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8ª Conferenza Internazionale dei Geoparchi Mondiali UNESCO

Fino al 14 settembre, 850 delegati da 64 nazioni saranno a Madonna Di Campiglio per parlare di ambiente e di sviluppo sostenibile

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Entra oggi nel vivo l’8ª Conferenza internazionale dei Geoparchi mondiali Unesco che da sabato 8 settembre sta rendendo il Parco Naturale Adamello Brenta Geopark un incubatore di idee, riflessioni, buone pratiche sul tema dello sviluppo sostenibile.
Durante la Opening Ceremony di questa mattina al PalaCampiglio, si è parlato di cooperazione internazionale, di pace tra i popoli, di cura del pianeta e ai delegati sono giunti i graditissimi saluti del Presidente Mattarella.
Laboratorio e vetrina verso il grande pubblico internazionale, alla Conferenza in corso a Madonna di Campiglio stanno partecipando 850 delegati provenienti da 64 Paesi del mondo e dai 5 continenti, soprattutto dall’Oriente, rendendo l’evento anche una straordinaria opportunità per diffondere la conoscenza del territorio trentino e confrontarsi con altre culture.
 

 
«La Conferenza – spiega Joseph Masè, presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark – con le 200 presentazioni orali ed i 106 poster, scelti tra gli oltre 400 contributi scientifici pervenuti al Geoparco, ci permetterà di affrontare ad altissimo livello temi di stretta attualità, come il surriscaldamento del pianeta, i cambiamenti climatici e i disastri naturali, ma si parlerà molto anche di conservazione, di educazione ambientale, di sviluppo sostenibile.
«Al centro di tutto questo ci saranno i Geoparchi – prosegue Masè, – che grazie al lavoro della Global Network, possono scambiare tra loro esperienze e buone pratiche, condividere strategie e lavorare sinergicamente per diffondere una cultura del rispetto del patrimonio naturale e geologico.
«Il raggiungimento del tetto massimo di iscritti – conclude Masè – un mese prima della deadline e l’altissima affluenza, oltre 1.000 partecipanti, sono una dimostrazione del successo della rete e dell’attrattività del nostro territorio, ma è soprattutto una prova concreta della grande voglia che c’è, a livello mondiale, di lavorare insieme.»
 

 
«Tutte le componenti pubbliche e private del nostro ambito turistico – afferma Adriano Alimonta, presidente dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena – sono istituzioni e realtà con cui si collabora strettamente per gestire, salvaguardare e promuovere il nostro territorio, talmente bello e particolare che non è solo parco naturale, ma anche geoparco.
«Non si poteva dunque che condividere la scelta di organizzare la Conferenza internazionale dei Geoparchi Unesco, accolta con entusiasmo fin dal principio.
«In questa settimana abbiamo la possibilità di comunicare anche molto distante da noi chi siamo, cosa offriamo e quali sono le bellezze naturali e la tradizione nell’ospitalità che ci contraddistinguono.»
 

 
Dopo lo spettacolo di apertura con la regia di Roberta Bonazza, lo spazio è stato lasciato a 3 keynote. Nickolas Zouros, presidente della Global Geoparks Network, ha presentato i lavori della GGN e la grande collaborazione tra i Geoparchi mondiali.
Patrick McKeever, Segretario dell’«Unesco International Geoscience e Geoparks Programme», che ha incoraggiato i Geoparchi a lavorare in rete per il raggiungimento dei 17 goal di Agenda 2030. Grazie alla rete e grazie all’Unesco, ha assicurato McKeever, i Geoparchi possono trovare gli strumenti per sfidare le difficoltà poste da contesti, anche i più depressi dal punto di vista politico o geografico, in cui si trovano.
Fabrizio Longo, Direttore di Audi Italia (Audi e-tron è main sponsor della Conferenza e da tempo partner dell’ambito turistico di Campiglio) partendo proprio dai goal di Agenda 2030 ha delineato un progetto di mobilità a impatto ridotto che potrebbe concretizzarsi sul territorio nei prossimi anni.
 

 
Un intervento conciso ma che ha destato attenzione tra la platea, interessata a capire come un’azienda automobilistica possa impegnarsi per la sostenibilità e mettere al centro della sua strategia l’uomo e la sua relazione con l’ambiente.
Ci si è spostati dunque a Malga Ritort dove il cielo nitido ha donato una visione d’insieme del gruppo delle Dolomiti di Brenta proprio per inaugurare un’opera che saprà valorizzare ed aiutare ad interpretare il valore di questo patrimonio: il nuovo Balcone delle Dolomiti.
Il Balcone delle Dolomiti è un punto panoramico che rientra in un progetto di comunicazione promosso dalla Fondazione Dolomiti Unesco che prevede la realizzazione di una serie di balconi con lo stesso design e lo steso stile interpretativo in tutti i 9 siti che compongono il Bene.
 

 
Presenti quindi Marcella Morandini, Direttore della Fondazione Dolomiti Unesco, e Claudio Ferrari, Dirigente del Servizio Sviluppo sostenibile e Aree protette della Provincia autonoma di Trento, che hanno sottolineato la convergenza di quest’opera verso i due elementi che hanno portato al riconoscimento Dolomiti Unesco: l’eccezionalità geologica e l’eccezionalità paesaggistica.
Dopo le celebrazioni di apertura, la Conferenza ora si susseguiranno in maniera serrata speech, incontri, workshop e visite sul territorio per riflettere sul ruolo dei Geoparchi rispetto alle sfide del futuro.

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