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Domenica 15 maggio a Rovereto «Ridai vita alla vita»

Per Aido incontro con il cardiochirurgo dei trapianti di Padova Gino Gerosa

Interverrà anche il professor Gino Gerosa, cardiochirurgo dei trapianti all’ospedale di Padova e tra i più conosciuti a livello internazionale, domenica 15 maggio a Rovereto all’incontro per l’inaugurazione della sede di Aido Vallagarina - Alto Garda. Forte di oltre 2.000 aderenti, questa sezione territoriale dell’Associazione italiana donatori di organi del Trentino – attiva nelle scuole superiori e nei centri di formazione professionale della Città della Quercia, di Arco e Riva, dove ogni anno interviene ripetutamente con un’azione informativa e di sensibilizzazione rivolta agli studenti – ha deciso di intitolare i locali nei quali opererà alla figura di Alessandro Ricchi.

Ricchi era un cardiochirurgo di fama mondiale nato in provincia di Modena ma cresciuto a Rovereto, tragicamente deceduto nel 2004 insieme ad altri specialisti della sua equipe in un incidente aereo mentre, a notte fonda, trasportava da Roma a Cagliari, dove lavorava, un cuore che avrebbe voluto trapiantare.

Nel dedicargli la propria sede Aido Vallagarina - Alto Garda, oltre a voler ricordare in modo indelebile il professor Ricchi, intende indicare visibilmente a tutti, in particolare ai giovani, la testimonianza di un uomo che ha dato la vita affinché altri potessero rinascere, e che ha interpretato con appassionato impegno, profonda condivisione e delicata sensibilità la sua professione.
Prima del classico «taglio del nastro» all’ingresso del civico 42 di via Mazzini, Aido Vallagarina – Alto Garda promuoverà un evento nella sala conferenze del prestigioso Palazzo del Bene, sede della Fondazione Caritro in piazza Rosmini a Rovereto, sul tema «Ridai vita alla vita – Memorial Alessandro Ricchi».

L’incontro si aprirà alle 10.00 con il saluto dei familiari di Alessandro ricchi e delle autorità, seguito dagli interventi della dott.ssa Lucia Pilati, Responsabile Struttura Semplice Coordinamento alla Donazione di Organi, Tessuti e Cellule staminali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento, e del dott. prof. Gino Gerosa, roveretano e oggi Cardiochirurgo dei Trapianti presso l’Ospedale di Padova. Il mese scorso gli organi di informazione hanno dato notizia della «maratona record di trapianti» alla quale ha contribuito nelle 15 equipe specialistiche impegnate anche il prof. Gerosa: 48 ore di lavoro, 150 operatori e 17 organi trapiantati su 13 pazienti.
Numeri come questi non si erano mai registrati nella storia recente della chirurgia in Italia.


 
Tra martedì 12 aprile e la tarda serata di mercoledì sono stati prelevati da donatori 10 organi nell’ospedale di Padova, altri sono arrivati da Mestre, Vicenza e Trieste.
In totale sono stati effettuati 17 trapianti, con l'impianto di 6 reni, 4 fegati, 6 polmoni, un cuore. Nel corso di un’intervista del 22 febbraio scorso, il professore Gerosa ha ricordato che durante l’emergenza Covid-19 lui e la sua equipe hanno eseguito 35 trapianti all’anno.
 
«Siamo i primi in Italia – ha aggiunto – nell’impianto di cuore artificiale e ventricoli artificiali e nell'uso della macchina che consente la sopravvivenza in attesa che il cuore recuperi la sua funzione aspettando il trapianto.
«Nel 2007 abbiamo fatto il primo trapianto di un cuore artificiale totale in Italia su un paziente. Oggi i cuori artificiali disponibili sono o troppo grandi e troppo rumorosi.
«Per questo – ha spiegato Gerosa – abbiamo pensato di farne uno tutto italiano, ne ho parlato anche con Draghi: in Italia ci sono le competenze, ma occorrono 50 milioni di euro in cinque anni. Deve essere piccolo e silenzioso, una cosa che non c'è in tutto il mondo.
«Parlando con gli ingegneri della Ferrari proponevo di chiamarlo il cuore di Enzo. Lo scompenso cardiaco determina ogni anno in Italia la morte di 150 mila persone, ogni anno ci sono in lista d'attesa per trapianto mille persone e si eseguono 250 trapianti».

Aido Vallagarina – Alto Garda è quindi onorata di poter ospitare domenica 15 maggio il professor Gino Gerosa, che parlerà della sua esperienza di cardiochirurgo dei trapianti in occasione dell’evento «Ridai vita alla vita – Memorial Alessandro Ricchi» per l’inaugurazione della sede a Rovereto.

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