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Grandi Carnivori in Trentino, aggiornamento a settembre 2021

Gli orsi stanno nutrendosi il più possibile in vista dell'inverno che è alle porte

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Orso ripreso da fototrappola nel Brenta orientale – Foto M. Zeni - Archivio Servizio Faunistico PAT.

ORSO – In settembre gli orsi sono in piena fase di iperfagia: dedicano molto tempo all’alimentazione e ingrassano giorno per giorno in vista del riposo invernale.
Le segnalazioni di avvistamenti pervenute il mese scorso sono state relativamente poche, così come gli eventi di danno a carico di animali da reddito o apiari.
In linea con il periodo stagionale, sono state invece molte le segnalazioni di danni a carico del patrimonio agricolo, in particolare mais e uva, ma anche prugne e mele.
 
Si registra un ulteriore investimento stradale che ha visto un orso coinvolto; è avvenuto in orario notturno, il 7 settembre, tra Villa Banale e Tavodo e, a seguito dell’urto, l’animale si è rapidamente allontanato.
Il 15 settembre, infine, in località Sasso Magno (Cles, monte Peller) un custode forestale ha rinvenuto le spoglie di un orso maschio di 191 kg, morto da poco per le conseguenze delle ferite riportate combattendo con un altro plantigrado.
 
LUPO – In settembre si sono registrate ulteriori conferme relative alle nuove cucciolate 2021.
Il dato più eclatante giunge dal branco del Carega, dove si è recentemente accertata la presenza di dieci cuccioli dell’anno, evento raro per il lupo in ambiente alpino.
Come è noto, il trend distributivo del canide in provincia è in rapida crescita, con la specie in fase di ricolonizzazione spontanea, nel quadro di un trend di crescita numerica e distributiva su scala continentale.
A conferma di ciò, sono ben due i lupi investiti e uccisi da veicoli nel mese di settembre.
Si tratta di due cuccioli dell’anno, verosimilmente appartenenti alla stessa cucciolata (le indagini genetiche potranno chiarirlo), investiti rispettivamente il 4 settembre in loc. Pradellano a Pieve Tesino e il 16 settembre in loc. monte Mezza a Cinte Tesino.
 
I danni da lupo al patrimonio zootecnico sono proseguiti per tutto il mese, con andamento tendenzialmente decrescente, via via che il bestiame iniziava a rientrare a valle dagli alpeggi.
Le predazioni hanno interessato a larga maggioranza ovini, ma anche giovani bovini, asini, pony e, in un caso, un puledro da corsa appena nato.
Nella maggior parte dei casi il bestiame la notte non era protetto con recinzioni elettrificate e/o cani da guardianìa.
In queste settimane, infine, il personale forestale sta recuperando i box che ad inizio estate l’amministrazione provinciale ha elitrasportato in quota per dare supporto ai pastori sugli alpeggi privi di strutture logistiche.
 
LINCE E SCIACALLO DORATO – Nessuna novità per quanto riguarda la lince. Per quanto riguarda lo sciacallo dorato, personale dell’ACT ha avvistato un esemplare il 21 settembre a Fiavé, nella zona dove nel 2020 è stata accertata la prima riproduzione sul territorio provinciale.

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