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Sulle strade della Vallagarina: il controllo dei carabinieri

Denunciato a Rovereto un gestore che sparava con la scacciacani e ad Ala due rom scoperte a rubare

Proseguono incessanti i controlli sulle principali arterie stradali nel territorio lagarino e l’attività preventiva e repressiva dei militari dell’Arma dei Carabinieri i quali hanno, nell’ultimo periodo, dato seguito a varie attività di indagine intraprese nel corso di questi ultimi mesi.
E i controlli si estendono anche ai locali della movida che prolungano la loro apertura fino a tarda sera.
È particolare quanto è occorso ad un gestore di un bar della citta della Quercia che, riuscito a mandare tutti fuori dal locale per la regolare chiusura, nel momento in cui ha incominciato a rassettare il bar ha notato che fuori dall’esercizio pubblico vi era uno degli ultimi giovani avventori che aveva trovato normale adoperare quale «Vespasiano» il muro di una palazzina.
 
Un po’ la stanchezza del gestore un po’ i fumi dell’alcol del ragazzo e gli animi si sono subito accesi tanto che il commerciante, esasperato, ha pensato che per risolvere sbrigativamente la faccenda doveva spaventare il giovane e quindi ha preso la sua pistola scacciacani e l’ha puntata contro il ragazzo, quindi rivolgeva verso l’alto quello che ad occhio inesperto poteva assomigliare a un’arma ed esplodeva un colpo in aria il giovane spaventato si allontanava gambe levate.
Passata la paura però il giovane ha pensato di rivolgersi ai carabinieri e, dopo aver ammesso di aver esagerato con il bere e che l’espletamento dell’atto fisiologico non era stato propriamente decente, ha ritento che la reazione del gestore era stata proprio esagerata, raccontando i fatti: quindi, raccolti i dati oggettivi e le testimonianze di rito di altri ragazzi, i Carabinieri della Stazione di Rovereto hanno provveduto a denunciare il gestore 43 enne di Rovereto.
 
Inoltre sono state denunciate in stato di libertà, dai Carabinieri di Ala, due Rom di 40 anni, entrambe senza fissa dimora, che nel marzo 2019 si erano rese responsabili di un furto avvenuto nel comune di Ala a danni di una anziana del posto.
Nei fatti la parte offesa rincasata aveva avuto la brutta sorpresa di scoprire la propria abitazione messa a soqquadro da ignoti e nel contempo rendersi conto che qualcuno le aveva sottratto i risparmi di settimane di lavoro e vari monili in oro. Alla malcapitata rimaneva solo di contattare i Carabinieri e denunciare il furto.
Sul posto interveniva una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Ala, i quali effettuavano un accurato sopralluogo, nel corso del quale veniva rinvenuto parte di un pendaglio in oro della quale la proprietaria di casa sconosceva la provenienza.
 
Quanto rinvenuto veniva acquisito dai militari, i quali nella convinzione che il ladro torna sempre sul luogo del delitto, nei giorni seguenti ponevano in essere vari servizi di prevenzione contri i reati predatori e in uno di questi servizi, grazie all’acume investigativo degli operanti, i militari fermavano un veicolo con a bordo due donne; durante il controllo i militari notavano che il pendaglio di una collana indossata da una delle fermate era mancante di un pezzo, a quel punto il puzzle investigativo si è incominciato a ricomporre.
I militari ponevano in essere un azione investigativa che nel corso delle settimana dava i suoi frutti: infatti consultando i file video della vigilanza comunale, incrociando i dati con i tabulati telefonici, il tutto supportato da ulteriori incastri investigativi, si è riusciti ad attribuire il fatto reato in maniera incontrovertibile alle due donne e quindi alla denuncia in stato di libertà delle stesse che da ulteriori accertamenti sono risultate essere titolari di vari pregiudizi penali contro il patrimonio.

È necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato o occupato da una sola persona.
Un ruolo fondamentale assume la collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d'occhio le abitazioni.
In qualunque caso e giusto ricordare che:
• il numero unico (europeo) di pronto intervento è il 112.
• Ricordare di chiudere il portone d'accesso al palazzo.
• Non aprire il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato.
• Cercare di conoscere i vicini di casa, che possano riscontrare la propria fiducia, e scambiarsi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità.
• Non mettere al corrente tutte le persone di propria conoscenza degli spostamenti, (soprattutto in caso di assenze prolungate).
• Se si abita da soli, non farlo sapere a chiunque.
• In caso di assenza prolungata, avvisare solo le persone di fiducia e concordare con uno di loro che faccia dei controlli periodici.
• Non lasciare mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all'ingresso. Non fate lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta, che potrebbero indicare la temporanea assenza.
• Nel caso in cui ci si accorga che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrare in casa e chiamare immediatamente il 112. Comunque, se appena entrati ci si rende conto che la propria casa è stata violata, non toccare nulla, per non inquinare le prove, e telefonare subito al Pronto Intervento.

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