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«Narrare l’antico borgo di Santa Maria…»

Gli studenti del Liceo artistico Depero di Rovereto alla mostra dell’artigianato trentino Artingegna

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C’erano anche gli studenti dell’ «Istituto d’arte/liceo artistico Depero» di Rovereto ad Artingegna (mostra dell’artigianato trentino). Nel loro stand era visionabile l’installazione «Narrare Borgo Santa Maria #borgosmaria», racconto di un laboratorio didattico di percezioni e memoria del territorio che si compone di tre mappe con postazione interattiva, monitor e cuffie.
Le mappe ospitavano storie e ricordi della vita del vecchio borgo roveretano a partire dalla prima metà del Novecento, suoni ambientali e saperi artigianali. I documenti sono stati raccolti dagli allievi e rielaborati in microstorie digitalizzate.
 
In collaborazione con le ragazze e i ragazzi della classe ID del Liceo artistico Fortunato Depero, insieme al docente Luca Valduga (con il sostegno del Comune di Rovereto Assessorato alla Contemporaneità, della Regione Trentino-Alto Adige e del Consorzio RoveretoINcentro) è stata promossa infatti dai curatori del progetto Portobeseno (Sara Maino e Davide Ondertoller) una particolare ricerca sul Borgo Santa Maria di Rovereto: sono state raccolte storie di vita, suoni ambientali, impressioni e percezioni del paesaggio urbano,creando contenuti digitali e pubblicandoli sul web.
Gli studenti hanno incontrato ed intervistato cittadini, artigiani e professionisti, scattato fotografie, registrato suoni, interagito con la rete Internet in modo creativo usando i principali social network (Twitter, Flickr) ed una speciale pagina su Facebook dedicata al progetto.
 
Hanno imparato a esprimersi per immagini, a registrare suoni lavorando sulle emozioni, a conoscere un luogo attraversato quotidianamente ma che era loro invisibile nella sua complessità e poeticità: queste alcune considerazioni espresse dagli stessi ragazzi.
Anche per loro, come per il grande poeta triestino Umberto Saba Fu nelle vie di questo/Borgo che nuova cosa/m'avvenne. Fu come un vano/sospiro/il desiderio improvviso d'uscire/di me stesso, di vivere la vita/di tutti,/d'essere come tutti/gli uomini di tutti/i giorni.
 
Successivamente i ragazzi hanno elaborato l’esperienza della scoperta del quartiere ridonandola in varie forme artistiche, attraverso disegni, acquerelli, musica, videoclip e fotografie.
I prodotti multimediali, documentativi ed artistici confluiscono ora nell’archivio web di Portobeseno dedicato al borgo S. Maria, che ha la caratteristica di essere georeferenziato in una mappa interattiva, con l’obiettivo di «narrare il territorio» esplorato, la sua complessità e la sua ricchezza.
I segnaposto sulla mappa, riuniti in un QR-code (speciale codice a barre letto dagli smartphone), identificano le diverse esperienze di raccolta, le relative schede descrittive, i video, i disegni, i file audio mp3 e le fotografie.
 
La mappa in Rete si concretizza in un’installazione multimediale, uno strumento per valorizzare le memorie orali del quartiere, i suoni del paesaggio e i suoni dei lavori artigianali, proponendoli al pubblico in una veste intuitiva, ludica ed interattiva.
Nell’installazione, le altre percezioni del territorio, sono raccontate dalla «nuvola di argomenti» (tag cloud) che nel linguaggio della Rete identificano le parole chiave scaturite dal laboratorio.
 
Filo conduttore e parola-chiave per ricercare i contenuti prodotti e rilasciati nel web è il termine (hash-tag) #borgosmaria che permette di aggregare i vari contenuti in un'unica chiave di ricerca.
Una geografia emozionale che aiuta a definire il concetto di Comunità e ne valorizza le storie di vita, i lavori e le tecniche di un tempo, le esperienze contemporanee e quotidiane, le percezioni ambientali.
 
Un ripensamento delle percezioni di borgo Santa Maria di Rovereto voluto per mostrare alcune delle sue caratteristiche legate al lavoro artigianale, le sue peculiarità, come l’acqua, fragilità (l’abbandono delle vecchie attività e delle abitazioni), e nuove prospettive (immigrazione, ricambio generazionale, nuove figure professionali).
Una conferma di come ricerca, approccio creativo e uso consapevole delle nuove tecnologie multimediali e della Rete possano interagire per creare nuova ricchezza e percezione di valori legati al paesaggio, alla memoria, al futuro.

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