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La questura di Bolzano ha denunciato un rumeno per truffa

Falsa raccolta fondi per associazioni di persone sordomute nel centro di Bolzano

Nel pomeriggio di martedì, una pattuglia di Poliziotti di Quartiere della Questura di Bolzano ha denunciato per truffa un uomo di origine rumena per aver raccolto fondi tra le persone, millantando di appartenere ad una associazione in favore dei sordomuti e dei bambini poveri.
Gli Agenti, nel loro controllo quotidiano delle vie del centro storico di Bolzano, hanno notato un gruppo di persone intente a raccogliere fondi tra la folla di residenti e turisti presenti in piazza delle Erbe.
Incuriositi, si sono avvicinati a loro per ottenere qualche informazione sull’attività svolta e, per tutta risposta, il gruppo si è allontanato frettolosamente.
Uno solo di questi, sotto lo sguardo degli operatori, si è rifugiato all’interno di un negozio di abbigliamento.
 
I Poliziotti di Quartiere, nell’attesa dell’uscita del sospetto dall’esercizio commerciale, sono stati avvicinati da alcuni passanti che hanno raccontato di essere stati avvicinati con la richiesta di una donazione di trenta euro per una associazione in favore dei sordomuti e dei bambini poveri.
I testimoni hanno detto che tali soggetti avevano al seguito dei fogli, sui quali erano impressi alcuni simboli riconducibili alle persone disabili, con l’elenco delle firme dei donatori.
Gli operatori della Questura, colte le informazioni, hanno controllato immediatamente l’uomo, cittadino rumeno di 28 anni privo di precedenti, all’uscita dal negozio.
Lo straniero non aveva alcun materiale al seguito, ma, forti del sospetto, gli Agenti hanno visionato le immagini di videosorveglianza del negozio e hanno visto chiaramente il rumeno occultare alcuni fogli tra i vestiti posti su uno scaffale.
 
Recuperate le carte, hanno potuto verificare che in esse erano presenti decine di nomi di ignari donatori con le quote delle offerte date.
Alla luce degli elementi raccolti e della ricostruzione della condotta del rumeno, i poliziotti hanno proceduto alla sua denuncia in stato di libertà per truffa e al sequestro del materiale e del denaro in suo possesso, pari a 90 euro.
Come si evince dagli elenchi, rinvenuti e sequestrati, degli ignari donatori, negli ultimi giorni i truffatori hanno raccolto più di 700 euro solo nella città di Bolzano.
Per questo motivo, preme raccomandare a tutti coloro che sono stati avvicinati da questo gruppo di persone, le quali non risultano operare per nessuna associazione benefica, e che hanno donato del denaro di recarsi presso la locale Questura o presso le Stazioni dei Carabinieri, così da poter ottenere informazioni e presentare formale querela.

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