Home | Interno | Bolzano | Iscrizioni agli ordini professionali, Kompatscher resiste in giudizio

Iscrizioni agli ordini professionali, Kompatscher resiste in giudizio

La Provincia si costituisce in giudizio all'impugnazione della norma che consente l’iscrizione agli ordini professionali anche con la conoscenza della sola lingua tedesca

La Giunta provinciale questa mattina ha deliberato di costituirsi nel giudizio davanti alla Corte costituzionale per difendere la norma contenuta nella legge europea che prevede la possibilità di iscrizione ad un ordine professionale anche nel caso della sola conoscenza della lingua tedesca.
Poco prima di Natale la disposizione, introdotta per recepire la direttiva 2005/36/CE, era stata impugnata dal Consiglio dei ministri, che aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale.
 
Iscrizione ad un ordine professionale
Con l’articolo 4 della legge europea provinciale pubblicata sul bollettino ufficiale il 24 ottobre 2019, la Provincia aveva stabilito che, tenuto conto delle specificità territoriali e delle norme statutarie di tutela delle minoranze linguistiche, un ordine o un collegio professionale può accettare l’iscrizione di un professionista che conosca solo il tedesco limitando in questo «gli effetti dell’iscrizione all’esercizio della professione nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano».
La disposizione precisava anche che rimaneva invariata la vigente normativa in materia di conoscenza delle lingue italiana e tedesca nel pubblico impiego.
 
Parificazione delle lingue, pilastro dell'autonomia
«La parificazione delle lingue italiana e tedesca - ha spiegato il presidente Arno Kompatscher nel corso della conferenza stampa - è uno dei pilastri della nostra autonomia, che deve valere anche per l’esercizio di una professione. Chi conosce una delle lingue ed esercita in Alto Adige deve poter avere il diritto di essere inserito in un ordine professionale.»
Per questi motivi la Giunta, su proposta del presidente stesso, ha deciso di costituirsi in giudizio.
«Sul principio non possiamo derogare, ma siamo ovviamente disponibili a trovare una migliore formulazione in accordo con Roma», ha concluso Kompatscher.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni