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INVALSI: gli studenti altoatesini eccellono nell'inglese

Pubblicati i risultati. Gullotta: «I risultati via via migliorano al crescere dei gradi scolari»

Come ogni anno, nella prima decade di luglio l’INVALSI presenta i primi dati delle rilevazioni sull’apprendimento in italiano, matematica e inglese per la seconda e quinta primaria, la terza secondaria di primo grado (media), la seconda superiore e, per la prima volta, anche per l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (quinte superiori).
Nel 2019, infatti, le rilevazioni dell’INVALSI sono state estese anche alla quinta classe della scuola secondaria di secondo grado, i cui studenti hanno sostenuto una prova d’italiano, una prova di matematica e due prove relative alle abilità ricettive nella lingua inglese: ascolto e lettura.
«Gli studenti della scuola italiana della Provincia hanno nuovamente partecipato alle prove INVALSI dimostrando impegno e serietà – commenta l’assessore alla scuola italiana Giuliano Vettorato – tant’è vero che la nostra scuola ancora una volta si posiziona ai primi posti a livello nazionale in termini di partecipazione alle prove.»
 
Per quanto attiene agli esiti, «si conferma la caratteristica della nostra provincia, – osserva il Sovrintendente Vincenzo Gullotta. – I risultati via via migliorano al crescere dei gradi scolari, dalla primaria alla superiore.
«Si tratta di un fenomeno che rispecchia con precisione la complessità della popolazione scolastica altoatesina e che comporta la necessità di leggere i dati in prospettiva e non su un orizzonte breve.»
Nel concreto ciò significa che «a fronte di risultati leggermente più bassi della media nazionale nella scuola primaria, si rilevano invece esiti decisamente più elevati nei gradi scolastici successivi, spiegabili solo in presenza di un buon ciclo primario.
«È infatti evidente e noto che buoni risultati nella scuola secondaria di I e II grado si possano ottenere solo se sono state gettate basi solide durante la scuola primaria.»
 
Da una lettura delle anticipazioni fornite dal ministero, secondo l’intendenza emerge inoltre «un dato estremamente interessante e positivo»: gli ottimi i risultati in inglese. In questa disciplina, infatti, la scuola italiana di Bolzano si posiziona tra le regioni con i risultati più alti del Paese.
I risultati eccellenti riscontrati l’anno scorso per gli allievi della III secondaria di primo grado si osservano, rafforzati, anche per gli studenti dell’ultima classe della scuola superiore.
In questo caso infatti il 65,8% dei partecipanti dimostra un livello B2 nell’ascolto, il 30,8% in più rispetto alla media nazionale, e il 71,8% raggiunge il livello B2 nella lettura, il 20,1% in più rispetto al nazionale.
«Pare quindi del tutto evidente che l’approccio plurilinguistico all’insegnamento, già dalla scuola primaria, consente di raggiungere risultati di eccellenza che collocano la scuola italiana della Provincia autonoma di Bolzano tra le realtà più avanzate del Paese», – conclude Gullotta.

Infine, ma non da ultimo, la scuola altoatesina di lingua italiana, ancora una volta, «si distingue in termini di efficacia ed equità, posizionandosi tra i contesti territoriali in cui la scuola è maggiormente efficiente e maggiormente equa, ossia in grado di garantire a tutti e a ciascuno uguali opportunità di apprendimento».
 
 Eccellenza in inglese 
La rilevazione delle competenze ricettive in inglese mette in luce l’ottima performance dalla scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano.
Gli allievi altoatesini raggiungono risultati ottimi, sia nella lettura (reading) sia nell’ascolto (listening).
Oltre il 91% degli allievi della V primaria raggiunge il livello A1 nelle competenze di lettura (reading) e oltre il 92% in quella di ascolto (listening), dati ben al di sopra della media nazionale.
Anche al termine del primo ciclo d’istruzione gli allievi altoatesini raggiungono ottimi risultati in Inglese sia in lettura (reading) sia in ascolto (listening), posizionandosi tra gli studenti migliori d’Italia.
A Bolzano si riscontra una tra le percentuali più alte d’Italia di allievi che raggiungono il livello A2 nel listening, di quasi 20 punti percentuali superiore alla media nazionale.
Anche nel reading gli allievi altoatesini che raggiungono il livello A2 superano di quasi 8 punti percentuali il valore nazionale e si collocano tra gli studenti con i risultati migliori.
Questi risultati così positivi trovano un’ulteriore conferma nelle prove d’inglese degli studenti altoatesini alla fine del secondo ciclo d’istruzione.
Il 71,8% degli studenti raggiunge il B2 in lettura (reading), il 20,1% in più della media nazionale, e il 65,8% raggiunge il B2 in ascolto (listening), il 30,8% in più della media nazionale.

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