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Giro di vite per gli ambulanti che non rispettano le regole

Attenzione del Comune di Rovereto al Commercio itinerante

 
Il Comune sta da tempo monitorando, anche a seguito di numerose segnalazioni pervenute da parte di operatori e categorie economiche e singoli cittadini, la situazione degli ambulanti itineranti (solitamente mezzi mobili con frutta e verdura o vasellame) che stazionano più del consentito ai bordi delle strade o nelle piazze della città.
E' stato quindi avviato un lavoro di approfondimento interno a livello amministrativo e normativo: questo genere di attività è disciplinato da norme precise che consentono uno stallo per non più di 1 (una) ora al giorno.
Purtroppo sono molte le situazioni già verificate di abuso della norma e da tempo la Polizia Municipale è stata allertata per documentare e monitorare il fenomeno.
L'assessore competente al commercio, Ivo Chiesa, ne ha relazionato di recente in Giunta, abbozzando alcune ipotesi tese a correggere ed eliminare in prospettiva il fenomeno.
Innazitutto è già stato deciso di potenziare ulteriormente i controlli da parte della Polizia Municipale, ma è stato anche ipotizzato che in caso di reato reiterato si possa procedere a dei veri e propri sequestri della merce (in tal caso il confiscato potrebbe andare a vantaggio degli enti caritatevoli).
 
La misura è al momento allo studio dell'assessorato che sta monitorando alcune aree per individuare la casistica e intervenire a colpo sicuro.
A tal fine anche i cittadini sono invitati a collaborare con l'Amministrazione Comunale: a disposizione hanno tanti strumenti a partire dal centralino della Polizia Municipale (0464-452110) o lo stesso Urp che potrà raccogliere la segnalazione (numero verde 800 186 595 oppure diretto 0464-452471).
L'attività di commercio su area pubblica in forma itinerante è regolamentata, in provincia di Trento da una normativa provinciale (Regolamento di Esecuzione della L.P. 17/2010 articolo 13, comma 1, lettera g) che definisce commercio itinerante «quello svolto su aree pubbliche che si esercita mediante sosta breve, di norma con l'uso di mezzi motorizzati e in ogni caso senza l'apprestamento e l'esposizione di uno o più banchi, o altro simile contenitore di merci, appoggiato al suolo».
L'articolo 16 non consente di sostare nello stesso punto oltre l'ora consentita.
Per «punto» s'intende la superficie occupata durante la sosta, che può essere fatta anche in punti diversi purchè distino tra loro almeno 500 metri.
 
Chi non rispetta la norma va incontro a sanzione amministrativa (si va da una somma da 1.550 a 9.000 euro).
«La proposta portata in Giunta mira a inasprire gli interventi con la confisca delle attrezzature di vendita e della merce» spiega l'assessore Ivo Chiesa.
«L'Amministrazione comunale sulla scorta delle numerose segnalazioni pervenute sia dai cittadini che dai commercianti ha chiesto al personale di vigilanza di attuare un'intensificazione dei controlli al fine di scongiurare comportamenti non rispettosi. Verranno non solo monitorati i tempi di permanenza ma si procederà anche ad un’attenta verifica dei requisiti ovvero al controllo delle autorizzazioni amministrative e al rispetto dei requisiti igienico-sanitari.»
Il controllo sarà compiuto anche sulla regolarità della sosta visto che la permanenza di tali mezzi è vietata dal codice della strada ovunque la fermata di un veicolo possa costituire pericolo o intralcio alla circolazione e non vi sia spazio sicuro per la sosta degli acquirenti, tant'è che lo stesso Regolamento prevede luoghi espressamente vietati per la vendita in forma itinerante.
Insomma un giro di vite, nel rispetto anche di chi le regole...le rispetta.

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