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Le iniziative contro il cambiamento climatico

Alptrees e Mosaico Verde, duemila nuove piante a Gocciadoro di Trento

Il Comune di Trento è partner del progetto spazio alpino Alptrees, che ha come obiettivo principale la gestione di specie arboree non native negli ecosistemi alpini di Italia, Austria, Slovenia, Svizzera, Germania e Francia anche con la finalità di contrastare il cambiamento climatico.
Gli alberi non nativi appartengono a specie che non hanno avuto origine nel territorio alpino: il loro uso o la loro diffusione spontanea in ambito urbano può rappresentare un beneficio (per la produzione di legname, la resistenza alle intemperie ed all’inquinamento, la bellezza della chioma, ecc.) ma anche una minaccia, qualora si diffonda a scapito della conservazione degli habitat naturali tutelati.
Il progetto, avviato alla fine del 2019, si concluderà a metà del 2022. È curato dal servizio Gestioni strade e parchi e coinvolge anche Fondazione Mach e Dicam dell’Università di Trento. Grazie al progetto Alptrees il Comune sta completando il censimento e la catalogazione delle specie arboree urbane comunali.
Il progetto pilota di Trento ha anche previsto delle attività specifiche in alcune aree verdi sulle quali attivare delle azioni concrete, partecipate e coerenti con le finalità del progetto. In particolare sono tre le tipologie di verde coinvolte: il parco di Gocciadoro, con una serie di azioni integrate di rimboschimento e valorizzazione; un’area verde incolta a Canova di Gardolo, sulla quale realizzare un progetto di nuova piantumazione condiviso con associazioni giovanili ed in collaborazione con il Piano Giovani di Zona; infine si interverrà sulle alberature stradali approfondendo il loro ruolo nella vita della città.
 
 Il progetto pilota a Gocciadoro 
Tra le aree verdi di prossimità, il parco di Gocciadoro riveste indubbiamente un grande valore ambientale: è infatti il parco periurbano di maggiore estensione (più di 20 ettari) e, grazie alla straordinaria ricchezza arborea, è parzialmente tutelato come Zona speciale di conservazione «Natura 2000».
Dall’anno 2019, sulla base di un accordo tra il servizio Gestioni strade e parchi ed il Servizio provinciale Sova, opera sul parco con continuità una squadra di manutentori e custodi. Questo sta permettendo di recuperare l’estesa rete di protezioni e staccionate dei percorsi, di curare e pulire con maggiore assiduità, operare una manutenzione del verde che per ora si è concentrata sulla rimozione del secco e di alcune piante pericolanti.
Grazie al progetto Alptrees è possibile costruire le basi per un approfondimento conoscitivo dell’area e per un programma gestionale specifico di cura dei boschi e di contrasto alle piante non native infestanti. In particolare è in corso di elaborazione un Programma di Gestione del Parco che, sulla base della mappatura dello stato degli habitat e dei rilevamenti aggiornati delle specie presenti, stabilirà le modalità manutentive straordinarie ed ordinarie ottimali, suddivise per ambiti (più o meno naturali, più o meno intaccati dalla diffusione di infestanti, più o meno accessibili).
 
Si prevedono interventi di contrasto alle piante infestanti arboreo-arbustive, la delimitazione di aree dove permettere ai prati la crescita e produzione di fiorume, l'individuazione di aree dove sospendere gli interventi e lasciare l’evoluzione del bosco al suo corso anche con l’aggiunta di nuovi impianti di carpino bianco e farnia e di arbusti del loro sottobosco.
La formazione del Programma di Gestione del Parco avviene in affiancamento con gli enti preposti alla tutela e prevede interventi distribuiti nei prossimi anni, il monitoraggio e l'informazione ai cittadini.
Questo lavoro tecnico-specialistico si avvarrà di alcune collaborazioni: con il Vivaio provinciale, per esempio, per la raccolta di semi e frutti nel parco. Per quanto riguarda la biodiversità (flora e fauna), il Comune di Trento chiede anche l’aiuto ed il contributo dei cittadini attraverso una campagna di raccolta dati sulla piattaforma open source I Naturalist: chi volesse scaricare sul cellulare questa app (https://www.inaturalist.org/) e rilevare la presenza di piante arboree infestanti, nell’area del parco come di tutta la città di Trento, contribuirà alla raccolta dati europea ed al lavoro dei manutentori (qui https://youtu.be/aELjfOgFxXU una breve guida sull’utilizzo di questa app).
Nei prossimi mesi verranno organizzate attività didattiche, tipo bioblitz, e passeggiate con supporti informativi nel parco, e seminari di presentazione del Programma.
 
