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Albrecht Dürer riprodotto su vetro da Sandro Tomanin

Presentata a Rovereto l’esposizione dedicata al genio artistico di Norimberga

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La sua è una piccola grande azienda. Piccola perché interamente a gestione familiare. Grande perché sa confrontarsi con la storia dell'arte e maneggiare un materiale antico e ancora misterioso con tecniche che prevedono l'uso di smalti, grisaglie in ossido di piombo, pigmenti sciolti in acqua e aceto, attente cotture, ritagli e composizioni: tutto rigorosamente a mano, pezzo per pezzo.
Sandro Tomanin, l'artigiano-artista di San Bellino (Rovigo) che per la sua bravura a maneggiare il vetro ha avuto il complesso compito di restaurare un antico rosone della Cappella degli Eremitani a Padova, ha presentato presso «EMPTY» di Rovereto un ciclo dedicato ad Albrecht Dürer.
Si tratta di una serie di nove riproduzioni - realizzate interamente a mano - di antiche stampe dell'artista cinquecentesco, disegnate su formella di vetro e quindi incastonate su cornici realizzate con tasselli di vetro soffiato, anch'essi decorati a mano e legati a piombo.
Nella Città della Quercia è esposta anche una intensa riproduzione su vetro del celebre «autoritratto con pelliccia» che il genio artistico di Norimberga dipinse nel 1500 al culmine del proprio successo.
 
Attorniato da alcuni degli assistenti che sono cresciuti nella sua bottega d'arte, Tomanin ha anche offerto una dimostrazione di decorazione su vetro - riproducendo il Cristo del Mantegna - attività che promuove spesso nella sede della Vetreria d'Arte a San Bellino, un'antica villa veneta completamente restaurata dove - oltre a trasmettere un sapere antico - consente al genio italiano di "passare" alle nuove generazioni.
Fondatore e titolare della Vetreria che gestisce insieme ai fratelli, Tomanin ha un lungo percorso di studi artistici alle spalle: maestro d'arte diplomato all'Istituto Dosso Dossi di Ferrara, raggiunta la maturità artistica si è trasferito a Firenze per frequentare i corsi di arte e restauro di Palazzo Spinelli.
Per i suoi meriti di imprenditore è stato nominato cavaliere del lavoro per aver sempre saputo coltivare progetti ambiziosi.
Presto sarà al Salone del Mobile di Milano dove porterà preziosi complementi di arredo (tra questi la preziosissima lampada Tiffany nella foto allegata), e un saggio dei suoi straordinari soffitti di vetro che tanto fascino suscitano sui mercati esteri come quello russo e arabo, da sempre attratti dalle preziose lavorazioni del made in Italy.


 
Tomanin nello spazio di EMPTY ha già esposto «I boschi luminosi» (quadri di vetro scolpito con la tecnica della sabbiatura) e suggestivi «alberi di vetro» scolpiti e realizzati con tessere di vetro soffiato.
A Rovereto si fermerà un mese e, di settimana in settimana, saranno mostrate lavorazioni diverse: dopo le lastre dedicate a Dürer, arriverà una ricca selezione delle sue lampade Tiffany, realizzate interamente a mano con una tecnica che supera in bellezza lo stesso stile «Tiffany».
«EMPTY – precisano i titolari – non è una galleria d'arte e nemmeno un negozio, ma vuole porsi come il negozio di tutti, specialmente di coloro che non hanno negozio, ovvero quegli artigiani che spesso hanno tempo solo per lavorare anziché di promuovere le opere del loro ingegno. Dunque, una vetrina per il mondo dell'artigianato e un'operazione di comunicazione «a favore» dell'artigianato.»
Lo spazio realizzato totalmente con investimenti privati, ha recuperato un angolo di Rovereto (via Bezzi) dismesso da tempo che i titolari utilizzano per progetti mirati alla Bellezza.
È stato inaugurato a fine gennaio ed intende dare spazio al genio e al talento espresso dal mondo artigiano italiano.
 

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