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Giappone sul tetto del mondo lead ad Arco

Oriane Bertone «enfant prodige», out l’azzurro Filip Schenk, via libera per Tanaka tra gli Junior lead

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Bertone (anche a pié di pagina).

«In semifinale mi sono fatto male al dito e purtroppo non posso continuare. All’inizio della via ho sentito dolore, non c’è ancora una diagnosi precisa. Peccato perché mi ero preparato al meglio e le vie erano bellissime, il mio Mondiale termina qui.»
Sono le parole di Filip Schenk, superlativo anche quest’oggi al Climbing Stadium di Arco agguantando il secondo posto in semifinale lead, accedendo così alla fase conclusiva dei Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata, ma purtroppo l’altoatesino non ha potuto competere in finale e non potrà nemmeno concludere una cavalcata iniziata nel migliore dei modi nelle altre specialità speed e boulder.
 
Si sono così infrante le speranze azzurre di conquistare una medaglia oggi ad Arco, ma a dare spettacolo ci hanno pensato i giapponesi, occupando tutte e tre le prime posizioni nella categoria Youth B.
«Un successo frutto del numero di palestre e di appassionati», – ha commentato un addetto ai lavori della nazionale nipponica, e forse anche della loro costituzione fisica e forza mentale, fatta di fibre forti come quelle dei campioni di arti marziali, e di spirito.
 
Junta Sekiguchi trionfa così su Haruki Uemura e Satone Yoshida negli Youth B maschi, e Shuta Tanaka fra gli Junior su Sohta Amagasa, terzo un francese, Alistair Duval, come transalpina è stata anche la vincitrice della categoria Youth B, la quattordicenne Oriane Bertone, la quale ha un po’ d’Italia nel sangue visto il padre Stefano originario di Torino. Seconda un’altra giapponese, Hana Koike, terza la bulgara Aleksandra Totkova. 
 

Tanaka.

Peccato per Schenk e per l’Italia, ma le finali odierne sono state comunque elettrizzanti, sotto la regia organizzativa di SSD Arrampicata Sportiva Arco, con un testa a testa tra Sekiguchi e Uemura e il vincitore a raccontare un curioso aneddoto, spiegando come abbia iniziato ad arrampicare: «Vedendo il programma televisivo Ninja Warrior, volevo fare qualcosa di simile».
 
La vita di Stefano Bertone è piena di sorprese, sposa una francese e nasce Oriane, ottiene un posto per insegnare nell’isola di Riunione e vi si trasferisce.
Un ambiente molto particolare con settori di basalto per cui ci sono molti boulder, molti blocchi, e da lì Oriane iniziò una graduale ma inarrestabile corsa che l’ha portata, a soli quattordici anni, sul tetto del mondo.
 
Un risultato lead inaspettato, vista la passione boulder di Oriane, volto europeo che inevitabilmente si contrappone agli asiatici in questa spettacolare dieci giorni arcense.
E tra pochi giorni ci saranno le finali boulder, sognare non costa nulla per un’atleta al primo anno nel circuito internazionale.
Domani si replicherà al Climbing Stadium con le categorie Youth A e Junior femmine, in mattinata con le semifinali e nel tardo pomeriggio con le finali. Le domeniche ad Arco sono col botto.
 

 
 Classifiche 
Finali Lead – Youth B maschile.
1 Sekiguchi Junta JPN Top; 2 Uemura Haruki JPN Top; 3 Yoshida Satone JPN 49+; 4 Baudrand Oscar CAN 44+; 5 Oddi Lucas USA 44+; 6 Roberts Toby GBR 44+; 7 Vályi  Gergő HUN 44+; 8 Maniakin Illia UKR 42+
 
Finali Lead – Youth B femminile.
1 Bertone Oriane FRA 42.5+; 2 Koike Hana JPN 42.5; 3 Totkova Aleksandra BUL 40; 4 Chi Norah USA 39; 5 Nakagawa Ryu JPN 38+; 6 Morgan Gwen GBR 34+; 7 Warenski Emilia AUT 32+; 8 Noh Heeju KOR 29+
 
Finali Lead – Junior maschile.
1 Tanaka Shuta JPN 48; 2 Amagasa Sohta JPN 46+; 3 Duval Alistair FRA 43; 4 Peeters Harold BEL 39+; 5 Konishi Katsura JPN 37+; 6 Clémence Julien SUI 34+; 7 Linacisoro Molina Mikel Asier ESP 6.

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