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«La passione per la montagna si apprende fin da piccolo»

A Rovereto celebrato il primo «Congresso dei ragazzi della montagna»

«È difficile appassionare i ragazzi alla montagna quando sono nella fase dell'adolescenza. Per questo motivo abbiamo pensato di intervenire sui bambini della scuola primaria.»
A parlare è Egidio Bonapace, presidente dell'Accademia della Montagna del Trentino, che questa mattina insieme alla direttrice Iva Berasi, ha preso parte a Rovereto alla prima edizione del «Congresso dei ragazzi della montagna».
Per l'Accademia quello della formazione è uno degli scopi principali che nel 2009 hanno portato alla sua costituzione. Ricordiamo infatti che l'Accademia della montagna del Trentino è una fondazione che ha l'obiettivo di salvaguardare e valorizzare la montagna e la valenza storica, culturale, sociale, economica e sportiva delle attività alpinistiche, sciistiche ed escursionistiche.
 
Conoscere la montagna, percorrendola con tutti i cinque sensi di cui disponiamo, per rispettarla e conservarla come luogo di vita.
Questo è quanto hanno fatto quattrocento allievi delle scuole elementari e medie del Trentino nel corso dell'anno scolastico che sta per concludersi.
Questa mattina alcune classi - altre lo faranno la prossima settimana - si sono incontrate per scambiarsi le esperienze di studio della montagna realizzate insieme agli insegnanti.
A dare vita all'iniziativa è stata l'Accademia della Montagna insieme ad Iprase, con la collaborazione del museo civico di Rovereto, della biblioteca civica Tartarotti e del Liceo Fabio Filzi. Protagonisti della mattinata odierna sono stati gli alunni delle scuole primarie di Mori, Campo Lomaso e Mezzolombardo.
 
Prossimamente toccherà ai bambini di Predazzo, Gardolo, Martignano, Cognola e Pergine. I ragazzi fin dall'inizio dell'anno scolastico sono stati coinvolti in piccole escursioni sul territorio montano circostante la loro scuola, quindi, giorno per giorno, coinvolgendo tutte le materie scolastiche, hanno intrapreso un percorso di studio a diretto contatto con l'ambiente, con attenzione ai fattori naturali ma anche agli aspetti antropologici, come il popolamento e le storie di vita in montagna.
Il congresso è articolato su cinque giornate, durante le quali i ragazzi si incontrano a gruppi per presentare il lavoro svolto in classe.
Un ruolo particolarmente importante è stato svolto dagli insegnanti, che hanno condiviso la partecipazione ad un corso di aggiornamento proposto dall'Accademia della Montagna e da Iprase: un modo di insegnare fatto di esperienza concreta sul campo, osservazione scientifica, classificazioni e approfondimenti teorici, raccolta di storie, racconti ed emozioni, con il piacere di vivere a contatto con l'ambiente di montagna.
 
A completamento dell'iniziativa, fino all'8 giugno, sarà possibile visitare all'interno di Palazzo Todeschi in via Tartarotti, una mostra dei progetti fatti in classe: materiali prodotti dagli alunni che hanno partecipato all'iniziativa si integrano con un'esposizione di libri per ragazzi dedicati alla montagna e alla natura messi a disposizione dalla biblioteca di Rovereto.
Variegati, interessanti e originali i materiali esposti: dai giochi da tavolo con tema l'ambiente naturale e la montagna come giochi dell'oca, domino e memory, ai poster, a video relativi alle uscite sul territorio, presentazioni digitali, libri didattici auto-costruiti, raccolte di racconti, leggende e filastrocche, puzzle e calendari.

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