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Alto Adige, controllo straordinario del territorio dei Carabinieri

Nove denunce, 2 arresti e 10 kg di cocaina caduti nella rete dei militari al Brennero

Un ampio servizio di controllo del territorio è stato disposto dal Comando Provinciale di Bolzano su diverse aree dell’Alto Adige nel fine settimana.
Il servizio, che si è svolto sabato e domenica, con l’impiego di oltre 60 uomini, ha visto l’esecuzione di numerosi posti di controllo, soprattutto lungo le principali arterie stradali della provincia e nelle vicinanze dei luoghi di ritrovo.
L’attività di prevenzione e controllo ha visto la verifica di oltre 200 veicoli e 250 persone.
In particolare, a Bolzano, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, intervenivano presso un esercizio commerciale del centro, ove hanno rintracciato un cittadino marocchino classe 1988, che si era allontanato senza pagare del vestiario.
Bloccato l’uomo, la merce è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario, mentre per il cittadino marocchino è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Bolzano per tentato furto.
 
Sempre i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Bolzano, nei pressi dei giardini antistanti la stazione ferroviaria di Bolzano, hanno proceduto al controllo di un cittadino tunisino, classe 1987, a bordo di una bicicletta che dai successivi accertamenti risultava essere oggetto di furto.
Per l’uomo è scattata una denuncia all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, mentre la bicicletta, rintracciato il proprietario italiano residente a Bressanone, veniva riconsegnata all’avente diritto che ne aveva denunciato il furto pochi giorni prima.
Nell’ambito dei controlli intrapresi presso i medesimi giardini di Piazza Stazione a Bolzano, un cittadino tunisino, classe 1985, veniva inoltre denunciato alla Procura di Bolzano poiché trovato senza il permesso di soggiorno per rimanere sul territorio italiano.
La sua posizione è stata peraltro rimessa al vaglio anche della Questura di Bolzano.
 
Sempre nel corso del medesimo servizio i Carabinieri di Bolzano, hanno denunciato alla Procura della Repubblica un cittadino rumeno classe 1963, poiché durante una lite per futili motivi con cinquantenne italiano, estraeva una bomboletta spray al peperoncino del tipo non consentito dalla Legge.
I militari, intervenuti a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero di Emergenza 112, dalla successiva perquisizione personale e domiciliare a carico dell’uomo, hanno trovato e sequestrato una pistola giocattolo tipo Softair a gas, sprovvista del riconoscimento di arma non letale (il cosiddetto «tappo rosso»), un apparato elettronico Taser modello 80 KV ed un coltello a serramanico con lama lunga oltre 20 cm.
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e l’uomo denunciato alla Procura di Bolzano.
I Carabinieri di Appiano, coadiuvati della Stazione di Tesimo, a seguito di una richiesta d’intervento pervenuta sul Numero Unico di Emergenza 112,  nella notte tra sabato e domenica sono intervenuti presso un locale notturno di Appiano, ove era stato segnalato un violento litigio fra un gruppo di giovani.
  

 
I militari interrompevano l’alterco fra quattro persone, due venticinquenni e due ventenni del posto, che sono stati tutti denunciati alla Procura di Bolzano per il reato di rissa.
Ulteriori accertamenti sono in corso sull’accaduto, poiché alcuni dei partecipanti sono risorsi anche alle cure mediche per le lesioni riportate.
Due in particolare hanno riportato contusioni e alcune ferite al braccio.
Uno di loro, in particolare, è stato anche sottoposto ad un intervento per una ferita verosimilmente prodotta da un coltello con prognosi di diversi giorni.
Sul luogo i Carabinieri hanno effettivamente trovato e sequestrato un coltello a serramanico con una lama lunga circa 7 centimetri.
 
Come detto, sono in corso accertamenti ed ulteriori indagini per accertare le responsabilità dei giovani coinvolti e la dinamica dei fatti.
Sempre ad Appiano i Carabinieri della Stazione hanno controllato un ventenne italiano residente a Nova Ponente, mentre con fare sospetto si stava aggirando in un parco cittadino.
Il giovane, apparso subito a disagio per il controllo dei militari, da una successiva perquisizione è stato trovato in possesso di alcune dosi di marijuana. Per lui è scattata una segnalazione al Commissariato del Governo di Bolzano.
Nel comprensorio di San Candido, i Carabinieri della Stazione di Valdaora, a seguito di una segnalazione da parte di alcuni cittadini che indicavano un giovane con atteggiamento sospetto passeggiare per le vie del paese, procedevano a controllare a Rasun di Anterselva, un ventiduenne di Bressanone, il quale alla vista dei militari tentava di allontanarsi velocemente.
 
