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Torbole, foce del Sarca: valorizzato il canneto

Luogo di biodiversità, fondamentale per gli uccelli migratori. Qui accesso e balneazione vietati, anche per motivi di sicurezza

Nago-Torbole approva il progetto di valorizzazione della Foce della Sarca e riqualificazione della scogliera sulla destra orografica.
Il sindaco Gianni Morandi spiega: «Si tratta di sistemare quello che, impropriamente, spesso viene chiamato biotopo: l’area del nostro territorio affacciata sulla foce. Ci sono canne e vegetazione che agevolano la nidificazione e la permanenza di molte specie ed è quindi giusto tutelare e valorizzare la zona con pulizia, rinverdimento e altri lavori».
 
Il sindaco coglie l’occasione per ricordare: «Invito tutti a rispettare il divieto - da sempre presente - di accesso, pesca e balneazione in quest’area. Il divieto segue ragioni di sicurezza: qui il Sarca confluisce nel Garda e ci sono temperature diverse dell’acqua, il formarsi di correnti e la possibilità di sbalzi negli afflussi a seconda dei prelievi che vengono fatti lungo il corso del fiume.
«È dunque proibito e pericoloso - oltre che nocivo per l’habitat - usare le foci del Sarca per pesca o bagni. Lo dico anche perché, in questo momento di siccità, l’acqua bassa potrebbe spingere i più incoscienti a ignorare i divieti.»
 
Sono previsti tre interventi.
Il primo è intitolato «valorizzazione dell’area ripariale lacustre» ed è teso a ripristinare le ottimali condizioni di semi naturalità dell’area per favorire la sosta e la presenza di volatili che, già oggi, utilizzano questa zona come tappa del percorso migratorio.
L’area sarà ampliata, portandone il limite fino al molo antistante il Surfcenter Lido Blu. Ci saranno delimitazione con barriera graticcio, pulizia rovi, piantumazione specie presenti, interventi di ingegneria naturalistica per un costo stimato di 60.704,70 Euro Iva compresa.
 
Intervento 2: «riqualificazione scogliera».
La scogliera, lunga circa 65 metri presente in destra idrografica, necessita di una riqualificazione ambientale che ne mitigherà l’impatto visivo e ne migliorerà l’inserimento nella naturalità del contesto.
Ci saranno asporto del terreno ghiaioso e sostituzione con terreno vegetale, piantumazione di talee di salice e di un canneto, posizionamento di un pannello illustrativo sulle specie vegetali e sull’intervento.
Costo stimato 19.966,80 Euro Iva compresa.
 
Intervento 3: «rinverdimento della sistemazione in massi sciolti sulle sponde e realizzazione zone morte».
Nel tratto tra la passerella ciclopedonale e il ponte di Torbole, si punta al rafforzamento della diffusione e della crescita di alcune specie vegetali autoctone.
Ci sarà la movimentazione e riposizionamento dei massi ciclopici già presenti e la stesa di terreno all’interno di sacchi di juta, oltre alla piantumazione di talee di salice e cespugli di ginestra.
Inoltre si creeranno alcune «zone morte» per la sosta dei natanti, principalmente canoe. Il costo stimato è di 27.422,18 Euro Iva compresa.
 
Il totale ammonta dunque di 108.093,68 Euro Iva compresa ed è coperto per € 43.237,47 con contributo Bim, per 55.000 con contributo della Comunità Alto Garda e Ledro e per 9.856,21 con fondi propri del Comune.

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