle imprese.
«Un altro tema è la necessità di spazi per l’aggregazione, sia con finalità ludico-ricreative ma anche per scopi associativi, sociali o lavorativi. In questo senso vedo la possibilità di recuperare immobili dismessi da restituire ai cittadini.»
 
Quali sono le sue idee e la sua visione futura della città da proporre agli elettori roveretani?
«Rovereto è una bella città, a misura di chi ci vive. Mi piacerebbe che fosse più aperta, solidale e ambientalmente sostenibile, inclusiva.»
 
Lei è giovane donna di cultura e di spettacolo, come vede Rovereto in tal senso?
«Rovereto è sede di importanti istituzioni musicali (es. Filarmonica, scuole musicali fra cui il CDM), coreutiche (ricordiamo il festival Oriente Occidente, la compagnia di danza Abbondanza Bertoni, oltre alle numerose scuole e associazioni di danza), nonché teatrali si pensi al Teatro Zandonai, al Melotti, ed in generale alla stagione teatrale Roveretana.
«Le arti performative (Teatro, Musica, Danza, Cinema) sono importanti elementi di aggregazione sociale, nonché di attrazione turistica oltre che opportunità di lavoro.
«L’azione di governo del Comune deve essere quindi orientata al sostegno ed allo sviluppo di questo settore.»
 
Rovereto e la musica, un rapporto che dura da secoli, come lo vedrebbe rafforzato e rinnovato?
«Anche la musica è parte del mondo della cultura e dello spettacolo e come tale è un elemento di crescita, di sviluppo e di attrattività per la città.
«Ritengo importante che l’amministrazione comunale si ponga come elemento di supporto e integrazione fra le diverse realtà culturali che si muovono sul territorio.
«La promozione e la partecipazione diretta nell’organizzazione di festival ed eventi, e la facilitazione nell’organizzazione anche attraverso precisi interventi regolamentari.»
 
Rovereto e l’Università, lei ci crede? Pensa che una nuova facoltà potrebbe favorire un maggior benessere in città?
«Lo sviluppo dell’Università è una delle leve per lo sviluppo della città. In particolare ritengo importante orientare la politica verso l’integrazione dell’Università con il tessuto produttivo, per favorire l’incontro fra le imprese e i giovani portatori di conoscenze ed energia. Altrettanto importante è però creare le condizioni di ospitalità (alloggi, servizi, trasporti ecc.) per docenti e studenti, affinché possano trovare un ambiente nel quale è bello vivere.»
 
La gioventù ama trovarsi anche e soprattutto nei centri storici delle città, divertirsi in questi luoghi unici e preziosi: come la pensa?
«L’esigenza di ritrovarsi e divertirsi talvolta si trova a confliggere con l’esigenza di riposo dei residenti. Rovereto manca, tranne qualche rara eccezione, di luoghi di aggregazione dove la giusta esigenza di divertimento possa trovare sfogo senza creare disagi.
«Ritengo quindi che sarebbe importante da un lato rianimare il centro storico, tuttavia con una attenzione a tutelare le fasce orarie notturne, e dall’altro favorire la creazione di spazi decentrati dedicati al ritrovo giovanile, anche pensando ai servizi quali un adeguato servizio di collegamento con i quartieri della città magari esteso ai comuni limitrofi.»
 
Uno dei temi da molti anni ormai scottanti per Rovereto è la mobilità in città. Quali sono la sua lettura del problema e le sue proposte concrete?
«Il trasporto pubblico in città mi sembra efficiente, almeno dalla prospettiva di un giovane. Mi sembrano poco sfruttati e quindi si dovrebbe intervenire con azioni incentivanti l’utilizzo degli stessi e disincentivanti l’utilizzo dell’auto privata. Una ulteriore azione dovrebbe essere la estensione della ZTL e il completamento/estensione delle piste ciclabili. Parallelamente sarebbe utile una estensione in tutti i quartieri del servizio di noleggio delle biciclette elettriche e dei monopattini elettrici.
«Vedo poi un problema che concerne l’attraversamento della città da parte della statale. Sono contraria alla realizzazione della cosiddetta secante, e vedo oltremodo costosa e di difficile realizzazione l’interramento della statale e della ferrovia. Credo servano soluzioni rispettose dell’ambiente.
«Sono altresì convintamente contraria alla realizzazione della A31 Valdastico.»
 
Per i giovani quali nuove iniziative porterebbe a Rovereto?
«Mi piacerebbe creare all’interno di spazi in disuso della Z.I. un’area in cui sia possibile realizzare festival ed eventi non solo di tipo artistico (concerti o spettacoli di varia natura come il piccolo circo) ma anche ludico-ricreativo.
«La struttura/lo spazio potrebbe essere gestita da giovani in cooperativa, con il supporto dell’amministrazione comunale.»
 
Rovereto gode di ampi spazi verdi, come i giardini interni alla città, come pure i potenziali parchi esterni alla stessa. Quale politica d’investimento sul «verde» intenderebbe porre in atto?
«Le aree verdi sono elementi importanti dell’impianto urbanistico. Ne migliorano la qualità climatica, l’estetica e la vivibilità generale. Sono potenti luoghi di aggregazione e di ristoro. Rovereto ha molte aree verdi urbane e ambienti boschivi circostanti il centro abitato. Penso al Bosco della Città, all’inizio delle valli del Leno, ai Lavini con le piste dei dinosauri, ai numerosi luoghi della memoria, tutte aree con un importante potenziale di attrattività turistica.
«Va potenziato anche il servizio di giardineria urbana, per garantire una costante azione di manutenzione di tutte le aree.
«Un altro aspetto legato alle aree verdi, ed inserito nel programma di Rovereto Futura, è il tema degli spazi per il gioco degli animali domestici, di cui si ha estremo bisogno.»
 
Infine mi dica il suo slogan, il suo messaggio agli elettori di Rovereto per far sì che votino Claudia Barelli.
«Credo che i principi e i valori della proposta di Rovereto Futura possano contribuire alla creazione di una città nella quale mi piacerebbe vivere. È per questo che, se eletta, saranno il faro della mia azione politica.
«L’energia, il coraggio e un pizzico di incoscienza sono il valore aggiunto dati dalla mia giovane età. Quindi chiedo agli elettori di esercitare il loro diritto andando a votare, scegliendo una donna e un uomo nella lista di Rovereto Futura, dando fiducia al coraggio di noi giovani.»
 
Paolo Farinati – p.farinati@ladigetto.it

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