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Dal 15 al 17 novembre torna a Rovereto il Festivalmeteorologia

Il programma della quinta edizione pone l’accento sul cambiamento climatico

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Dopo il successo delle precedenti edizioni torna in Trentino Alto Adige l’appuntamento annuale con il Festivalmeteorologia, e Rovereto si conferma anche per questa quinta edizione «città della meteorologia».
Un luogo privilegiato per osservare i grandi temi di attualità quotidiana sul cambiamento climatico, sull’allarme meteo sempre più diffuso e sul riscaldamento globale del pianeta, mediandoli con uno sguardo tecnico e d’assoluta avanguardia sull’evoluzione tecnologica che la meteorologia sta compiendo grazie alla conoscenza degli esperti.
 
Il Festivalmeteorologia riunisce i più importanti operatori dei servizi meteorologici italiani e internazionali, istituzionali e privati, i professionisti e le aziende del settore, i ricercatori, gli appassionati di meteorologia, le scuole e il grande pubblico.
È cresciuto negli anni ottenendo un consenso sempre maggiore e ha coinvolto nel tempo i più importanti esperti di meteorologia in Italia.
Saranno proprio loro, gli esperti di un «meteo che cambia tra passato, presente e futuro», ad arricchire il programma di questa quinta edizione, con una serie di interventi sull’importanza che la meteorologia assume in differenti ambiti di intervento, e a rispondere alle domande di curiosi e appassionati.
Fornire risposte provenienti da fonti accreditate e internazionali a tante notizie sul cambiamento climatico che spesso hanno le sembianze di «fake news» è importante, così come garantire all’ampio pubblico di visitatori una corretta informazione. 
 
Rovereto torna in campo, insieme alla Provincia di Trento, al MART e ai luoghi simbolo della sua città, per una rappresentazione culturale e scientifica di altissimo livello.
Già dalla mattinata di giovedì 14 novembre partiranno le iniziative per le scuole, a cura della Fondazione Museo Civico di Rovereto: e anche nelle mattinate di venerdì 15 e di sabato 16 novembre 2019 sarà possibile partecipare a lezioni interattive e laboratori sperimentali proposti da diverse realtà provenienti da tutta Italia.
Ma nuovi sono i contenitori tematici che la redazione del Festival ha pensato per la prossima edizione, organizzando i filoni del dibattito in cluster ben definiti e intitolati «PIANETA TERRA», «METEOEXPO», «METEO E AGRICOLTURA» e «HACK FOR THE FUTURE».
 
 Eccoli in dettaglio 
«Pianeta Terra, un mondo da salvare», è un evento dedicato alle scuole superiori attraverso l’incontro con l’esploratore-fotografo Luca Bracali che si terrà al Teatro Zandonai, venerdì 15 novembre 2019 dalle ore 9.30 alle ore 12.00.
L’incontro avrà come focus i temi relativi all’ambiente e alla sua salvaguardia. Luca Bracali, coadiuvato da Christian Casarotto del MUSE, è un testimone privilegiato del cambiamento climatico e porterà la sua esperienza di fotografo naturalista agli studenti, con una testimonianza diretta sulle criticità che il nostro pianeta sta attraversando.
 
«MeteoExpo» è una nuova area interamente pensata per le aziende, che avrà sede all’interno del Palazzetto dello Sport: uno spazio espositivo dedicato a imprese, enti, associazioni, enti di formazione; uno spazio conferenze in cui i vari protagonisti possono presentare i propri progetti; laboratori didattici per le famiglie e una escape room a tema meteo nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 novembre.
 
«Meteo e Agricoltura», evento organizzato da Co.Di.Pr.A. Trento in collaborazione con Condifesa di Bolzano, Trento, Verona e Brescia, sul tema «L’agricoltura cosa chiede ai meteorologi? Il ruolo della ricerca, della tecnologia e della politica», avrà l’obiettivo di mettere a confronto il mondo della ricerca con il mondo della politica e quello delle grandi aziende di produzione agricola.
Ospiti in sala al Teatro Zandonai i referenti di Asnacodi, Melinda, Vignaioli del Trentino, Coldiretti, Netafim, Consorzio trentino bonifica, Cantine Ferrari, Consorzi Irrigui e Miglioramento Fondiario.
 
«Hack for the Future: climate data for change» è il titolo della HACKATHON che sarà organizzata da Copernicus e ECMWF in collaborazione con AISAM nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 novembre, una vera e propria maratona di idee aperta a tutti coloro che sono interessati all'utilizzo dei dati e degli strumenti climatici.
 
«Siamo soddisfatti di aver portato con successo il Festivalmeteorologia alla sua quinta edizione, – ha dichiarato Dino Zardi, professore dell’Università di Trento e responsabile scientifico del Festival. – I temi da noi lanciati sul mercato cinque anni fa sono diventati sempre più attuali, ponendo in primo piano il ruolo della meteorologia in molteplici ambiti di interesse per la collettività.
«Essere stati i primi a ideare questa iniziativa che parte dalla nostra città oggi premia Rovereto e il Trentino Alto Adige come osservatorio privilegiato a livello nazionale.»

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