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L’assessore Spinelli sul trasferimento degli istituti di Rovereto

«Su Meccatronica e gli istituti Marconi e Veronesi ragioneremo con il Comune e i portatori di interesse»

«Sul trasferimento presso la sede del Polo della Meccatronica dell’Istituto Tecnico Tecnologico Guglielmo Marconi e del Centro di Istruzione Scolastica e di Formazione Professionale Giuseppe Veronesi di Rovereto apriremo un ragionamento assieme al comune e ai portatori di interesse del territorio, comprese le scuole. Il nostro è un approccio collaborativo, nell’interesse dei trentini»: lo ha chiarito oggi, durante la conferenza stampa dopo la riunione della Giunta a Castello Tesino, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, in risposta agli articoli comparsi oggi sulla stampa locale.
L’assessore ha ricordato che le spese da sostenere a causa del maltempo che ha colpito il Trentino a fine ottobre obbligano a riconsiderare le priorità su tutti i capitoli del bilancio provinciale.
Nel confronto che si aprirà con il territorio, ha spiegato l’assessore, si dovranno approfondire anche alcuni temi come l’utilizzo futuro degli immobili eventualmente lasciati liberi dagli istituti scolastici e l’adeguatezza degli spazi all’interno del Polo della Meccatronica sia per eventuali richieste della didattica che delle attività produttive.
 
«Abbiamo attivato – ha detto l’assessore in risposta alle domande di un giornalista - un rapporto di confronto con il Comune di Rovereto e vogliamo proseguirlo per un interesse comune. Abbiamo bisogno di capire quali sono e se sono mutate le esigenze del territorio. Non vogliamo imporre nulla a nessuno, abbiamo grande rispetto per i Comuni, per la loro autonomia e capacità di progettare il futuro in collaborazione con la Provincia, per le parti in cui questa può dire qualcosa. Possiamo valutare assieme al territorio se ci sono ipotesi di interesse superiore. Nell’ambito scolastico, fra i portatori di interesse ci sono i anche dirigenti scolastici che ci parlano di esigenze forse diverse rispetto a quelle emerse quando il progetto è nato; esigenze di spazi, di collocazione, di efficienza, di capacità didattica. Cerchiamo di mettere tutto assieme e cerchiamo di rendere tutto più efficace per il territorio e il suo sviluppo, nell’ottica della formazione dei giovani nell’ambito della meccatronica, per essere pronti al lavoro.»
«Le risorse previste per Rovereto – ha aggiunto il presidente Fugatti – lì rimarranno. Ma c’è la volontà di capire la portata del progetto all’interno delle aspettative dell’amministrazione comunale, dei portatori di interesse e del mondo imprenditoriale roveretano.»

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