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Rovereto, caso Sicor: «Nuovo attacco ai diritti dei lavoratori»

Lavoratori e sindacati uniti proclamano mobilitazioni per l’intero mese di febbraio

Sicor, i sindacati denunciano un «nuovo attacco dell’azienda ai diritti dei lavoratori».
Comunicato nuovamente il recesso dal CCNL metalmeccanici e la disdetta dei contratti integrativi.
Lavoratori e sindacati uniti proclamano mobilitazioni per l’intero mese di febbraio.
 
Secondo i sindacati un «nuovo sconcertante capitolo della vertenza Sicor.
«Dopo la condanna per comportamento antisindacale emanata dal tribunale di Rovereto lo scorso 24 dicembre, con la quale sono stati dichiarati nulli sia il recesso dal Contratto Nazionale dei Metalmeccanici, sia la disdetta della contrattazione integrativa, è giunta - scontata - l’impugnazione in appello della sentenza da parte della Direzione aziendale. L’avvio del processo di appello è atteso per inizio marzo»
 
Fiom-Cgil e Fim-Cisl del Trentino avevano inviato all’azienda la convocazione, per il 28 gennaio, delle assemblee sindacali dei lavoratori, mettendo all’ordine del giorno la riorganizzazione dei processi produttivi: di fatto, un messaggio distensivo, inviato all’azienda a seguito della sentenza di dicembre, in pratica un esplicito invito al dialogo.
«In tutta risposta, alla vigilia delle assemblee, l’azienda ha ufficialmente comunicato, nuovamente, il recesso dal Contratto Nazionale dei Metalmeccanici, senza attendere la sentenza del processo di appello.»
In tale comunicazione la Direzione aziendale ha esplicitamente affermato che non rinuncia al ricorso in appello: in caso di sua vittoria, il recesso sarà applicato con effetto retroattivo, viceversa lo si applicherà secondo le scadenze della nuova comunicazione.
 
«Appresa la notizia, lavoratori e sindacati sono rimasti basiti. Di conseguenza, sono state convocate per oggi nuove assemblee, sui diversi turni di lavoro, per decidere in merito alle nuove mobilitazioni da mettere in campo per fronteggiare l’atteggiamento provocatorio dell’azienda.
«Ebbene, oggi, a seguito della prima assemblea delle otto del mattino, che ha visto emergere un orientamento pressoché unanime dei lavoratori in favore delle mobilitazioni, è giunta alle Organizzazioni Sindacali, poco dopo mezzogiorno, una nuova comunicazione da parte della Direzione Aziendale, contenente la disdetta, con effetto immediato, dell’intera contrattazione aziendale di secondo livello, disdetta come detto dichiarata anch’essa nulla dal Tribunale di Rovereto nella medesima sentenza di dicembre.»
 
«In ballo ci sono il superminimo aziendale e la quattordicesima, soldi che l’azienda ha comunicato che non riconoscerà più, con effetto immediato, ai lavoratori.
«Tutto ciò nonostante, come ha dichiarato lo stesso assessore all’industria e come dimostrano i bilanci depositati in Camera di Commercio, l’azienda goda di eccellente salute, al punto da non essere interessata a richiedere contributi alla Provincia.
«Le assemblee sono proseguite, secondo i diversi turni di lavoro, nel corso della giornata. I lavoratori, compattamente, hanno votato a favore dell’apertura dello stato di agitazione permanente e per la proclamazione di scioperi per l’intero mese di febbraio, con manifestazioni davanti ai cancelli della fabbrica.»

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