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Alpini Guastatori dell'Esercito e Università di Trento in sinergia

Video conferenza su «Cesare Battisti: geografo, cartografo e alpino»

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Nell'appena trascorso dicembre 2020, si è tenuta una video conferenza dedicata alla figura di «Cesare Battisti: geografo, cartografo e alpino» organizzata dal Dipartimento di lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento e dal 2° reggimento genio guastatori della Brigata Alpina «JULIA».
In questa occasione Autorità Universitarie e Militari hanno portato il saluto istituzionale ai convenuti in modalità video, quali il Rettore dell’Università degli Studi di Trento, Professor Paolo Collini, il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto e il Vice Comandante dell’Istituto Geografico Italiano, Generale di Brigata Giuseppe Poccia.
Nel corso della mattinata si sono alternati gli interventi scientifici di esperti accademici e militari. In particolare, Andrea Cantile, Vicedirettore del Museo Storico dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, ha illustrato le vicende che hanno portato, subito dopo l'Unità d'Italia, alla realizzazione della Carta delle provincie meridionali d'Italia (Carte delle provincie siciliane e napolitane) e della Grande Carta Topografica d'Italia.
 
Il Professore, ha inoltre evidenziato il contributo che la cartografia prodotta dall'Istituto ha dato al Primo Conflitto Mondiale, spaziando dalle particolarità connesse all’inquadramento geometrico del territorio in zone di frontiera, alle innovative procedure di ricognizione topografica da aereo, ai processi di allestimento cartografico utilizzati durante le diverse operazioni militari.
Il reggimento ha quindi presentato i caratteri principali della storia del reparto e degli impegni verso la protezione della popolazione, focalizzandosi sugli interventi in eventi di pubbliche calamità e in rinvenimenti di residuati bellici esplosivi, entrando poi sul vivo della figura militare della Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Cesare Battisti, evidenziando le sue qualità morali, l'importanza delle sue competenze cartografiche e la sua vasta conoscenza geografica del territorio nell’inedito scenario della «guerra verticale» combattuta in Trentino.
Sono state ricostruite, con dovizia di particolare storici, le vicende legate al periodo che va dalla sua cattura sul Monte Corno fino a giorni del suo estremo epilogo.
 

 
La Profesoressa Elena Dai Prà, Docente di Geografia dell'Università degli Studi di Trento, ha quindi ricordato come Battisti, a cavallo tra Otto-Novecento, sia stato una figura centrale nello sviluppo del pensiero geografico italiano ed europeo.
Una personalità scientifica e umana estremamente complessa e fortemente caratterizzata dagli interessi geografici che nonostante ne abbiano pervaso la pratica scientifica e civile, non hanno trovano un'adeguata analisi nelle passate retrospettive a lui dedicate.
Un assordante silenzio storiografico che fortunatamente in questi ultimi anni, grazie alla meritoria azione di diversi studiosi, incontra una graduale ripresa degli studi e riflessione critica che colloca il profilo del Battisti-geografo accanto a quello del giornalista, del politico, del soldato, dell'irredentista.
 
La Professoressa Luisa Rossi, già Docente di Geografia dell'Università degli Studi di Parma, ha concluso la carrellata con un argomento innovativo, nel quale ha osservato la mancanza di studi sulla eventuale partecipazione delle donne del periodo della fondazione della disciplina alla ricerca geografica e facendo luce dunque sulla personalità intellettuale di Ernesta Bittanti (1871-1957) individuandone l’autonomia intellettuale rispetto al marito, il geografo Cesare Battisti (1875-1916); infine, ha analizzato gli articoli geografici giovanili pubblicati al di fuori dell’influenza del marito dalla Bittanti, riconoscendone il carattere geostorico e l’indubbio valore scientifico.
L’evento ha avuto natura di lezione dedicata agli studenti dei corsi universitari di geografia ed è stato programmato secondo le restrizioni dettate dall'attuale emergenza pandemica, al fine di reiterare il consueto appuntamento che, negli anni scorsi, vedeva il reggimento ospitare le corti di studenti universitari, le illustri Autorità e Professori provenienti da diverse sedi accademiche.
 
La modalità di svolgimento innovativa ha permesso di continuare una consuetudine e ormai duratura tradizione scientifica, l'evento, da anni ormai suggella la collaborazione sinergica tra il Dipartimento di Lettere e Filosofia e l'Esercito Italiano, e si inserisce tra le iniziative che contribuiscono a dare nuovo impulso al dibattito scientifico dedicato alla figura di Cesare Battisti - uomo politico, Eroe Patrio Medaglia d’Oro al Valor Militare del primo conflitto mondiale, ma soprattutto geografo, studioso del territorio.

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