Dal controllo il cittadino italiano è risultato in possesso di circa 6 grammi di sostanza stupefacente del tipo Marijuana.
Dalla successiva perquisizione veniva trovato e sequestrato un apparecchio chiamato «grinder», usato per confezionare le sigarette, con evidenti tracce e residue di droga al suo interno.
Per il giovane ne è scaturita una segnalazione al Commissariato del Governo di Bolzano.
I Carabinieri del Comando Compagnia di Ortisei coadiuvati dai colleghi di Fiè allo Sciliar, hanno rintracciato una cittadina slovacca classe 1994, sulla quale pendeva un mandato di cattura internazionale per alcuni furti commessi all’estero.
La venticinquenne, dopo gli accertamenti di rito svolti presso la locale Stazione Carabinieri, è stata condotta nel Carcere di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 

 
Sempre nel comprensorio della Compagnia di Ortisei, i Carabinieri di Castelrotto hanno segnalato al Commissariato del Governo di Bolzano due ventiduenni di Bressanone, poiché trovati in possesso di alcune dosi di sostanza stupefacente del tipo Marijuana.
Dalle successive perquisizioni presso le loro abitazioni, sono stati anche rinvenuti e sequestrati alcuni strumenti idonei al consumo di droga, una «pipa» da cocaina con le tracce dello stupefacente, due narghilè con tracce di droga ed un bilancino di precisione anch’esso con residui di sostanze stupefacenti.
Tutto il materiale sequestrato è stato trasmesso al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Laives per le analisi qualitative ed i due sono stati segnalati quali assuntori.
I Carabinieri della Stazione di Lagundo, hanno invece identificato un cittadino senegalese classe 1994, domiciliato nel padovano, dopo che lo stesso aveva provato a pagare con una banconota falsa alcuni acquisti in un negozio.
 
Il denaro è stato sequestrato e l’uomo denunciato  alla Procura della Repubblica di Bolzano per il reato di spendita di monete falsificate.
Infine a Vipiteno, nel corso del servizio, svolto in particolare sulla viabilità dell’area ed i mezzi provenienti dal confine, i militari della locale Compagnia hanno fermato in zona Brennero decine di automezzi provenienti dall’Austria. Ed è stato proprio uno di questi veicoli che ha inaspettatamente consentito un ingente sequestro di droga.
I Carabinieri di Vipiteno, infatti, che sino a quel momento avevano contestato alcune violazioni al codice della strada, sono rimasti particolarmente sorpresi dalla reazione dell’autista di una BMW che, al momento del transito dal posto di controllo, ha iniziato ad accelerare invece che fermarsi.
Bloccato dopo poche decine di metri dall’ampio dispositivo dei Carabinieri, l’uomo ha tentato di giustificarsi dicendo che non aveva visto i militari, che però hanno deciso di approfondire meglio il controllo.
 
La perquisizione che ne è scaturita ha avuto esito positivo allorquando un Carabiniere ha notato che uno dei sedili della macchina sembrava rotto in modo anomalo nella parte posteriore.
È bastato forzare leggermente il sedile perché tra le mani del Carabiniere cadesse un pacco di quella che si è subito capito essere della droga.
I Carabinieri hanno quindi perquisito più minuziosamente il veicolo, trovando complessivamente oltre 10 chilogrammi di cocaina di cui il polacco classe 1983, residente in Polonia, non ha saputo fornire spiegazioni.
Per lui sono scattate evidentemente le manette, per traffico di stupefacenti e la droga sottoposta a sequestro.
Si tratta di un quantitativo davvero molto importante che è stato rinvenuto grazie all’efficacia dei controlli sul territorio ed all’attenzione con cui vengono svolti sull’intero Alto Adige.
 
La droga, che sul mercato avrebbe potuto fruttare certamente più di 2 milioni di euro, è ora allo studio del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dei Carabinieri per valutarne la purezza.
Un sequestro dal quale scaturiranno ulteriori indagini, per comprendere, come capita in questi casi, se la droga fosse destinata al mercato altoatesino o fosse solamente in transito, diretta verso altre regioni.
«Questo tipo di servizi - ha detto il Colonnello Cristiano Carenza, Comandante Provinciale di Bolzano - consentono di monitorare efficacemente quanto accade nel nostro territorio e di fornire, come in questo caso, una risposta concreta, in termini di sicurezza, ai nostri cittadini. Il controllo del territorio ed il contrasto ad ogni fenomeno criminale è per noi una priorità, che perseguiamo con impegno ogni giorno, pianificando servizi che tendano sempre a prevenire azioni criminali. Il sequestro rappresenta un risultato certamente importante, frutto di questo meticoloso sforzo di prevenzione.»

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