 Alptrees a Gocciadoro: parte la riforestazione del protocollo Mosaico Verde 
Nel corso dell’anno 2019, è stata proposta all’Amministrazione comunale l’adesione al programma Mosaico Verde, da parte dei rappresentanti locali e nazionali dell’associazione di difesa ambientale Legambiente supportati dai rappresentanti della società AzzeroCO2.
Il programma offre ad Aziende ed Enti Pubblici la possibilità di contribuire attivamente alla riduzione della quota di emissioni climalteranti in atmosfera, beneficiando di un intervento gratuito di riqualificazione urbana attraverso la messa a dimora di specie arboree e arbustive autoctone in aree degradate per contenere gli effetti locali dei cambiamenti climatici, attraverso un investimento sostenuto interamente da Aziende che decidono di destinare parte dei loro utili in azioni di responsabilità sociale e ambientale attraverso l’intervento di aziende vivaistiche locali.
Mosaico Verde può diventare un progetto di concretizzazione delle azioni di riforestazione declinato sulla base delle caratteristiche della infrastruttura verde pubblica cittadina.
Le analisi conoscitive alla base del Programma di Gestione del Parco di Gocciadoro hanno fatto emergere un forte fabbisogno di specie arboreo-arbustive in aree impoverite e prive di sottobosco così come in aree ricche di vegetazione ma infestante, da contrastare con interventi di sostituzione.
 
A febbraio 2021 è stato perfezionato il Protocollo d’Intesa «Mosaico Verde», nelle scorse settimane sono stati svolti i sopralluoghi e le verifiche dovute con gli enti sovraordinati per la programmazione degli interventi di riforestazione.
Il prossimo autunno sono previsti i primi impianti, con la messa a dimora di una prima tranche di 1.000 piante forestali delle 2.000 arboreo-arbustive complessive previste nel parco di Gocciadoro, a contrasto delle aree di impoverimento boschivo sul versante ovest e a potenziamento delle aree verdi di recente acquisizione ad est.
Sono state individuate le seguenti specie di riferimento per gli impianti. Specie arboree: Quercus robur (farnia), Carpinus betulus (carpino bianco), Acer campestre (acero campestre), Prunus avium (ciliegio selvatico), Sorbus torminalis (ciavardello). Specie arbustive: Cornus sanguinea (sanguinella), Crataegus monogyna (biancospino), Ligustrum vulgare, Viburnum lantana (lantana), Euonymus europaeus (berretta del prete).
Tutti gli interventi saranno preceduti da una fase di progettazione di dettaglio, e saranno seguiti da un biennio di manutenzione con assistenza idrica per l’attecchimento a carico delle ditte esecutrici.
 
 Accordo di programma con le scuole elementari Nicolodi 
L’istituto Comprensivo Trento 3 ha proposto al Comune di Trento (Servizio Gestioni strade e parchi) di lavorare insieme per agevolare la fruizione degli spazi esterni delle scuole elementari Nicolodi. In particolare, l’Istituto ha condiviso con il Comune il progetto «Didattica all’Aperto» che mira all’integrazione della didattica tradizionale con la didattica laboratoriale per accrescere la qualità educativa ed esperienziale.
La proposta di piantumazione dell’istituto Comprensivo Trento 3 si integra con le caratteristiche del parco Gocciadoro e con le finalità di recupero e gestione integrata che il Comune di Trento sta perseguendo per il parco attraverso le azioni del progetto europeo Alptrees.
Nell’ambito del progetto, la scuola intende procedere alla piantumazione di dodici alberi di frutta antica, per recuperare le antiche tradizioni locali e informare sull’importanza della biodiversità e dar vita a un giardino permanente nella forma di un’aula all’aperto.
Il progetto sarà realizzato con il supporto scientifico dell'Associazione Patriarchi della Natura in Italia che si è costituita nel 2006 su iniziativa di alcuni naturalisti appassionati di alberi monumentali.
Nella nuova zona di ampliamento del parco di Gocciadoro saranno messi a dimora i gemelli (cioè piante con lo stesso dna delle piante madri) delle piante da frutto più antiche del Trentino e del nord Italia. Gli studenti potranno così conoscere quali erano i frutti dei loro nonni e saranno i paladini di questa biodiversità.
Le dodici piante vanno ad ampliare la collezione di alberi da frutto «antichi» già messi a dimora tre anni fa in collaborazione con Rotary club.

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