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Lupo: il PATT rimanda al mittente le battute di Fugatti

«Fugatti prenda in mano il problema lupo e non cerchi alibi inesistenti!»

Quanto segue è il comunicato che il PATT ha inviato alle redazioni dopo che il presidente Fugatti ha criticato le precedenti amministrazioni provinciali sulla problematica del lupo.

Leggiamo con piacere le affermazioni del Presidente della Provincia Autonoma di Trento che in un comunicato stampa ritiene intollerabile che il lupo si possa avvicinare ai centri urbani. Il Presidente fa riferimento all’attacco da parte di lupi ad un gruppo di pecore nei pressi dell’abitato di Ala.
Se come Autonomisti consideriamo le considerazioni del Presidente legittime, in quanto la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto, rimaniamo tuttavia sopresi dal proseguo del comunicato, in cui il Presidente afferma che «sul problema la precedente amministrazione provinciale è stata del tutto inconcludente».
 
Probabilmente il Presidente si è dimenticato delle battaglie del Partito Autonomista, portate avanti sia a livello locale dall’allora Assessore Dallapiccola e dal Presidente Rossi, oltre che a livello nazionale con interventi in Parlamento e con una specifica proposta di norma di attuazione, per attribuire una maggiore libertà di azione alle due Province Autonome nella gestione del problema dei grandi carnivori.
Probabilmente Fugatti non ricorda che fu proprio un ministro del Governo Lega - MS5 a sostenere apertamente l’intenzione di limitare le competenze delle nostre autonomie per quanto riguarda la gestione della fauna e di volerle riportare integralmente in capo allo Stato.
Lo stesso Ministro che ha più volte espresso le intenzioni di vietare ogni e qualsiasi tipo di abbattimento.
 
Al contrario, i Presidenti Rossi e Kompatscher avevano sollevato con coraggio la problematica a livello nazionale facendo approvare dai due Consigli Provinciali due disegni di legge identici che avrebbe permesso alle Provincie autonome di gestire i grandi carnivori in accordo pur sotto l’osservanza dei competenti organi nazionali, a partire dall’Ispra. Ma il Governo a trazione leghista non ha ancora dato il via libera alla legge, nel silenzio totale degli esponenti leghisti.
Smettiamola quindi, per favore, di prendere in giro la gente, soprattutto su un tema serio e delicato come quello del lupo. Il PATT, prendendo atto di quanto accaduto ieri, chiede con forza che il Governo provinciale apra immediatamente e con tutta la necessaria determinazione la trattativa con gli organi nazionali perché sia dato il via libera ai disegni di legge approvati dalle Province di Trento e Bolzano per rispondere alle legittime preoccupazioni dei nostri territori.
 
Il nostro obiettivo non è quello di cercare facili polemiche, ma di garantire sicurezza e prospettive a quanti vivono e lavorano nei territori di montagna.
Noi autonomisti, come abbiamo più volte sostenuto, non siamo per un abbattimento incontrollato, ma per una giusta e corretta gestione del problema dei grandi carnivori, che permetta, nei casi pericolosi, come successo ad Ala, di intervenire anche attraverso l’abbattimento degli animali ritenuti pericolosi per le persone e le attività economiche tradizionali.
 
Il PATT

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