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Giornate dei ghiacciai: al via un ciclo di incontri periodici

Il primo appuntamento il 13 settembre a Peio per parlare di impatto del cambiamento climatico

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I cambiamenti climatici stanno accelerando la fusione dei ghiacciai di tutto il mondo, resi sempre più sottili e fragili. Il tragico crollo in Marmolada è il segno della loro rapida evoluzione verso nuovi equilibri con il clima attuale, ed è «sentinella» di possibili scenari più ampi nel contesto alpino. La Cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai ha avviato da tempo una ricognizione delle iniziative di studio, monitoraggio e ricerca sui ghiacciai e sulle aree periglaciali del Trentino sviluppata dalle diverse realtà competenti.
È emersa la necessità di assicurare una efficace divulgazione delle conoscenze accumulate, nei confronti degli enti territoriali e di tutti i cittadini. È da questa considerazione che nascono le Giornate dei Ghiacciai, una serie di eventi che, con cadenza periodica, consentiranno a tutti di avvicinarsi a queste delicate tematiche. Si parte il 13 settembre nella sede trentina del Parco Nazionale dello Stelvio, a Peio. I lavori saranno dedicati al tema: «Ghiacciai e cambiamento climatico: ambiente, montagna, sicurezza». Nel pomeriggio è prevista una visita in val della Mite. Per seguire l’evento in presenza è obbligatoria l’iscrizione.
 
Le Giornate dei ghiacciai sono promosse dalla Cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai e organizzate dalla rete dei Parchi del territorio provinciale in collaborazione con il MUSE – Museo della Scienza. Rappresentano un'occasione preziosa per affrontare periodicamente i diversi temi relativi ai ghiacciai e agli ambienti alpini d’alta quota, partendo dalla loro vulnerabilità, ma approfondendo anche gli aspetti geomorfologici e quelli relativi alla loro storia, alla «memoria» che lasciano alle comunità.
La proposta si basa su alcuni elementi fondamentali: le attività condotte collegialmente dalla Cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai; l’azione coordinata dei Parchi Naturali Adamello Brenta, Paneveggio Pale di San Martino e del Parco Nazionale dello Stelvio - Trentino, sui temi che interessano le aree protette; la collaborazione fra enti di ricerca e strutture provinciali di merito; infine, la periodicità dell’iniziativa, articolata in comunicazioni di approfondimento e uscite guidate sul territorio.
 

 
Una prima restituzione dell’attività degli enti scientifici provinciali in materia di neve, ghiacciai e permafrost è stata condotta dall’Appa - Agenzia provinciale protezione ambiente, mediante il Tavolo provinciale di coordinamento e azione sui cambiamenti climatici, nel workshop svoltosi lo scorso 14 marzo.
Proprio partendo dagli elementi fisici che compongono l’ambiente glaciale e periglaciale e dalla loro evoluzione anche per effetto del clima, la prima giornata di questo ciclo, programmata per il 13 settembre 2022, nella sede del Parco Nazionale dello Stelvio (via Roma 65 – Cogolo di Peio) affronterà i temi dei cambiamenti ambientali di ghiacciai e permafrost e dei relativi monitoraggi. La necessaria premessa è assicurata dal Tavolo provinciale di coordinamento e azione sui cambiamenti climatici, che ha il compito di inquadrare la giornata rispetto al contesto di evoluzione delle risorse nonché del programma di lavoro sui cambiamenti climatici, approvato dalla Giunta provinciale nel 2021.
 
Gli interventi previsti nella prima giornata sono relativi all’analisi e valutazione delle risorse fisiche e della loro evoluzione, avendo in particolare come riferimento la rete di monitoraggio del permafrost, attivata dalla Provincia autonoma con la collaborazione dell’Università di Padova.
La seconda giornata, prevista per il 4 luglio 2023, affronterà il tema geomorfologico e paesaggistico degli ambienti glaciali. L’incontro si svolgerà a Caderzone Terme, nell’ambito del Parco Naturale Adamello-Brenta, riconosciuto come Geoparco proprio in relazione alle sue valenze geomorfologiche. L’incontro sarà l’occasione per presentare il lavoro di predisposizione della nuova carta geomorfologica, condotto dall’Università di Pavia per il Servizio Geologico della Provincia. Sarà inoltre dedicato alla presentazione delle rilevazioni dei ghiacciai, condotte dalla Società degli alpinisti tridentini (SAT) nell’ambito delle indagini per la misurazione dei ritiri dei fronti glaciali e per raccontare la trasformazione del paesaggio d’alta quota anche attraverso punti di vista specifici come quelli della toponomastica.
 


La storia nei ghiacciai è il tema della terza giornata, fissata per il 7 settembre 2023.
Il contesto è quello del Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino dove un ghiacciaio, quello della Fradusta, si è ridotto circa del 90 per cento nell’ultimo secolo.
Il «racconto» proposto guarda quindi alle esplorazioni del mondo glaciale con l’occhio dello storico, del geologo e del biologo e infine dell’archeologo, che proprio con l’arretramento dei ghiacci recupera elementi attinenti alla memoria di questi luoghi.

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