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Oriente Occidente, altro debutto in Cartiera: «C’est pas grave»

Debutta giovedì 10 settembre al Teatro alla Cartiera il duo italo-francese CIE MF

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Debutta domani sera al Teatro alla Cartiera «C’est pas grave» del duo italo-francese CIE MF co-prodotto da Oriente Occidente.
In replica alla Campana ««Pastorale» di Daniele Ninarello, mentre al peep show tre possibilità per vedere «Serenade you» di Lucrezia Gabrieli. Per Linguaggi, a chiudere il ciclo di appuntamenti organizzati con la rivista Limes, il direttore Lucio Caracciolo.
In site specific prima esibizione di Cunningham Trust a dare il via alla tre giorni di omaggi al Maestro.
 
Un altro debutto arriva a Oriente Occidente 2020 | 40.
Si tratta di «C’est pas grave», firmato da Francesco Colaleo e Maxime Freixas. Contact, floorwork e improvvisazione caratterizzano il lavoro del duo italo-francese che riempie la scena di influenze dagli ambiti pittorici e cinematografici.
Un teatrodanza tragicomico, in costante dialogo con il pubblico è la cifra stilistica di Cie MF e non si allontana da questa linea poetica l’ultimo lavoro coprodotto da Oriente Occidente, un duetto interpretato dagli autori sulle diverse accezioni del termine gravità: dai campi gravitazionali della fisica, che spingono a disegnare lo spazio performativo con un centro verso cui le forze tendono, alla condizione umana-psicologica di gravità, da vincere attraverso una scrittura simbolica-coreografica che verte allo humor e a toni «leggeri».
 
Non farsi soggiogare dal peso degli eventi, dalle difficoltà, è il Leitmotiv di questo pezzo nel quale il pubblico è direttamente coinvolto attraverso aeroplanini di carta che interferiscono su ciò che accade sul palco, rompendo la quarta parete.
Lo spettacolo è in programma per domani, giovedì 10 settembre alle ore 20.30 al Teatro alla Cartiera.
Nel tardo pomeriggio procede anche la programmazione speciale del peep show.
In programma «Serenade you» una serenata dal tono leggero e atmosfere infantili, tra i colori di Mark Rothko e le note di Wolfgang Amadeus Mozart: corpi che danzano raccontano il peso dell’interazione umana, del distacco, della profondità – o superficialità – delle relazioni.
Lucrezia Gabrieli gioca con i colori ed è in scena con Sofia Magnani, per l’estratto adattato al peep show del suo più ampio «Stretching one's arms again».
 
Replica alle 19 Pastorale di Daniele Ninarello alla Campana dei Caduti, in una versione site specific che trova un luogo perfetto per essere messo in scena.
Il lavoro nasce infatti dal desiderio del coreografo torinese di affrontare il tema della riunificazione del proprio corpo con il tutto, dando un ritmo universale.
La nascita del progetto arriva da una visita di Ninarello al MOMA di New York, dove è esposta l’omonima e celebre tela di Paul Klee del 1927.
Come Klee disegnava sequenze ripetute di simboli in linea, testimonianza di un’ossessività del segno che nel rimandare a se stesso evolve, Ninarello crea quattro rituali coreografici a partire da un semplice sistema di segni.
 
Alle 18.30 alla sala Filarmonica sarà Lucio Caracciolo, direttore di Limes a chiudere il ciclo di conferenze organizzato in collaborazione con l’importante rivista di geopolitica.
Caracciolo, in dialogo con il direttore del quotidiano Trentino Paolo Mantovan, approfondirà gli effetti del Covid-19 sulle principali partite del mondo che coinvolgono l'America piagata dal morbo e in preda alla furia antirazzista, e la Cina. Come finirà? Spartizione dell'influenza o scontro totale?
 
La giornata infine dà un assaggio di quel che caratterizzerà tutti i prossimi giorni: l’omaggio a Merce Cunningham, il grande Maestro della danza contemporanea, diverse volte ospite del Festival di Rovereto e scelto per celebrare i 40 anni del Festival.
Al Giardino dell’ex Catasto alle 17 e alle 18 infatti Cunningham Trust – l’ente americano che tiene vive la memoria e l’arte del grande coreografo – metterà in scena alcuni dei soli creati per una speciale serata di chiusura del Festival.
 
Per celebrare i cento anni dalla nascita del visionario artista americano, tra settembre 2018 e dicembre 2019, nel mondo sono stati programmati 636 eventi, tra performance, proiezioni di film, ricerche e pubblicazioni, masterclass e workshop che hanno raggiunto oltre 127.000 persone.
Evento clou delle celebrazioni è stata la «Night of 100 Solos: A Centennial Event», la notte di danza programmata contemporaneamente a Londra, New York e Los Angeles il giorno del suo centesimo compleanno (16 aprile 2019), nel corso della quale più di 100 artisti tra danzatori e musicisti si sono esibiti in suoi pezzi per ricordarlo.
Si tratta di coreografie in assolo che oggi continuano a vivere, presentate da molti danzatori in diversi contesti su licenza del Trust e che arrivano a Rovereto in due performance site specific nei giardini della città, oltre che nella serata costruita appositamente per la chiusura del 40° Oriente Occidente.
Domani il primo appuntamento al Giardino dell’Ex Catasto.


 
 C’EST PAS GRAVE  
Francesco Colaleo Maxim Freixas
CIE MF
Regia, coreografia e interpretazione Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Assistente alla coreografia Antonia Vitti
Musiche Marion Julien
Costumi Chiara Defant
Consulenza artistica Nimrod Freed
Produzione Cie MF | Maxime & Francesco
Distribuzione e tour manager Giulia Di Guardo
Co-produzione Oriente Occidente Dance Festival, Gdansk Dance Festival, Art Garage

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