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Al via la seconda edizione del Premio «Fare Paesaggio»

Prevista una menzione speciale per le iniziative che ricadono nei territori dolomitici, candidature entro il 31 ottobre

Il paesaggio è una grande opera collettiva a cui tutti, e in modo diverso, contribuiamo attraverso le nostre azioni: un piano regolatore, la costruzione di un edificio, la ristrutturazione di una casa, il recupero di un paesaggio rurale, un progetto educativo nelle scuole o una campagna informativa.
Azioni che possono candidarsi a partecipare al Premio internazionale triennale «Fare paesaggio» presentato oggi a Trento.
Il Premio, giunto alla sua seconda edizione, è curato dall’Osservatorio del Paesaggio del Trentino della Provincia autonoma di Trento che si avvale, per la sua organizzazione della tsm-step Scuola.
«Il paesaggio – ha detto intervenendo alla presentazione il vicepresidente della Provincia, Mario Tonina (nella foto con l'architetto Tecilla) – non è più inteso come un oggetto statico, ma come un elemento in continuo mutamento, la cui gestione deve bilanciare in modo equilibrato e attento le istanze di tutela degli elementi di valore con la qualità delle trasformazioni, che inevitabilmente investono un territorio vivo e attivo come il nostro.»
 
«Per supportare questi processi – ha proseguito il vice presidente – abbiamo da tempo compreso che ad una tradizionale azione di tutela paesaggistica devono essere necessariamente affiancate iniziative di carattere culturale e tecnico, in grado di far crescere e maturare la percezione collettiva del valore del paesaggio e di assicurare una generalizzata crescita qualitativa nelle azioni di trasformazione dei luoghi, siano esse di carattere architettonico, di pianificazione o di gestione del territorio, concetto emerso con forza anche nei recenti Stati generali della Montagna.
«L’auspicio è che questa seconda edizione del premio «Fare paesaggio» possa servirci, grazie agli esempi virtuosi che saranno presentati, a rendere sempre più efficaci le nostre azioni, proprio sotto il profilo della qualità, l’elemento che dovrà distinguere le nostre politiche.
«Se tutti lavoreremo nella stessa direzione, - ha concluso - potremo garantire un futuro ad un territorio di montagna come il nostro.»
 
«Obiettivo del premio – come ha evidenziato nel corso della presentazione l'architetto Giorgio Tecilla direttore dell'Osservatorio del Paesaggio – è sostenere la salvaguardia e la gestione del paesaggio sensibilizzando in tal senso, cittadini, amministratori, liberi professionisti, associazioni e istituzioni culturali ed educative.
«Il Premio consiste in una selezione triennale di opere, progetti e iniziative realizzate nel territorio europeo definito dalla Convenzione delle Alpi, che sappiano esprimere obiettivi di elevata qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale.»
 
 La «selezione» riguarderà tre distinti ambiti tematici 
- Programmazione, pianificazione e gestione del territorio;
- Segni nel paesaggio;
- Cultura, educazione e partecipazione.
 
Per questa edizione in occasione del decennale del riconoscimento UNESCO delle Dolomiti è prevista l'attribuzione di una «Menzione speciale» riservata a tutte le candidature, di qualsiasi sezione che ricadono nei territori dolomitici.
Nel comitato organizzatore del Premio, presieduto dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, sono presenti Giulio Andreolli, rappresentante dell'Ordine Ingegneri della provincia di Trento, Elena Dai Prà dell’Università degli Studi di Trento, Gianluca Cepollaro direttore di tsm-step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Federico Giuliani, presidente dell'Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della provincia di Trento, Giorgio Tecilla, direttore dell’Osservatorio del Paesaggio e Susanna Serafini, rappresentante dell'Ordine degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Trento.
 
Per la valutazione delle proposte è stata istituita una giuria internazionale di esperti presieduta dal paesaggista portoghese João Nunes e che vede la partecipazione dell’architetto svizzero Armando Ruinelli, della geografa Viviana Ferrario dell‘Istituto universitario di architettura di Venezia e dell’architetta slovena Maja Ivanič.
La Giuria considererà in particolare gli aspetti relativi all’innovazione e alla sostenibilità, al valore esemplare, alla partecipazione e alla sensibilizzazione della cittadinanza ai temi del paesaggio.

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