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Arco, tenta di uccidere la ex, arrestato dai Carabinieri

La vittima aveva già denunciato in passato aggressioni e maltrattamenti da parte del marito, colpito da provvedimenti giudiziari che non hanno portato rsultati

«Lei lo aveva già denunciato per maltrattamenti e lesioni quattro anni fa. Per tali fatti l’uomo era stato già condannato, ma nel pomeriggio di domenica scorsa è andato a casa della donna, armato di forbici e con l’intento di ucciderla. La signora è salva grazie all’immediata chiamata fatta al 112 e al rapido intervento dei Carabinieri di Riva del Garda.»
Nel primo pomeriggio di domenica 10 novembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Riva del Garda hanno arrestato un quarantenne del posto, che si è reso responsabile del tentato omicidio dell’ex consorte.
L’uomo ora si trova nel carcere di Trento a disposizione dell’AG e nella mattinata odierna si terrà l’udienza di convalida dell’arresto.
 
Domenica verso all’ora di pranzo, la vittima, una 29enne di Riva del Garda, mentre si trovava in con il figlio di otto anni, ha sentito suonare alla porta e al citofono una voce maschile ha risposto papà.
La giovane donna insospettita dalla risposta ha ritardato ad aprire e pochi istanti dopo, ha sentito battere violentemente contro la porta di casa. Immediatamente ha dato l’allarme ai Carabinieri, chiamando il 112.
I militari hanno raggiuto l’abitazione e hanno bloccato, con non poche difficoltà, l’azione violenta dell’ex marito, che stava ancora colpendo con calci e pugni l’uscio, dopo avere piegare la maniglia dell’ingresso.
 
Immobilizzato l’esagitato, l’attenzione dei Carabinieri si è rivolta a una forbice nascosta sotto un vaso del pianerottolo, che non risultava di proprietà della donna.
Dagli elementi raccolti nella circostanza, dalle testimonianze della donna e di alcuni vicini di casa, è stato possibile ricostruire minuziosamente l’accaduto e procedere all’arresto dell’ex marito, nella flagranza dei reati di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale.
La giovane madre, illesa, ha potuto rasserenare il figlio, che si era nascosto, per la paura di ciò che stava accadendo.
 
La vittima, come detto, aveva già denunciato in passato aggressioni e maltrattamenti da parte del marito, colpito da provvedimenti giudiziari, quali l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ma nel pomeriggio di domenica scorsa, la situazione è nuovamente degenerata e l’uomo fosse riuscito a raggiungere la ex moglie prima di essere bloccato dai Carabinieri, l’incolumità della donna sarebbe stata a fortissimo rischio.
Quest’ultimo avvenimento, fortunatamente conclusosi senza vittime, deve spronare tutte le vittime di violenza a denunciare immediatamente alle Forze dell’Ordine, senza titubanze, i soprusi subiti e soprattutto gli episodi violenti.

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