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Buone pratiche per la famiglia oggi al Doss del Sabion

In Val Rendena il workshop promosso da Agenzia della Famiglia e Tsm, al quale partecipano anche referenti della Regione Puglia

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Un worshop organizzato in una location inusuale, al ristorante Doss del Sabion grazie al supporto organizzativo delle Funivie Pinzolo spa, per mostrare agli ospiti provenienti dalla Regione Puglia le buone pratiche in tema di politiche familiari e l'eccellenza dei Distretti Famiglia in Trentino.
Era questo l'obiettivo dell'appuntamento odierno, inserito nell'ambito del percorso di formazione per consulenti del Family Audit, organizzato da tsm-Trentino School of Management fra Bari e il Trentino con la collaborazione dell'Agenzia per la Famiglia.
Il fenomeno dei Distretti Famiglia trentini ha visto un trend in costante crescita dal 2010 ad oggi, fino a coprire quasi tutto il territorio provinciale: attualmente sono 19 e vi aderiscono complessivamente oltre 800 organizzazioni fra associazioni familiari, soggetti del Terzo Settore, enti pubblici e privati, imprese.
 

 
I Distretti sono infatti soggetti a composizione mista, dove i Comuni rappresentano circa il 20%, mentre un altro 20% è rappresentato da associazioni sportive e culturali; vi sono poi imprese private o di commercio al dettaglio, fondazioni, aziende artigiane, associazioni di categoria, vigili del fuoco e tanti altri soggetti; tutti insieme condividono gli obiettivi di promozione del benessere familiare e della valorizzazione del capitale sociale e territoriale della propria comunità.
Oggi al Doss del Sabion vi erano il dirigente dell'Agenzia Luciano Malfer, il presidente di tsm Sabina Zulla, Mariolina Quagli ed Elisa Gargioni del Distretto Famiglia Val Rendena, nonché i referenti turistici della zona, dal presidente delle Funivie Roberto Serafini, al presidente delle Terme di Caderzone Tiziano Amadei, dal presidente dell'Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena Adriano Alimonta alla referente dei Distretti Famiglia del Trentino Debora Nicoletti.
 

 
Nel corso del workshop è stato approfondita l’esperienza di un Distretto attivo in ambito turistico-ricettivo, quello della Val Rendena, appunto.
L'obiettivo, come ha chiarito il dirigente Malfer in apertura, era proprio quello di approfondire la prospettiva delle reti territoriali dei Distretti Famiglia che in Trentino hanno assunto un ruolo importante per generare reti di relazioni sociali ed economiche a favore del benessere familiare.
Le reti dei Distretti sono reti di eccellenza perché riuniscono attori strategici pubblici e privati di un territorio, i quali lavorando all’obiettivo del benessere familiare e territoriale, indirettamente producono effetti positivi in termini di marketing territoriale e attrattività del sistema locale rispetto alla qualità della vita dei residenti e all’accoglienza turistica.
Fra i presenti anche una nutrita delegazione della Regione Puglia, la cui vicinanza alle best practice in tema di politiche familiari del Trentino è stata recentemente rinnovata con l'adesione della Puglia al Network nazionale dei Comuni Amici della Famiglia.

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