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Protonterapia: convenzione con la Regione Emilia-Romagna

Oggi la Giunta provinciale l'ha approvata su proposta dell'assessore Segnana: fa seguito a quelle con il Veneto e le Marche

Un altro passo avanti per la valorizzazione del Centro di protonterapia di Trento: oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, ha approvato la convenzione con la Regione Emilia - Romagna.
Dopo Veneto e Marche, anche i pazienti di questa Regione potranno recarsi in Trentino per curare patologie tumorali complesse e di difficile irradiazione, o usualmente poco rispondenti con le tecniche tradizionali, oppure dove il risparmio dei tessuti sani circostanti, particolarmente delicati, sia di vitale importanza.
«L'accordo con l'Emilia Romagna – è il commento dell'assessore Segnana – consente alla Protonterapia di ampliare il proprio bacino di utenza potenziale; oltre a quello trentino sono solo due gli altri centri in Italia, dobbiamo fare il possibile affinché questa eccellenza sia davvero al servizio di tutti.»
 
Il Centro di Protonterapia del Trentino infatti, seppur riconosciuto nei livelli essenziali di assistenza già dallo scorso gennaio 2017, non è ancora direttamente accessibile dai pazienti extra-provinciali in quanto non è ancora stato emanato il decreto ministeriale di approvazione delle tariffe di assistenza specialistica, che è lo strumento che consente di procedere alla prescrizione a carico del servizio sanitario e quindi di addebitare gli oneri nell’ambito della mobilità sanitaria interregionale.
La convenzione con l'Emilia-Romagna, di durata biennale, sarà sottoscritta a breve dell'assessore Segnana: i cittadini residenti in questa Regione, potranno così recarsi in Trentino, nel rispetto della convenzione, per curare patologie tumorali, quali neoplasie cerebrali e della base cranica e della colonna vertebrale, carcinomi adenoideo-cistici delle ghiandole salivari, neoplasie primitive e secondarie del fegato, tumori orbitali, neoplasie dei seni paranasali, sarcomi dei tessuti molli e dell'osso, re-irradiazioni per tumori cerebrali, della colonna, torace, addome e della pelvi.
 
In base alla convenzione la remunerazione delle prestazioni avverrà con fatturazione diretta fra l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e le Aziende USL della Regione Emilia Romagna, sulla base delle tariffe che la Provincia autonoma di Trento ha stabilito nel 2014, scontate del 20%, al pari di quanto previsto anche con Veneto e Marche, con le quali sono già stati sottoscritti analoghi accordi.

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