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Confermate le proprietà anti-invecchiamento dell’olio di oliva

Le proprietà anti-invecchiamento dell’idrossitirosolo ricavato dall’olio di oliva - Mondo Agricolo news | Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana

Ancora nuove evidenze sui benefici della dieta mediterranea, in particolare legati al consumo di olio d’oliva, considerato uno dei migliori strumenti anti-aging e un alleato della salute.
Un progetto finanziato da Lazio Innova e condotto dall’Istituto di biochimica e biologia cellulare (Ibbc) del CNR in collaborazione con l’Università della Tuscia si è focalizzato sull’idrossitirosolo (HTyr), un composto fenolico presente nell’olio di oliva.
 
Insieme all’oleocantale è responsabile del gusto leggermente amaro e piccante dell’olio di oliva.
La molecola, secondo i ricercatori, aiuta a proteggere dal declino cognitivo connesso all’invecchiamento, a contrastare la perdita di forza muscolare e influenzare l’equilibrio del microbiota intestinale.
Come ha spiegato Felice Tirone (Cnr-Ibbc), nel team di progetto, «interventi dietetici e probiotici mirati al microbiota hanno mostrato effetti benefici sulla salute e sull'invecchiamento mediante un potenziamento dell'attività antiossidante e anti-infiammatoria».
 
L’idrossitirosolo avrebbe, secondo i ricercatori, un potente effetto antiossidante, anti-infiammatorio e neuroprotettivo aumentando la sopravvivenza dei nuovi neuroni diminuendo la morte cellulare.
Altri effetti, attualmente allo studio, riguardano la possibilità di migliorare la funzione muscolare e di agire sulla composizione del microbiota intestinale.
Il progetto intende dimostrare i benefici dell’idrossitirosolo assunto per via orale, prima tappa per poi trovare nuovi modi di produzione di estratti del polifenolo da sottoprodotti oleari tramite tecnologie green.
 
Nella produzione dell’olio d’oliva rifiuti e sottoprodotti rappresentano un'importante fonte di composti fenolici attivi dei quali solo una piccola parte finisce nell’olio (<0,5%), e la restante è presente nei sottoprodotti.
Utilizzando tecniche avanzate di essiccazione delle materie vegetali, micronizzazione, estrazione e tecnologie a membrana, si potrebbe arrivare a recuperare i polifenoli e l’idrossitirosolo, aumentando il valore aggiunto dei prodotti finali.

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