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Madre e figlio sorpresi con 285 gr. di eroina e 55 di cocaina

Il personale della Questura di Bolzano li ha fermati al casello di Bolzano sud dell'A22

Personale in servizio presso la Squadra Mobile e operatori della locale Squadra Volante, nel pomeriggio di domenica 15 settembre, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Bolzano presso il casello autostradale di Bolzano Sud dell’autostrada A22 fermavano automobili a campione, quando hanno fermato un’utilitaria di colore oro la cui conducente, alla vista degli operatori di Polizia, cercava repentinamente di spostarsi di corsia proprio al fine di eludere il controllo.
La donna di anni 47 conducente dell’utilitaria da un controllo presso la Banca Dati nazionale risultava essere stata denunciata per oltraggio a Pubblico Ufficiale e, senza che alcuno ne facesse esplicita richiesta forniva tutta una serie di indicazioni circa la sua provenienza e destinazione.
 
All’interno del veicolo veniva anche identificato il figlio 26enne della donna, pure noto agli Operatori di Polizia, il quale in forte stato di agitazione dichiarava di aver passato il pomeriggio in luoghi e circostanze diverse da quelle fornite dalla madre.
A questo punto gli agenti della Polizia di Stato ritenevano opportuno accompagnare i due in Questura per un controllo più capillare.
Le accurate operazioni di ricerca effettuate all’interno della vettura portavano al rinvenimento e sequestro di complessivi grammi 285 circa di eroina e grammi 55 di cocaina occultati sotto il sedile, lato guidatore, all’interno di un beauty-case.
 
Veniva inoltre effettuata una perquisizione locale all’interno dell’abitazione privata della donna che permetteva il sequestro di due bilancini di precisione, mentre le operazioni di ricerca presso la residenza del ragazzo non portavano risultati.
In considerazione di quanto sequestrato in occasione delle perquisizioni locali i due venivano tratti in arresto. La donna veniva tradotta presso la Casa Circondariale di Spini di Gardolo mentre il giovane veniva accompagnato presso l’attuale sua residenza in regime di arresti domiciliari.
 
Le relative analisi hanno permesso di accertare l’ottima qualità della cocaina che si presentava con un principio attivo superiore al 70%, da cui si potevano ricavare circa 250 dosi mentre dall’eroina sequestrata sarebbero state possibili ricavare circa 400 dosi tutte destinate a consumatori locali.

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