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Riva del Garda, Festival Intermittenze

Si conclude la prima edizione fra presenze record e grandi nomi

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Francesco Guccini.
 
Si è conclusa la prima edizione del Festival «Intermittenze - Letteratura; Musica» fra applausi scroscianti e una folta presenza di pubblico, non solo locale, che ha dimostrato di apprezzare moltissimo questo lungo weekend letterario e musicale.
Un vero e proprio esperimento riuscito questa prima edizione di Intermittenze, un successo oltre ogni aspettativa per la kermesse nata per volontà dell’assessorato alla cultura del Comune e la Biblioteca Civica di Riva del Garda, con la direzione artistica di Emiliano Visconti di Rapsodia - Libri e Eventi.
Nelle parole dell'Assessora Flavia Chincarini, tutta la soddisfazione.
«È stata una grande emozione per me e credo per tutti i presenti poter dialogare ed ascoltare questi celebri autori e, vederli passeggiare per le strade della nostra città applauditi da un numeroso pubblico, ci ha riempito di orgoglio e soddisfazione.»
 
L'evento clou del Festival è stato senza dubbio sabato 14 settembre quando ha fatto il suo ingresso trionfale, in un bagno di folla, Francesco Guccini.
Oltre mille le persone giunte in piazza Garibaldi per ascoltare il cantautore e scrittore modenese. Fra ilarità, sorrisi e grandi emozioni, Guccini ha divertito il pubblico presente che lo ha salutato con un fragoroso applauso.
Ma non solo. Grande apprezzamento anche per la mattinata di domenica 15 settembre al Parco della Rocca dove Carlo Lucarelli e Marcello Fois, hanno intrattenuto le circa quattrocento persone presenti per la «Rassegna Stampa» domenicale «en plein air» accompagnata da caffè e brioche per tutti, seguita da un divertentissimo ed appassionante incontro «Intrighi italiani - tra mistero e ironia» sempre con il brillante Carlo Lucarelli raggiunto per questa occasione sul palco da Maurizio De Giovanni che ha scatenato il pubblico presente divenuto ancor più folto.
 

 
Il pomeriggio di domenica è stato invece più riflessivo con due incontri importanti in Piazza San Rocco.
Il primo con Benedetta Tobagi e Guido Crainz, celebre storico, che insieme hanno fatto un «Viaggio al cuore della storia d'Italia» raccontando la strage di Piazza Fontana e a seguire un bellissimo incontro sui «Libri che abbiamo abitato» ad opera di Marcello Fois, autore sardo di sottile ironia e Chiara Valerio, lettrice onnivora e autrice di spessore.
Si è poi concluso il Festival nella splendida cornice della Rocca di Riva del Garda con l'appuntamento introspettivo della celebre autrice Simona Vinci accompagnata dalle magistrali musiche dal vivo di Valentino Corvino e da due talentuosi attori della compagnia teatrale Korekané.
Ma tutto il festival Intermittenze dal 12 al 15 settembre ha emozionato e coinvolto i turisti e i locali accorsi a Riva del Garda per l'occasione in questo lungo fine settimana.
 
Grande apprezzamento anche per l'«Hard travelin' with Bob Dylan» di Massimo Zamboni che venerdì 13 ha registrato un «tutto pieno e oltre» nel cortile della Rocca fra lunghissimi applausi.
E poi ancora i ragazzi del «Rock Spectrum», il Concerto Rock tenutosi al Parco Miralago con la cover band condotta da Stefano Cainelli, nata al ODFLab Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione di Rovereto, che è diventata l’espressione dell’incontro delle neurodiversità.
Un appuntamento che è si è svolto in diretta Skype con il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università di Trento.
E poi ancora il viaggio di Luca Scarlini nel mondo di David Bowie, l'incontro europeo di Bjorn Larsson e Helena Janeczek, il genio e sregolatezza di Patrizia Valduga che con la sua eccentricità ha divertito e scatenato la gremita galleria San Giuseppe con le sue poesie.
 
Un pubblico che ha dunque amato sin dall'inaugurazione a suon di tango questo festival, che si è divertito con il «Pinocchio» di Enrico Tavernini accompagnato dall'Orchestra delle Metamorfosi, che ha apprezzato e sostenuto le «letture musicate» dei ragazzi del Liceo Maffei di Riva coordinati magistralmente dai loro docenti, il dj-set poetico per Ingeborg Bachmann con Niconote e Luca Scarlini e che ha promosso a pieni voti questo festival sospeso fra letteratura e musica che, ci si augura dato l'incredibile successo, vedrà tante altre edizioni.

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