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Bolzano, Agenzia per i contratti pubblici, il rapporto 2018

Kompatscher presenta il bilancio in Giunta: più appalti pubblici e meno procedure

Le amministrazioni pubbliche dell’Alto Adige nel 2018 hanno bandito appalti pubblici per 1.374 milioni di euro, in forte crescita rispetto al 2017 (+21%).
Negli anni precedenti i valori registrati erano stati di 1.202 milioni di euro (2016) e 1.135 milioni di euro (2017).
L’incremento maggiore si è verificato per l’acquisto di forniture (42,9%), ma anche l’acquisto di servizi (31,1%) e i lavori pubblici (5,8%).
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha illustrato oggi (9 luglio) il rapporto 2018 sull’andamento degli appalti pubblici in Alto Adige.
 
Il presidente ha anche fatto una panoramica sugli ultimi tre anni, ossia quelli successivi alla riforma degli appalti, ulteriormente semplificati la scorsa settimana dal Consiglio provinciale con l'innalzamento della soglia per gli affidamenti diretti.
«La strada intrapresa tre anni fa di riforma del settore degli appalti pubblici si è dimostrata quella giusta» ha sottolineato Kompatscher.
La legge sugli appalti ha garantito maggiore trasparenza, chiarezza e accessibilità.
«Siamo una delle prime regioni d'Europa che alla fine del 2015 ha adottato le linee guida europee in tema di appalti in una propria legge provinciale» ha sottolineato Kompatscher.
Il provvedimento ha non solo raggiunto ma anche superato gli effetti positivi attesi.
 
Meno burocrazia, più lavoro
Il numero dei procedimenti si è attestato nel 2018 a quota 63.889, con una diminuzione del 4,4% rispetto all’anno precedente.
«L’aumento del valore complessivo dei procedimenti avviati, accanto al calo del loro numero, dimostra che la burocrazia è complessivamente diminuita in questo settore» ha sottolineato il presidente della Provincia.
Kompatscher ha sottolineato come i Comuni e le Comunità comprensoriali, con oltre il 40% dei procedimenti complessivamente pubblicati, seguiti dalle stazioni appaltanti del settore ricerca e cultura con circa il 32%.
Le amministrazioni comunali sono quegli enti di natura pubblica che complessivamente pubblicano gli importi maggiori con oltre 410 milioni di euro, seguita dall’Agenzia per i contratti pubblici (232 milioni) e l’Azienda sanitaria con 172,6 milioni di euro.
 
Sostegno all'economia locale
In questo settore è stato possibile sostenere in modo deciso l'economia locale, ha chiarito Kompatscher.
Dal punto di vista numerico nel 2018 circa l’83% delle procedure risulta essere stato affidato a operatori economici con sede in Alto Adige, valore che raggiunge l’89% nel settore dei lavori pubblici.
A livello di importo le imprese altoatesine soddisfano il 67% del fabbisogno di tutte le pubbliche amministrazioni locali.
«Il motivo di questa situazione è da ricercare nel fatto che per alcuni prodotti, come ad esempio per i treni o alcune forniture sanitarie, non esistono produttori altoatesini» ha aggiunto Kompatscher.
«La nuova legge sugli appalti per la semplificazione delle procedure agevolerà ulteriormente l’accesso agli appalti pubblici specialmente alle imprese locali più piccole dal momento che la soglia per gli affidamenti diretti - con eccezione delle prestazioni libero-professionali nei lavori pubblici - è stata aumentata a 150.000 euro ed è stata introdotta la divisione in lotti su base quantitativa e qualitativa» ha spiegato Kompatscher.

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