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Domenica 31 maggio è la Giornata Mondiale Senza Tabacco

La LILT rilancia la sfida, nell’anniversario della Legge Sirchia

Si celebra domenica 31 maggio la Giornata Mondiale Senza Tabacco, istituita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come momento di riflessione sulla lotta al tabagismo.
Pur dovendo rinunciare all’organizzazione di eventi rivolti al pubblico, anche in questa primavera completamente diversa da quelle passate LILT vuole tenere alta l'attenzione sul tema.
Il fumo continua ad essere causa di circa il 90% dei tumori al polmone; è legato all’ insorgenza di molte patologie, oncologiche e di altro tipo; provoca ogni anno circa 700 decessi in Trentino e 80.000 in Italia (Ministero della Salute e Osservatorio per la Salute PAT 2018-2019). Bastano questi numeri per far capire quanto sia importante parlarne.
Quest’anno spegne 15 candeline la Legge che ha introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici, nota come Legge Sirchia dal nome del Ministro della Salute che ne era fra i promotori. Rispetto al 2005 i fumatori sono oggi un milione in meno.
 
«I miglioramenti sono stati evidenti anche in Provincia di Trento, che aveva addirittura anticipato di qualche mese l’introduzione della norma» sostiene il Presidente LILT dott. Mario Cristofolini.
«Ma rimane la convinzione che ci sia davvero ancora molto da fare. È vitale far arrivare, soprattutto ai giovani, il messaggio che fumare fa male»
Il calo del numero dei fumatori si è registrato solo negli anni immediatamente successivi all’introduzione della legge, purtroppo poi sembra essersi fermato.
L’intento del legislatore era quello di circoscrivere il più possibile l’esposizione al fumo passivo, che ancora oggi nel mondo provoca la morte di 600.000 persone all’anno (OMS).
A proposito di questo, più del 90% degli Italiani riferisce che il divieto di fumo è quasi sempre rispettato ed è in continuo aumento il numero di case in cui non si fuma.
Pare così che la legge sia riuscita a portare maggiore consapevolezza circa i danni del fumo passivo spingendo molti ad evitare il fumo anche nel proprio ambiente domestico.
 
Se è vero che questo divieto ha avuto dunque anche una funzione educativa sulla società, cosa non scontata, vi sono tuttavia ancora molti fattori che sottolineano la necessità di una continua sorveglianza.
In questi anni per esempio sono diminuite del 27,3% le vendite delle sigarette tradizionali, ma allo stesso tempo sono aumentate del 500% quelle di tabacco per sigarette da rollare.
È meno costoso e questo fa capire come anche il fattore economico incida sulle scelte personali, facendone un elemento da tenere in considerazione nell’elaborazione delle strategie per la salute pubblica.
Un’altra questione rilevante è poi l’introduzione delle nuove sigarette elettroniche, che riducono le sostanze cancerogene causate dalla combustione, ma sono anch’esse causa di patologie polmonari.
I dati riportano inoltre che queste sigarette alternative vengono spesso fumate assieme a quelle classiche, alimentando la dipendenza psicologica e comportamentale delle persone, soprattutto fra i giovani.
 
Nel 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità indirizza la Campagna Internazionale della Giornata Mondiale Senza Tabacco proprio alla tutela e protezione dei più giovani.
Chiede di fare attenzione a tutti quei fattori che spingono soprattutto i ragazzini a sottostimare i rischi dal fumo, perché le industrie del tabacco agiscono secondo piani di marketing che non hanno mai tenuto in considerazione la salute.
La vendita di sigarette e di tabacco in luoghi frequentati dai bambini o nei paraggi delle scuole, spesso su scaffali vicino a snack e caramelle da cui sono già attratti, o le proposte di aromi amabili come ciliegia o zucchero filato nei liquidi per le sigarette elettroniche sono solo alcuni degli elementi che tutti possiamo e dobbiamo notare. Anche in questo caso a fare la differenza è l’impegno di tutti.
Degli amministratori, con scelte legislative coerenti, etiche e corrette dal punto di vista scientifico, e di una comunità a supporto del singolo.
Un fare prevenzione insieme, su cui LILT punta da sempre.

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