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Grandi carnivori in Trentino, aggiornamento a maggio 2019

Mese caratterizzato dal recupero nei pressi di Molveno di un cucciolo di orso che non era in grado di sopravvivere da solo

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Come avevamo scritto a suo tempo, il giorno 27 un cucciolo di orso di circa 5 mesi di età, privo di madre, è stato recuperato dal Servizio Foreste e fauna nei pressi del lago di Molveno in stato di deperimento, per essere alimentato e, se si realizzeranno le condizioni, rilasciato nuovamente in natura.
Ciò in conformità alle ««Linee guida per la gestione di cuccioli di orso privi di madre» redatte dall’Amministrazione provinciale con il contributo di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
 
Il cucciolo era stato avvistato diverse volte, sempre solo ma in buono stato di salute, in valle dei Laghi. La sua prolungata permanenza nelle immediate vicinanze di arterie ad alto traffico (l’animale sarebbe stato anche urtato lievemente da un’auto di passaggio, me senza alcuna conseguenza apparente) ha reso necessario un primo intervento di spostamento dell’animale in zona più sicura, vale  a dire i versanti boscosi del monte Gazza.
Dopo pochi giorni l’orsetto ha però ricominciato a frequentare assiduamente zone antropizzate, in particolare le rive del lago di Molveno, mostrando questa volta uno stato di deperimento che, a giudizio dell’autorità veterinaria dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, non consentiva la sopravvivenza in natura del plantigrado.
Ciò ha indotto l’Amministrazione provinciale ad intraprendere l’intervento di recupero e riabilitazione, in atto presso le strutture a ciò preposte del Castelér.
 
L’ipotesi più probabile, data la stagione, è cha la madre sia stata costretta ad abbandonare il cucciolo dall’intervento di qualche maschio, ma non vi sono elementi per escludere altre cause.
Le attività sono state programmate, raccordate e condivise preventivamente, oltre che con le strutture veterinarie citate, con il Ministero dell’Ambiente e con ISPRA.
 
Il mese è stato caratterizzato da una quantità di danni da orso in media con quelli registrati gli anni precedenti in questa stagione.
Particolare invece il fatto che poco meno del 50% degli stessi sia stato causato da un solo animale particolarmente dannoso (M49), per il quale come noto è in corso la procedura volta alla rimozione dell’esemplare.
 
Ancora, da segnalare l’avvistamento di un’orsa accompagnata da un cucciolo avvenuto verso la fine del mese sui versanti occidentali del monte Bondone (zona Lagolo).
Si tratterebbe della terza cucciolata segnalata questa primavera; si ricorda la possibilità di rimanere aggiornati a questo proposito visitando la pagina a ciò dedicata sul sito www.grandicarnivori.provincia.tn.it.
 
Per quanto riguarda il lupo non vi sono invece state segnalazioni particolari, ad eccezione del ritrovamento di un esemplare morto in loc Virti di Folgaria.
Sono in corso le analisi volte a confermare che si tratta di lupo ed a comprendere le cause del decesso.
Non appena disponibili le relative informazioni vedremo di pubblicarle.

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