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Rovereto: ecco l'«Arte che fa bene allo spirito»

I docenti e gli studenti del Liceo artistico Depero protagonisti di uno speciale progetto artistico nella clinica Solatrix

Una giornata speciale quella del 25 maggio prossimo che vedrà concretizzarsi un progetto davvero speciale partito tempo fa e che ha avuto come protagonisti, entusiasti e impegnati, gli studenti e i docenti del Liceo artistico Depero di Rovereto e la clinica Solatrix.
La proposta fatta da Solatrix, di far vivere in modo artistico le varie pareti  dei reparti e gli esterni della clinica, è stato subito accettata in una logica che fa strettamente parte dell’attività, una delle tante, del Depero e cioè la voglia di lavorare aprendosi alla città, al territorio.
«È importante» affermano i docenti «il confronto e la collaborazione con temi e realtà attuali che possano far crescere comunque la coscienza e la conoscenza in questa fase del loro studio.»
Nulla di meglio quindi di confrontarsi con una realtà come la clinica Solatrix, un luogo di cura, di salute e talvolta anche di sofferenza e malattia.
Come in tutti i progetti è la fase della ricerca che parte con entusiasmo tra i ragazzi, sempre guidati da volonterosi e disponibili docenti, la ricerca degli argomenti, degli strumenti, delle tecniche; grande è la voglia di capire quali siano i soggetti, i colori, gli oggetti che meglio possano dare una rappresentazione di una idea che si fa strada giorno dopo giorno.
 
Moltissimi gli studenti di tutti i corsi coinvolti così pure i docenti di grafica, di fotografia, di design, di discipline plastiche, tutte le classi sono coordinate nel lavoro sul progetto scelto, legato al pensiero e alle sue suggestioni.
«La scultura esterna», spiega l’autrice Cecilia, «lunga 18 metri, rappresenta la metamorfosi nel tempo, dagli alberi del Trentino ai pesci, al cuore, insomma alla vita. È stato un lavoro faticoso, i pezzi li abbiamo fatti e rifatti tutti insieme anche con la classe 4D di design, la classe 5C di grafica ha infine progettato il lettering gestuale per le parole associate all’opera esterna.»
Nicolò è «onorato di aver partecipato a tutto il progetto e ai murales nei reparti, un lavoro particolare e impegnativo con attenzione e rispetto verso un luogo di cura e di servizio alla salute.»
Per Ginevra «lavorare ai pannelli nei reparti è stato emozionante e bello, ci siamo anche divertiti ed è così anche per Aurora abbiamo lavorato al progetto astratto, divisi in classe e poi applicato in libertà, abbiamo scelto noi i colori, cambiato le varie gradazioni, abbiamo voluto trasmettere delle sensazioni.»
I murales nella sala del reparto ben si inserisco nel «Giardino delle idee», un giardino immaginario e colorato ideato dagli studenti, pieno di suggestioni dedicato agli ospiti, ai pazienti che li si incontrano per rilassarsi e immaginare.
 
Nel corridoio degli ambulatori a piano terra della clinica viene anche presentata una mostra dei lavori dei ragazzi: sono esposti 30 quadri con diverse tematiche, varie tecniche, esercitazioni didattiche con le quali ogni studente propone la sua opera.
Un messaggio positivo viene sempre dalle opere dei ragazzi del Depero al secondo piano della Solatrix, nel reparto dedicato alla cura dell’obesità.
Con delle raffinate e suggestive fotografie e poster foto-grafici, ora pannelli, si è voluto trasmettere l’idea di un cibo sano e misurato che contribuisce allo starbene complessivo.
Una giornata importante il 25 maggio prossimo, per tutti gli studenti e i docenti del Liceo artistico Depero, una scuola sempre molto legata e aperta al territorio, una giornata con la quale la clinica Solatrix apre nuovamente all’arte e alle realtà sociali del territorio trentino e roveretano, di cui si sente parte integrante.

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