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Premio Pezcoller-EACR, al Muse il vincitore Jan Korbel

Presentato il profilo del vincitore del premio Pezcoller riservato ai giovani ricercatori europei – Inizia la collaborazione col MUSE per favorire la divulgazione scientifica

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Il Premio Pezcoller-Eacr (Associazione Europea per la Ricerca sul Cancro), viene assegnato ogni due anni ad un giovane ricercatore europeo che abbia ottenuto risultati di eccellenza nella ricerca sul cancro in istituti di ricerca europea.
Il vincitore 2018 è Jan Korbel, ingegnere specializzato in biotecnologie mediche, - selezionato per i suoi studi sulle modificazioni del genoma umano e le relative conseguenze - group leader e senior scientist a European Molecular Biology Laboratory (EMBL), Heidelberg, Germania.
Il vincitore del Premio terrà al Muse di Trento una conferenza aperta al pubblico il prossimo 15 novembre.
L’evento, inserito tra le iniziative della mostra sul genoma umano, inaugura anche la collaborazione scientifica tra la Fondazione e il Muse.

 La Fondazione Pezcoller e il MUSE 
Da oltre 30 anni la Fondazione Pezcoller è inserita nel panorama scientifico internazionale della ricerca sul cancro, diventando progressivamente una realtà tra le più conosciute e rispettate, per la qualità ed il prestigio delle proprie attività: tra queste il Premio internazionale alla ricerca sul cancro, a cadenza annuale, in collaborazione con l’Associazione americana per la ricerca sul cancro, e il Premio europeo riservato ai giovani ricercatori Europei (biennale), in collaborazione con l’Associazione europea per la ricerca sul cancro, e destinato ai ricercatori che, nonostante la giovane età, abbiano raggiunto risultati di eccellenza nel loro campo di ricerca.
 
Il MUSE è un ente pubblico non economico, senza fini di lucro, istituito con lo scopo di indagare, informare, dialogare e ispirare su temi della natura, delle scienze della vita e del futuro sostenibile.
Tramite le attività di ricerca, di gestione e valorizzazione delle collezioni scientifiche, di educazione e di comunicazione scientifica, l’ente promuove il dialogo tra soggetti produttori della conoscenza scientifica e la società civile per favorire la crescita di una cittadinanza responsabile e inclusiva.
Da queste premesse muove la collaborazione tra le due istituzioni, attraverso la quale si intende avviare un dialogo costante per la valorizzazione della ricerca scientifica in campo oncologico e la comunicazione della cultura scientifica.
In particolare, Fondazione Pezcoller e MUSE si prefiggono di cooperare per realizzare occasioni di divulgazione di tematiche d’avanguardia che, di anno in anno, la Fondazione seleziona e promuove attraverso l’organizzazione di Simposi e Premi.
Il tema prescelto quest’anno è la Convergence Science con la partecipazione del Premio Pezcoller 2018 Jan Korbel.
 

 
 Dalla mostra sul genoma umano… 
La mostra sul Genoma Umano al Muse (fino al 9 giugno 2019) è stata sviluppata con lo scopo di far comprendere anche ai non esperti le meraviglie, la complessità e le implicazioni che la codifica del DNA (grazie alla Biologia Molecolare) e la conoscenza delle sue funzioni (grazie alla Genomica), hanno portato nelle conoscenze e nelle applicazioni in medicina.
Oggi sappiamo che i geni, come i numeri o i colori, si possono combinare in modi innumerevoli ed è quello che avviene in ogni individuo rendendolo diverso l’uno dall’altro.
Ma non basta: occorre comprendere anche quello che le diverse combinazioni di geni implicano, in termini di salute e malattia, per ogni persona.
Con la tecnologia attuale non è possibile ottenere una quantità di informazioni così specifiche e così particolareggiate per ciascun individuo.
Ci vogliono nuovi strumenti che partendo dalle conoscenze e dalle tecnologie delle diverse discipline, riescano a catturare ed utilizzare il meglio di ciascuna, per farle convergere e fondere in una nuova scienza: la Convergence Science.
 
 …alla Convergence Scienze (ovvero, la sfida dell’interdisciplinarietà) 
È la terza rivoluzione scientifica in campo biomedico degli ultimi 50-60 anni, dopo la Biologia Molecolare e la Genomica, e nasce dalla necessità di integrazione delle singole discipline scientifiche, come ingegneria, fisica, informatica, chimica, matematica e scienze della vita, che si fondono, «convergono» in una nuova scienza unitaria.
Un tipico esempio di Convergence Science è rappresentato dal ciclopico sforzo di sequenziamento ed interpretazione del genoma umano, in cui i chimici hanno identificato le varie componenti e sequenze del DNA, gli scienziati informatici hanno riunito circa tre miliardi di dati singoli a formare un genoma completo e leggibile, ed i biologi hanno mappato le funzioni dei singoli geni ed il loro impatto sulla salute.
Altri campi in cui i ricercatori di Convergence Science stanno già collaborando attivamente, sono gli studi per costruire e far crescere organi sostitutivi in laboratorio e gli studi per sviluppare e testare i vaccini contro il cancro.
 

 
 Chi è Jan Korbel 
Jan O. Korbel (nato nel 1975) è un Ingegnere specializzato in Biotecnologie Mediche, che lavora nel campo della Biologia Computazionale, all’interfaccia con la genetica umana.
È Group Leader e Senior Scientist alla Genome Biology Unit dell’European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Heidelberg (Germania) e, nonostante la sua giovane età, è una figura leader nella Genomica del cancro ed uno dei più brillanti ed autorevoli esponenti della Convergence Science.
Jan Korbel è il vero scienziato interdisciplinare, molto noto per i suoi studi sulle variazioni strutturali (SV) del genoma umano e sulle loro conseguenze, che portano a massivi e catastrofici ri-arrangiamenti cromosomici, caratteristici del cancro.
Sfruttando il cloud e la rete di computer ad elevata potenza, mira a creare un data set genomico standardizzato a livello globale, per scoprire similitudini e differenze nei meccanismi molecolari in una grande quantità di tumori.
 
I primi risultati di questo sforzo gigantesco, hanno già permesso di mettere a disposizione della comunità scientifica più di 2600 genomi tumorali interamente sequenziati, di più di 30 diversi tipi di cancro.
Impressionante è il numero e la qualità delle sue pubblicazioni scientifiche: solo dal 2007, 16 articoli su Nature, 2 su Science, 2 su Cell, oltre a molti altri sulle più importanti riviste scientifiche internazionali.
Lo scorso luglio Korbel ha ricevuto il premio internazionale Pezcoller-EACR 2018, attribuito in collaborazione con l’Associazione Europea per la Ricerca sul Cancro a giovani ricercatori europei che abbiano raggiunto risultati di eccellenza.
Da tutto ciò nasce la proposta di invitare Jan Korbel a Trento per incontrare la popolazione trentina e spiegare questa nuova scienza, le sue promesse ed i possibili risultati.
 
 Il programma della conferenza al Muse di Jan Korbel 
Lobby del MUSE, 15 novembre, ore 18:00
Ingresso libero. Posti limitati, prenotazione consigliata al numero 0461/270311
18:00-18:10 Presentazione Presidente Pezcoller
18:10-18:20 Moderatrice (Simona Regina) presenta Jan Korbel e anticipa perché la Convergence Science è di interesse pubblico
18:20- 18:40 Breve presentazione della Convergence Science da parte di Korbel con proiezione di slide (non tecniche)
18:40 -19:30 Dibattito sul tema, applicazioni e implicazioni con domande preparate dalla moderatrice intervallate a domande del pubblico.

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