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Cooperativa Girasole: trent’anni di storie umane e di lavoro

Il trentennale sarà festeggiato venerdì prossimo con tre eventi programmati dalla mattina alla sera

Compie trent’anni la cooperativa Girasole di Rovereto.
«Trent’anni di vita, di attività, di servizio nel campo del disagio sociale con traguardi insperati e significativi – viene spiegato dai responsabili – Il 3 giugno del 1985 è la data che segna la nascita della nostra cooperativa.»
Il trentennale sarà festeggiato venerdì prossimo, 17 aprile, con tre eventi programmati in una intera giornata, da mattina a sera.
Il via (dalle ore 8.30 alle ore 12.00) con la tavola rotonda alla sala conferenze della Fondazione Caritro, in piazza Rosmini 5 a Rovereto, su «Cooperative sociali e welfare generativo – Una sfida da portare a compimento».
Moderati da Flaviano Zandonai, ricercatore Euricse, interverranno: Carla Comper, dirigente del Servizio attività sociali della Comunità della Vallagarina; Federica Sartori, dirigente del Servizio attività sociali del Comune di Rovereto; Anna Conigliaro Michelini, direttrice Fondazione Opera Famiglia Materna; Walter Tomio, commerciante e titolare del negozio Exquisita; Silvano Deavi, direttore della cooperativa Alpi.

Alle ore 12.30, in viale del Lavoro 14, zona industriale di Rovereto, taglio del nastro del nuovo laboratorio di restauro mobili e falegnameria.
Sempre qui, dalle 15 alle 17, «Porte aperte al nuovo laboratorio» per dare la possibilità a tutti di visitare gli ambienti di questa nuova realizzazione.
Il programma si completa in serata, alle ore 20.
Al Teatro Parrocchiale San Giorgio di Rovereto sarà proposto lo spettacolo ironico «Un regalo per te», scritto e diretto da Michele Torresani e messo in scena da «Cts – Compagnia dei bambini sperduti».
Nell’intervallo saranno premiati ex presidenti, volontari e collaboratori che hanno contribuito a scrivere la storia trentennale della cooperativa «Girasole».
«Ciò che più conta e che ci stimola a proseguire – concludono i responsabili – è il fatto che, in questi trent’anni, nelle varie strutture della nostra cooperativa, vale a dire comunità di accoglienza, casa ex Maglio e laboratorio, sono state accolte molte persone in difficoltà che, supportate e aiutate da operatrici e operatori sensibili, attenti e professionalmente capaci, hanno acquistato fiducia in se stesse e sono riuscite  a reinserirsi nella società e nel mondo del lavoro.»

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