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Trentino Sviluppo, il valore della produzione sale a 25 milioni

L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2021: utile a 5,4 milioni, patrimonio gestito oltre 1 miliardo di euro

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L’Assemblea dei soci di Trentino Sviluppo ha approvato nella seduta odierna il Bilancio d’esercizio 2021. Il documento contabile chiude con un utile di 5,4 milioni di euro e un valore della produzione pari a 25 milioni di euro. Il patrimonio gestito si attesta a 1 miliardo e 47 milioni di euro. Significativi i numeri delle attività svolte. Lo scorso anno sono state oltre 600 le nuove imprese supportate nell’accesso e nella gestione dei bandi provinciali per la ripartenza, mentre i nuovi insediamenti aziendali sono arrivati a quota 58. Oltre 200 le attività accompagnate nell’accesso e nella crescita sui mercati esteri. Sul piano degli asset produttivi, si è conclusa la bonifica dell’area «ex Ariston» di Rovereto e sono stati firmati due protocolli d’intesa per altrettanti investimenti industriali nell’area di Mori Casotte.
 
L’Assemblea ha nominato Barbara Lorenzi come nuovo componente del Consiglio di amministrazione, in sostituzione di Chiara Avanzo dimessasi nei giorni scorsi, e Matteo Marcozzi nuovo membro dell’Organismo di vigilanza. Aggiornato infine lo Statuto con la previsione di un nuovo Comitato Tecnico Scientifico con funzioni consuntive.
Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, ha avuto un plauso «per una società che ha dimostrato grande attenzione al profilo della gestione finanziaria, dimostrando al tempo stesso efficienza e flessibilità nel portare avanti le scelte di politica economica operate dalla Giunta provinciale e rifocalizzandosi verso le nuove sfide individuate dalla Carta di Rovereto, dal programma di sviluppo della ricerca e delle nuove specializzazioni intelligenti».
 
«Così - ha sottolineato Spinelli - il grande tema delle scienze della vita troverà spazio in Progetto Manifattura per la sua parte più legata allo studio della mente e delle prestazioni sportive, mentre la componente più biotecnologica, di laboratorio, troverà casa in un nuovo polo che sorgerà sull’area ex Merloni, porta di ingresso alla città di Rovereto, che offrirà anche spazi per aziende, centri di ricerca e studenti».
L’assessore Spinelli ha voluto sottolineare anche l’importanza del finanziamento con fondi provinciali della prima trance di bonifica dell’ex Alumetal di Mori, in attesa dei fondi PNRR, «operazione che ben esprime la nuova cifra della sostenibilità di questa società e del suo agire, attenta a salvaguardare il consumo di territorio, preferendo riqualificare l’esistente».
 

 
Presente in Assemblea anche Roberto Failoni, assessore all’Artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia autonoma di Trento, che ha evidenziato l’importante ruolo di Trentino Sviluppo, come società di sistema che opera nell’ambito degli asset turistico-funiviari, a sostegno di un settore economico «che esce da tre anni molto difficili e che ha bisogno, ora più che mai, di risposte efficaci ed immediate perché i nostri competitor, come Austria e Svizzera, stanno correndo veloci».
Tra le prossime sfide Failoni ha ricordato la ski area di Folgaria, «dove finalmente si è trovata una visione condivisa e collettiva a livello territoriale» ma anche l’importanza della presenza pubblica «volta ad assicurare la pratica dello sci a condizioni agevolate a beneficio di ragazzi e famiglie».
 
Il presidente di Trentino Sviluppo, Sergio Anzelini, si è detto molto soddisfatto per l’esercizio passato ma ancor più concentrato sulle nuove sfide che attendono la società provinciale. «Con l’assestamento di bilancio la Provincia ha investito nuove ed importanti risorse su progetti ed attività di Trentino Sviluppo – ha evidenziato Anzelini – e mi piace evidenziare la grande attenzione nel recupero di aree ed immobili da anni non utilizzati, nelle valli ma anche nelle periferie delle città. Una strategia che nei prossimi mesi ci riserverà piacevoli sorprese in termini di opportunità di investimento e di nuovi insediamenti produttivi di qualità, ad elevato valore aggiunto dal punto di vista tecnologico ed occupazionale».
 
