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Lo porterà avanti la Biblioteca Civica di Rovereto

Fondazione Caritro finanzia lo studio dell'archivio della famiglia bossi Fedrigotti

Un importante progetto verrà portato avanti dalla Biblioteca Civica di Rovereto che ha ottenuto da Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto un finanziamento di 25.000 euro su un importo che supera i 60.000 euro per avviare l'analisi dell'Archivio Bossi Fedrigotti.
Attraverso lo studio delle famiglie è possibile infatti rintracciare e definire la storia del territorio. Non solo, sull'asta dell'Adige si innesta anche la storia di un popolo trasnfrontaliero dei land contermini.
Da Rovereto – un team coordinato da Gianmario Baldi, direttore della Biblioteca - lavorerà in rete con Innsbruck, Bolzano e Trento, in collegamento diretto con gli istituti storici dei tre land.
«E' in previsione a Rovereto una riunione in autunno dei responsabili degli Archivi del Tirolo, del Nord e del Sud, come primo atto per un riordino degli archivi e per ragionare sulle modalità di questa collaborazione» annuncia il direttore.
E' di questi giorni inoltre la notizia di un conferimento dei patrimoni contenuti negli archivi provinciali trentini verso la Banca Dati unica che li renderà visibili a livello nazionale.
 
Ebbene, la Biblioteca di Rovereto – la più antica del Trentino come «biblioteca pubblica» e certamente fra le più antiche d'Italia - da tempo partecipa a questa rete alla quale ha conferito i suoi gioielli.
Infine va segnalato che in questo 2015 si chiude anche il 250° anno dalla sua fondazione (avvenuta nel settembre nel 1764), un evento che la città non ha ancora celebrato come l'istituzione merita.
«In un momento in cui si assiste alla distruzione dei templi del sapere (penso alle devastazioni dell'Isis) e nell'anno in cui risorge anche la Biblioteca di Sarajevo che fu distrutta durante la guerra proprio come atto di violenza politica, è importante compiere gesti significativi che portino anche nella collettività la consapevolezza di quanto importante sia valorizzare e celebrare i nostri “granai” del sapere» afferma la vicensindaco Cristina Azzolini che sta già lavorando ad una serie di eventi tesi a valorizzare la storia di questa istituzione che tanta cultura ha prodotto per il territorio.
Prenderanno avvio proprio a fine settembre con la partecipazione di studiosi e documentaristi (una conferenza stampa sarà indetta allo scopo).

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