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Invariati i costi del pasto nelle scuole della Vallagarina

Per consentirlo la Comunità è dovuta intervenire con 200.000 euro – Ora parte anche la sperimentazione di informatizzazione dei buoni pasto scolastici

Prezzo invariato, sperimentazione elettronica per eliminare i buoni cartacei, un calendario a tutte le famiglie per seguire l’alimentazione dei figli e l’introduzione di più pesce e legumi nel menù settimanale.
Sono queste alcune delle novità introdotte quest’anno nel servizio di ristorazione delle mense scolastiche che rappresenta un vanto per la Comunità della Vallagarina, vuoi per l’alta qualità dei prodotti, vuoi per la corretta preparazione, l’attenzione al biologico e i puntuali controlli in materia di igiene.
 
Stamani le innovazioni sono state presentate nella sede comunitaria alla presenza del presidente di Comunità Stefano Bisoffi, dell’Assessore di merito Marta Baldessarini, la dietista dell’Ospedale di Rovereto Patrizia Ziviani, la presidente di Risto3 Sara Villotti, il referente del servizio per Risto3 Stefano Raffaelli e la responsabile del servizio per la Comunità Igea Boni.
Il servizio di mense scolastiche gestito dalla Comunità conta quasi 40 scuole tra primarie e secondarie, lo scorso anno sono stati staccati oltre 740 mila buoni pasti, circa tra i 4 e 5 mila al giorno.
 
Una partita che ha un valore di circa 3 milioni di euro e che la Comunità – come ha spiegato il Presidente Bisoffi – ha voluto rimanesse invariata nel costo del pasto.
«Stiamo attraversando un momento particolarmente difficile sotto il profilo economico.
«Molte famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese – ha detto Bisoffi – ci è sembrato importante non gravare i cittadini di ulteriori costi, per questo abbiamo deciso di investire circa 200 mila euro per mantenere fermi i prezzi dei buoni pasto che – lo ricordo – variano a seconda dell’Icef delle famiglie. Si va da un minimo di 0,78 ad un massimo di 4 euro.»
 
La comunità sta anche lavorando per il futuro appalto.
«Quello con Risto3 – ha spiegato il presidente – è scaduto e siamo in proroga per un anno. La nostra volontà punta a elaborare un progetto che mantenga intatta la qualità del servizio.»
A illustrare la bontà del servizio è stata l’Assessore di Comunità Marta Baldessarini che ha parlato della cura e attenzione con cui viene approntato e anche dell’importanza del momento della mensa per i bambini e i ragazzi.
«È un momento di incontro, di socializzazione – ha detto Baldessarini – oltrechè un’occasione per sperimentare buoni stili di vita, comprendere l’importanza dell’alimentazione sana e anche il valore delle tradizioni del territorio. I genitori possono mandare i propri figli in mensa con la massima tranquillità.»
 
L’assessore ha poi illustrato il nuovo sistema di buoni che elimina il cartaceo a favore della informatizzazione.
«Quest’anno partiamo in via sperimentale in due istituti primari (Volano e Regina Elena, circa 540 alunni) e negli istituti superiori. L’acquisto dei buoni è possibile presso tutte le Casse Rurali, attraverso i loro bancomat, nonché tramite InBank o sms.
«Gli alunni delle elementari non porteranno nulla, sarà l’insegnante a segnare l’eventuale assenza del bambino. Mentre per le superiori gli studenti useranno la tessera sanitaria.»
 
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il calendario 2013/2014 che sarà consegnato alle famiglie e che riporta giorno per giorno un menù differente, uno strumento utilissimo che permette ai genitori di bilanciare l’alimentazione quotidiana dei loro figli.
«Da anni lavoriamo – ha detto l’assessore Baldessarini – per avere un servizio di mense scolastiche che garantisca la qualità dei prodotti e sia rispettoso dei dettami di una nutrizione corretta con cibo sempre fresco, per la maggior parte biologico e di provenienza trentina (la Valle di Gresta per le verdure, la valle di Non per le mele, i latticini, ecc.) e la preparazione quotidiana all’interno della cucina delle scuola . Riusciamo a ottenere questi risultati grazie alla rete di collaborazione che si è creata sia con Risto3 che con il servizio di Dietiste dell’Ospedale di Rovereto, l’ufficio igiene e sanità, le scuole….»
 
Quest’anno inoltre, come ha annunciato la dietista dell’ospedale Patrizia Ziviani, è stata aumentata la presenza del pesce nel menù settimanale (2 volte alla settimana) e anche introdotti più legumi per mantenere sotto controllo i grassi derivanti da un eccessivo consumo di carne.
Ziviani ha ricordato quanto sia importante l’educazione alimentare. Il valore di una nutrizione sana parte dai primi anni di vita dei ragazzi.
«Per questo – ha aggiunto Ziviani – è importante fare prevenzione.»
 
La dietista ha raccontato le piccole «furbizie» che si mettono in atto per introdurre comportamenti sani come per esempio servire la verdura prima dei pasti quando i bambini sono particolarmente affamati, così come si anticipa la frutta a metà mattina, insomma piccoli accorgimenti che però invitano gli alunni a provare cibi che magari non mangerebbero.
Va ricordato che il servizio di mense scolastiche della Comunità della Vallagarina prevede che le cuoche preparino ogni mattina il pasto.
 
Le tecniche utilizzate per la cottura sono: in acqua, a vapore, brasata o al forno.
Non si utilizza la frittura, la griglia e il forno a microonde.
Biologici anche i prodotti come: pasta, riso, farina bianca, farina gialla, polpa di pomodoro, aceto di mela, legumi secchi e piselli surgelati.
Lo stesso vale per burro, latte, ricotta e mozzarella.
Il rimanente degli alimenti è di alta e certificata qualità, il prosciutto cotto è senza caseinati, lattosio, esaltatori di sapidità e ingredienti contenenti fonti di glutine.
I prodotti lattieri caseari sono locali.
Il sale viene adoperato con moderazione per insaporire si utilizzano aromi freschi e non il dado.
Per cuocere e condire si adopera solo l’olio extravergine di oliva.

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