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Tiro con l’arco – Fantastica Elisa Roner: oro individuale

La roveretana dopo il successo a squadre si impone anche sulla croata Mlinaric

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L'ultima giornata dell'European Youth Cup sorride all'Italia. I nostri arcieri nell'impianto roveretano del Pala Kosmos hanno conquistato due medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo.
La piccola delusione in avvio per il quarto posto di Elisa Bazzichetto, sconfitta dall'estone Meeri-Marita Paas, è stata immediatamente compensata dalla vittoria della beniamina di casa Elisa Roner nelle cadette compound.
Contro la croata Amanda Mlinaric, l'arciera lagarina si è assicurata la vittoria con un percorso quasi perfetto nelle prime tre volee (88 punti su 90 disponibili) che le ha fruttato 5 punti di vantaggio.
Nelle rimanenti due Roner ha gestito la gara ed è rimasta concentrata fino al finale di 144 a 141.
«I primi tre turni sono andati benissimo – rivela a fine mattina Elisa – poi sono un po' “caduta” col braccio ma nel complesso sono riuscita a gestire al meglio il confronto.
«Non potevo chiedere di più da questa settimana: ho raggiunto entrambi i miei obiettivi con la vittoria individuale e quella di squadra.
«Per due punti non sono entrata nella coppia della squadra mista ma poco male. Il prossimo obiettivo sono gli europei in Grecia, poi vedremo il da farsi per il prosieguo della stagione.»
 

 
Poco dopo è stata la volta di Antonio Brunello che con 143 a 138 è andato a prendersi il terzo posto nei cadetti compound relegando lo svedese Marcus Arlefur-Wällstedt ai piedi del podio.
«Ero alla mia prima esperienza con la maglia azzurra – spiega il veneto della K-Kosmos – e questo mi ha dato un'ansia incredibile, al punto che prima della finale e durante i primi tiri tremavo tutto.
«Poi la tensione si è alleviata e ho tirato senza guardare cosa faceva l'avversario ma tenendomi calmo e concentrandomi soltanto su me stesso.»
Finale thrilling per Jesse Sut negli junior compound: con due volee perfette si è presentato alle ultime tre frecce con un vantaggio di 2 punti sul danese Simon Olsen.
L'atleta nordico è riuscito a pareggiare i conti e la medaglia d'oro si è decisa al tiro di spareggio che ha visto l'atleta della K-Kosmos prevalere.
«Forse arrivare con due punti di vantaggio – spiega il friulano – non era la posizione migliore.
«Conosco bene Olsen, soprattutto la sua solidità mentale e a conti fatti sarebbe stato meglio essere più vicini nel punteggio.
«Lo shoot off è una condizione in cui mi sento a mio agio e riesco sempre a dare il meglio ed ero molto fiducioso. Sono contento perché, dopo un brutto 2017, quest'anno si è aperto nel migliore dei modi già nelle indoor e sta proseguendo in egual modo anche all'aperto.»
L'ultima medaglia per i colori azzurri proviene dai cadetti dell'arco olimpico. Elisa Ester Coerezza non può nulla contro la russa Viktoria Kharitonova dimostratasi superiore all'azzurra.
 

 
Nelle altre sfide di giornata nel compound l'Estonia si mette due ori al collo con Lisell Jaatma nelle junior (139 a 136 sulla britannica Ella Gibson), e Robin Jaatma nei cadetti (143 a 140 sul danese Oliver Christiansen); nell'arco olimpico, detto del secondo posto di Coerezza nelle cadette, nei pari età il turco Maras Efe Gürkan prevale nettamente sul belga Senna Roos.
Negli junior doppietta per la Russia grazia e Svetlana Gomboeva e Sodnom Budaev capaci di superare rispettivamente su Lisa Barbelin (Francia) in un confronto mai in discussione e Mikkel Berrig Rasmussen (Danimarca).
 

 
Si conclude così un campionato europeo che ha visto la nazionale italiana recitare un ruolo di primo piano al cospetto di nazioni blasonate e dimostrare di avere grandi potenzialità per il futuro.
I risultati, 5 medaglie d'oro 3 d'argento e una di bronzo, danno fiducia al capo delegazione Oscar De Pellegrin che ammette.
«Una manifestazione disputata in un impianto straordinario, costruito per mettere a proprio agio gli atleti e per una volta anche l'Italia può dire di essere ad altissimi livelli in tema di organizzazione.
«Per quanto riguarda la parte tecnica sono soddisfatto, qua si sono visti in azione molti arcieri che andranno a rimpolpare le rispettive nazionali maggiori nei prossimi anni, ma anche un livello di gara altissimo.
«Sono estremamente soddisfatto per il gruppo della nazionale, sia a livello di risultati sia a livello di crescita complessiva. I ragazzi hanno affrontato con la giusta tensione l'appuntamento, sia oggi sia in prospettiva per le convocazioni future e hanno formato un buon gruppo. Segno che a livello giovanile stiamo facendo un buon lavoro e con buona continuità.
«Ora è necessario non fermarsi, ma proseguire in questa via cercando nei vari club italiani tutti quei talenti potenziali che possono permetterci una crescita ulteriore.»

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