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«Arianna Bridi, la resistente, simbolo positivo per la città»

Stamattina a palazzo Geremia il sindaco Ianeselli ha premiato l'atleta trentina plurimedagliata che ha battuto ogni record sui 36 km della Capri-Napoli

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«Volge al termine un 2020 che ci ha stremati, è in arrivo un 2021 che non si preannuncia facile. In questo periodo, la città ha più che mai bisogno di simboli positivi.»
Ne è convinto il sindaco Franco Ianeselli, che non a caso stamattina ha invitato a palazzo Geremia la nuotatrice Arianna Bridi, prima e unica donna a vincere la Capri-Napoli di nuoto, dopo 6 ore 4 minuti 26 secondi e 7 centesimi di bracciate (record assoluto della manifestazione).
Alla campionessa (due bronzi mondiali, un oro agli Europei), il sindaco ha consegnato, a nome della città, un piccolo trofeo con dedica: Ad Arianna Bridi, grande atleta dei record.
 
Dei record, della tenacia e della perseveranza è l'immagine l'atleta trentina, come ha sottolineato Ianeselli, grande appassionato di nuoto.
«Questo è un Natale di resistenza, – ha dichiarato il sindaco. – E Arianna Bridi è una trentina che della resistenza è l'incarnazione. È anche un Natale di luci: senza gli abbracci, ma con la città illuminata.»
E la storia di Arianna Bridi, cresciuta a Mattarello all'ombra delle montagne e diventata un mito nel mare partenopeo, «è davvero una luce a cui guardare.»
 
Alla piccola cerimonia di stamattina erano presenti anche l'assessore allo Sport Salvatore Panetta, la presidente del Coni trentino Paola Mora, il comandante della polizia locale Lino Giacomoni e, ospite speciale, niente meno che Babbo Natale.
Il momento ufficiale è stato preceduto da una chiacchierata informale con Arianna, che non si è sottratta alle domande.
Dalla dieta («160 grammi di pasta a pranzo e a cena con secondo e contorno» è quel che serve per non perdere peso) alla concentrazione necessaria per reggere le lunghe distanze.
«La concentrazione si costruisce nel tempo. La devi mantenere in ogni singola vasca, in ogni bracciata per le 36 ore a settimana di allenamento.»
 
Serve stare nella scia di un altro nuotatore?
«Eccome se serve: in scia si va due secondi più veloci ogni cento metri. E sui 36 km di gara tra Capri e Napoli è un'enormità.»
Il sindaco ha chiesto ad Arianna come ci si comporta con meduse.
«Senti il bruciore e vai, – ha risposto la campionessa. – Certo bisogna sapersi gestire. Se rimani in mezzo al gruppo non le vedi, se nuoti da sola è più facile notarle.
«Capita anche che l'avversario te le butti addosso apposta con una bracciata.»
 
Infine, l'assessore allo sport Panetta ha voluto sentire da Arianna come sono state le ultime bracciate prima dell'arrivo della Capri-Napoli.
«Non è stato facile nuotare vicino alla collega brasiliana, è una massiccia, ti manda fuori rotta. Ma lei è una persona corretta a differenza di altri. Purtroppo ci sono stati episodi in cui l'avversario ti prende per le spalle e cerca di tirarti indietro.»
 
Al trofeo consegnato a nome della città, il sindaco ha aggiunto un regalo personale: il libro «Lido» di Christopher Beanland, un tour fotografico attraverso le più belle piscine all'aperto del mondo.
Un omaggio all'acqua in cui è cresciuta Arianna e un auspicio per la futura, nuova piscina di Trento.

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