Numeri a bilancio e nomine. Il bilancio economico 2021 evidenzia performance positive nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, con un valore della produzione pari a 25 milioni di euro e un utile di 5,4 milioni. Positivo l’impatto sul fatturato della gestione del servizio buoni pasto per il personale del sistema pubblico provinciale, attività che ha generato ricavi per oltre 5 milioni di euro. Il patrimonio gestito dalla società a fine dicembre dello scorso anno si attesta a 1 miliardo e 47 milioni di euro.
Per quanto riguarda le nomine l’Assemblea ha ratificato la proposta del socio Provincia autonoma di Trento che ha indicato l’avvocato Barbara Lorenzi come nuova consigliera di amministrazione; prenderà il posto di Chiara Avanzo che recentemente ha presentato le proprie dimissioni.
 

 
Nuova composizione anche per l’Organismo di vigilanza, per il quale sono stati riconfermati i membri uscenti Piero Mattioli ed Alessandra Cascioli, quest’ultima indicata nel ruolo di Presidente, mentre come nuovo componente è stato designato il dottore commercialista Matteo Marcozzi.
Bisognerà attendere invece ancora qualche giorno per conoscere i nomi dei componenti del Comitato Tecnico Scientifico, previsto dalla modifica statutaria come nuovo organismo consuntivo a supporto di Presidente e Cda.
La cifra dei servizi ad imprese e territorio. Sul fronte attività e servizi, particolarmente positive le iniziative di attrazione e location management, che hanno visto l’insediamento in Trentino di 58 nuove attività produttive, di cui 31 provenienti da fuori provincia e 3 dall’estero, in particolare da Germania, Francia e India, con un incremento del 49% rispetto agli arrivi registrati nel 2020.
 
Lo scorso anno ha visto poi il consolidarsi del programma di accompagnamento per startup «Trentino Startup Valley», gestito in collaborazione con Fondazione HIT – Hub Innovazione Trentino, per un totale di 19 team coinvolti nella terza edizione dell’iniziativa.
Il 2021 ha segnato anche l’atteso ritorno della formazione di «Innovation Academy» con 9 seminari e 196 partecipanti coinvolti.
Circa 120 sono invece le imprese dei BIC e del territorio, accompagnate nel percorso di ricerca della finanza, attraverso eventi specifici, incontri di coaching con professionisti del settore e iniziative di matching come l’Investor Day.
Sempre molto utilizzati anche i contatti dello «Sportello Imprese» che ha gestito circa 1.300 chiamate e processato oltre 600 richieste di supporto per l’accesso o la gestione dei bandi a supporto della nascita di nuove attività economiche sul territorio.
 
Sul fronte dell’internazionalizzazione, sono state coinvolte oltre 200 aziende. Nello specifico, sono stati realizzati due webinar e un progetto pilota di «incubazione fieristica» a tema export per il settore alimentare e l’hospitality. Tramite i servizi X-Desk, Flying Desk e Biotech Assesment, le aziende sono state supportate nell’analisi di specifici mercati esteri e accompagnate attraverso le «road map» personalizzate anche nella fase di scouting, signposting di eventi internazionali e preparazione al pitch. Sono state poi supportate 9 aziende trentine nella partecipazione alla fiera «Biofach 2021», svoltasi in modalità digitale causa pandemia. In presenza, è stato invece allestito il padiglione trentino alla fiera «Arab Health» di Dubai, che ha visto la partecipazione di 4 imprese.
 
In ambito ricerca, il laboratorio ProM Facility – certificatosi Centro di Formazione accreditato Bureau Veritas – ha ospitato 4 dottorati di ricerca, 12 tesi di laurea sperimentali (di cui 9 con tirocinio), 8 stage trasversali e fornito tutoraggio attivo ai ricercatori della fondazione Kessler.
Stabili anche le ricadute sul territorio degli interventi di Trentino Film Commission a sostegno dell’industria audiovisiva.
In materia di asset produttivi, è stata ultimata la messa in sicurezza della storica ciminiera di Progetto Manifattura, ultimata la bonifica dell’ex Ariston di Rovereto e sono stati sottoscritti due importanti protocolli d’intesa per la riqualificazione industriale dell’area Casotte di Mori.
Nell’ambito degli asset funiviari, infine, sono stati portati a termine interventi in favore degli impianti di Folgaria, Lavarone, Tonale, Col Margherita e Paganella.

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