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Meccatronica, il parco tecnologico di Rovereto prende forma

I lavori procedono a tempo di record: pronti per l’estate i primi spazi per le imprese

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Mentre la task force guidata da Rino Tarolli intensifica i contatti con imprese, scuole e centri di ricerca, con l’obiettivo di mettere a sistema le risorse esistenti ed attrarre in Trentino importanti realtà da fuori provincia, procedono a passo spedito i lavori per la realizzazione del Parco Tecnologico, il grande edificio a tre piani che a Rovereto, già dal prossimo agosto, ospiterà le prime aziende del Polo Meccatronica.
L’opera commissionata da Trentino Sviluppo e realizzata da un pool di imprese guidate da Collini Lavori - 20 mila metri quadrati di superficie per un costo di 16,7 milioni di euro - sta prendendo forma e già si intravede la parte terminale dove pareti e solai sono costruiti con pannelli X-Lam: 1.200 metri cubi prodotti con legno della val di Fiemme nello stabilimento Essepi di Cavedine, costituiscono l’ossatura della parte di edificio destinata ad ospitare uffici ed imprese «soft», che verrà garantita, per la prima volta su un edificio produttivo di tali dimensioni, dal marchio ARCA.
«Un cantiere – sottolinea con soddisfazione Alessandro Olivi, assessore all’Industria, Artigianato e Commercio della Provincia autonoma di Trento – sul quale stiamo rispettando i programmi con grande puntualità. Siamo voluti partire dalla «casa delle imprese», dimostrando la concreta volontà della Provincia di accelerare nella creazione di questa piattaforma produttiva, perché crediamo che questo sia un progetto di politica industriale. Ed è significativo che quest’opera venga interamente finanziata da Trentino Sviluppo con risorse proprie, provenienti dai ricavi che la società realizza grazie all’affitto degli immobili».
 
Esprimendo l’importanza che la società di sistema possa dare l’esempio investendo per prima in quei sistemi di qualità che ha contribuito ad avviare, come il marchio ARCA, dando così opportunità di crescita e lavoro alle imprese del territorio, l’assessore Olivi evidenzia anche lo sforzo che si sta compiendo per riempire quegli spazi di contenuti.
«Stiamo realizzando la struttura edilizia  - conclude Olivi - ma l’impegno più forte in questi mesi è quello di promuovere il nascente Polo della Meccatronica sulle imprese, con una serie di incontri, anche fuori dal Trentino, per rappresentare l’originalità ed il valore del nostro progetto che intende creare un luogo dove le imprese che si specializzano su queste tecnologie possano lavorare insieme, fertilizzandosi nei loro processi di innovazione e ricerca. E stiamo avendo riscontri di grande interesse».
 
I lavori al Parco Tecnologico, avviati nello scorso mese di ottobre, si concluderanno a fine settembre 2013 ma già dal mese di agosto sono previsti i primi trasferimenti delle aziende ad oggi ospitate negli storici capannoni Pirelli dentro il Polo di via Zeni.
Una cinquantina tra operai e tecnici al lavoro in cantiere, per conto delle diverse ditte che fanno capo alla «capocommessa» Collini Lavori, numero che salirà fino a 60-70 persone nelle prossime settimane allorché si inizierà a lavorare sugli impianti.
 
Alcune curiosità: ad oggi si sono gettati 14.500 metri cubi di calcestruzzo, 1.550 le autobetoniere che sono entrate in cantiere (ed uscite passando dal sistema di lavaggio delle ruote, per contenerne l’impatto ambientale sulle vie limitrofe), 2.000 le tonnellate di ferro utilizzato per le armature, mentre sono stati posati 7.700 metri quadrati di muri doppia lastra in calcestruzzo armato e 1.200 metri cubi di pannelli in legno XXL, ricavati da 1.500 metri cubi di abete Fiemme certificato SFC.
L’opera si caratterizza essenzialmente in due edifici: corpo A e corpo B, rispettivamente su due livelli, e con cinque edifici in legno adibiti ad ufficio.
 
Una struttura in grado di garantire un’elevata flessibilità di utilizzo, grazie ad una maglia strutturale di 6 metri per 12 metri, all’altezza rispettivamente di 6 metri al piano interrato e 5 metri a piano terra, e alle portate dei solai, in grado di sostenere rispettivamente fino a 3.000 e 1.000 chilogrammi a metro quadrato.
L’impostazione del cantiere secondo i protocolli Leed ed ARCA, prima realtà produttiva ad ottenere il massimo livello Platinum nella certificazione di sostenibilità ambientale e «Silver» per quanto riguarda performance e qualità della struttura in legno, ha reso necessario utilizzare materiali ad elevate caratteristiche termiche ed acustiche, quali i muri a doppia lastra del tipo Thermowand, che includono uno strato isolante dello spessore di 12 centimetri in grado di garantire elevati livelli di isolazione termica ed una notevole rapidità di realizzazione, e la costruzione di cinque edifici in legno con pannelli XXL realizzati nello stabilimento Essepi di Cavedine, una delle tre realtà trentine in grado di produrre pannelli prefabbricati in legno a strati incrociati (X-Lam).
 
Un cantiere che sta facendo scuola anche per quanto riguarda la qualità del lavoro e delle relazioni sindacali, grazie all’accordo pilota, primo in Trentino, che ha preceduto l’avvio dei lavori ed è stato sottoscritto da organizzazioni sindacali, imprese esecutrici, Trentino Sviluppo e Provincia autonoma di Trento.
Tra le peculiarità un info-point che è anche luogo di incontro fra lavoratori e rappresentanze sindacali, strumenti telematici per la sicurezza ed il controllo degli accessi, formazione periodica dei lavoratori e pagamento degli stipendi tramite bonifico bancario per prevenire eventuali irregolarità.

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