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Il Lions di Rovereto al Museo Ferrari di Maranello e a Modena

Sabato scorso il ritorno al futuro dai primi decenni del Novecento ai giorni nostri

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Sabato 9 novembre la nostra brava Presidente Ilaria ci ha voluto portare a visitare il prestigioso Museo Ferrari a Maranello e poi ad ammirare la bella città di Modena.
Premettiamo fin d’ora che l’organizzazione della giornata ad opera del team MGM, ovvero Max, Germano e Michele, è stata pressoché perfetta, da encomio.
Partenza alle ore 7.30 e via sulla A22. Dopo circa un’ora primo pit-stop doveroso in quel di Pegognaga e alle 10 eccoci al cancello della storica fabbrica Ferrari.
 

 
Subito suddivisi in due gruppi i Lions roveretani hanno ben presto invaso felicemente una esposizione a dir poco stupenda di automobili invidiateci da tutto il mondo.
Accompagnati da due valide guide, sono entrati in spazi che hanno reso tutti orgogliosi di essere italiani.
Capacità, tenacia, innovazione, determinazione, tecnologia, passione, bellezza palpabili in ogni centimetro quadrato del Museo.
 

 
Gli occhi di ognuno sono stati catturati da questi capolavori della meccanica e della più prestigiosa e vincente industria automobilistica italiana.
Dai primi decenni del ’900 ai giorni nostri.
C’è stato anche chi, da par suo, con indiscussa capacità e disponibilità ha iniziato subito a trattare per un possibile acquisto.
 

 
Altri non hanno resistito ad un’emozionante prova in pista, seppur simulata.
Sala dopo sala uno show da brividi della meccanica e della tecnologia più moderne.
Dopo oltre due ore e mezza spettacolari e mozzafiato, eccoci al noto Ristorante Cavallino, vicino alla fabbrica Ferrari e luogo dove il Drake Enzo Ferrari era solito consumare giornalmente i propri pasti, in una saletta comprensibilmente riservata.
 

 
Dopo esserci rinfrancati con un egregio pranzo e con dell’ottimo lambrusco di Castelvetro, ci rechiamo nella vicina Modena, città da molti secoli importante per la storia e l’economia emiliana.
Una validissima guida turistica con giusto orgoglio ci narra delle bellezze e delle vicende proprie di questa città.
Camminiamo con grande piacere per oltre due ore nell’ampio centro storico, da Largo Garibaldi e lungo la via Emilia, oltrepassando via Canal Grande, per giungere sotto la torre Ghirlandina e davanti al Duomo.
 

 
Qui la visita è doverosa: chiesa ampia dallo stile medioevale, che custodisce anche la tomba di San Geminiano, santo molto amato dai modenesi.
Non poteva mancare un passaggio davanti al Teatro Comunale di Modena, oggi intitolato al grande impareggiabile Luciano Pavarotti.
Per poi chiudere con il meraviglioso Palazzo Ducale, oggi sede della prestigiosa Accademia Militare.
Tutto mquesto grazie a Ilaria, Max, Germano e Michele.

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