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Il Comune di Arco acquista due dipinti di Segantini

Si tratta di «Paesaggio brianteo», olio su tavola di 24,8 x 35 centimetri datato 1884/85, e «Pulcini nell'aia», olio su tela di 43 x 70 centimetro datato 1883/85

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Nella seduta di giovedì 21 aprile la Giunta comunale di Arco ha deliberato l’acquisto di due dipinti di Giovanni Segantini: «Paesaggio brianteo» (foto in basso), olio su tavola di 24,8 x 35 centimetri datato 1884/85, e «Pulcini nell'aia» (foto di copertina), olio su tela di 43 x 70 centimetro datato 1883/85.
Il prezzo concordato con la proprietà è di 75mila euro, in linea con la stima effettuata nel 2016 dal dott. Paul Nicholls di Milano, perito ed esperto in dipinti dell'Ottocento, e recentemente confermata, secondo cui il valore del «Paesaggio brianteo» si aggira tra 25 e 30mila euro e quello dei «Pulcini nell’aia» tra 45 e 50mila.
 
L’acquisizione è da inquadrare nel lavoro che l’amministrazione comunale sta portando avanti con la galleria civica «Giovanni Segantini» di valorizzazione delle città come luogo segantiniano, che ha posto Arco al centro di una rete di relazioni con le principali istituzioni che conservano opere di Segantini e con gli studiosi che si occupano di questo artista.
Rientra quindi negli obiettivi del Comune di Arco incrementare il patrimonio delle opere di Segantini da mettere a disposizione della collettività.
 
Le due opere in via di acquisizione, due dipinti giovanili nelle quali si inizia a intravvedere la pennellata e la divisione del colore che renderanno celebre Segantini, già da anni arricchivano i percorsi espositivi della galleria civica.
Risale al 2017, infatti, l’acquisto, per 100mila euro, del trittico «Natura di lepre e frutta», «Natura di pesce e verdura» e «Natura di cacciagione e frutta», olio su lamiera di zinco; occasione nella quale il Comune di Arco ottenne in deposito queste due opere, che ora ha stabilito di acquistare.
 
Le altre acquisizioni: nel 2009 la «Testa di vacca», olio su tela del 1892, per 75mila euro.
Nel 2020 il pastello e tempera acquerellata su cartoncino di 41 x 24 centimetri «La pompeiana», datata 1888-1890 e pagata 70mila euro.
E l’anno scorso l’olio su tela di 35,5 x 28,5 centimetri «Scalinata con prete», datato 1886-1887 e acquistato per 98mila euro.

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