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Tremila studenti della Vallagarina marceranno per la legalità

Come un anno fa scenderanno in strada contro l'ordigno esploso a Brindisi provocando la morte di una ragazza di 16 anni

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Era il maggio dello scorso anno quando un ordigno esplose davanti all’Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi provocando la morte di una ragazza di 16 anni.
Sulla scia della commozione provocata da quell’atto, alunni e studenti di tutti gli istituti scolastici della Vallagarina, coordinati e patrocinati dalla Comunità della Vallagarina, decisero di indire una marcia della Legalità.
 
La manifestazione voleva esprimere il cordoglio per la  terribile azione ma anche vivere un momento di riflessione in un simbolico abbraccio a tutte le vittime della mafia, del terrorismo e la violenza in generale.
In quel frangente più di 2 mila studenti  hanno detto con forza che la coesione sociale è la giusta risposta per reagire fattivamente e collettivamente: non solo per individuare e punire i mandanti, ma anche per tornare a rivolgere l’attenzione alla cura dei nostri giovani, del loro benessere e del loro diritto a divenire protagonisti attivi della vita del paese.
 
La Comunità della Vallagarina ha deciso di mantenere questo importante appuntamento riproponendo anche per quest’anno la «Marcia della legalità, solidarietà e pace» che è stata fissata nel giorno di venerdì 17 maggio 2013.
La manifestazione è stata presentata stamani in Comunità alla presenza del Presidente Stefano Bisoffi, dell’assessore ai Giovani e l’istruzione Marta Baldessarini, il Reggente della fondazione Opera Campana Alberto Robol, i presidi del Liceo Rosmini, del Don Milani, gli insegnanti degli altri istituti della valle e i rappresentanti degli studenti.
Il Presidente della Comunità Stefano Bisoffi ha rammentato la grande emozione  vissuta lo scorso anno.
«E’ stato un avvenimento straordinario nato in modo spontaneo e ci è sembrato importante dargli un seguito.»
 
Bisoffi ha poi raccontato che è stato mandato un invito al presidente del Senato Grasso che però non potrà essere presente ma ugualmente ha fatto arrivare la sua solidarietà all’iniziativa.
Il Reggente della Campana Alberto Robol ha spiegato che da qualche anno la Campana non è solo monito dei morti della guerra, ma anche di quelli del terrorismo e dei morti sul lavoro.
«Gli studenti – ha detto l’assessore di Comunità Marta Baldessarini- saranno i protagonisti assoluti dell’evento, a loro abbiamo chiesto di esprimersi sulla legalità non solo riferita alla criminalità ma vissuta nel quotidiano. Contiamo nella presenza di circa 3 mila ragazzi. Alla marcia hanno aderito  6 istituti comprensivi e 8 istituti superiori della Vallagarina.»
 
Dai presidi e dagli insegnati sono arrivate parole di ringraziamento verso la Comunità che si è resa regia di un evento unificante.
Gli studenti per voce di Michele Bonfredini dell’Istituto Marconi hanno posto l’accento sul valore d’essere tutti insieme, Nel caso poi del Marconi i giovani stanno da tempo impegnandosi per le scuole di Mirandola, un Comune duramente colpito dal terremoto e hanno realizzato delle magliette colorate che metteranno in vendita a 5 euro l’una.
 
L’Istituto Depero fedele alla sua natura di scuola artistica ha predisposto dei disegni raffiguranti personalità che hanno impersonato la legalità e con quelle sfilerà sino alla Campana.
Luigi Prosser del Liceo Filzi ha spiegato che a ogni scuola verranno dati 5 minuti per esprimere il proprio sentire «non ci saranno – ha detto – effetti pirotecnici ma gesti genuini.»
 
 PROGRAMMA
Gli studenti - sia delle scuole primarie che secondarie della Vallagarina - si ritroveranno  alle 8,30 nei giardini Italia di via Dante a Rovereto per dare vita a un corteo che raggiungerà la Campana della Pace sul Colle di Miravalle alle 10,30.
Alle 11, ogni istituto scolastico presenterà la propria riflessione, è stato proposto, infatti, di elaborare un pensiero molto breve relativo alla legalità vista nella quotidianità del nostro vivere.
Al termine la Campana della Pace farà sentire i suoi rintocchi a monito di fratellanza universale.
Saranno presenti i rappresentanti della Comunità della Vallagarina, i Comuni, il Reggente della Fondazione Opera Campana, i dirigenti scolastici, l’associazione Libera e l’Avis.
Quest’ultima per voce del vicepresidente Livio Zanolli da anni entra nelle scuole per spiegare il valore del dono del sangue.
«Quest’anno – ha detto il vicepresidente – abbiamo visitato 46 classi spiegando quali sono i giusti stili di vita per diventare dei donatori. Ci è sembrato perfetto partecipare a questo evento perché cosa c’è di più solidale del regalare un po’ del proprio corpo?»

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