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Ascensore per Mesiano, proposta al gruppo Leitner-Misconel

L’associazione temporanea di imprese si occuperà della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’opera

Dopo l’apertura delle offerte tecniche ed economiche, è stata l’associazione temporanea di imprese costituita dalla Leitner spa (capogruppo) in associazione temporanea con Misconel srl a risultare la prima classificata nella graduatoria provvisoria della gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori dell’ascensore verticale che collegherà la città a Mesiano. Come da prassi, si tratta di una proposta di aggiudicazione, che diventerà definitiva se la verifica del possesso dei requisiti avrà esito positivo.
 
Dopo una prima gara andata deserta nel corso del 2023, a seguito della riedizione della procedura due sono state le offerte arrivate all’Amministrazione comunale, la seconda è quella di Doppelmayr Italia Srl. L’importo a base di gara era di 5 milioni 105 mila euro.  L’inizio dei lavori è previsto alla fine del 2024.
Il progetto definitivo, approvato dalla Giunta comunale e curato dal servizio Opere di urbanizzazione primaria, si propone di creare un collegamento meccanizzato tra il fondovalle della città e la località Mesiano, a beneficio dei residenti e soprattutto della sede dell’Università.
 
L’opera si suddivide in due parti principali: la prima consiste nella realizzazione di un ascensore inclinato che parte dalla stazione di valle in viale Bolognini all’altezza del ponte delle ex Dame di Sion e del liceo scientifico «Galileo Galilei».
Punto di approdo sarà la stazione di monte a Mesiano, vicino al dipartimento di Ingegneria dell’Università degli studi di Trento. Proprio da lì inizia la seconda parte dell’opera con la realizzazione di un percorso ciclabile e pedonale che collega la stazione di monte dell'ascensore con via Mesiano all’altezza dell’incrocio con Salita Manci.
 
L’intervento è un primo passo per soddisfare l’esigenza di collegamenti pedonali e ciclabili veloci tra la collina e la città, visto che il trasporto pubblico tradizionale è sempre più sotto pressione per la numerosa presenza di studenti e professori del polo universitario in continua crescita ed espansione. L’ascensore può diventare anche un’attrattiva turistica legata alla presenza di edifici di pregio (la sede universitaria di Mesiano e il liceo Galilei).
 
Inoltre, dal belvedere presso la futura stazione di monte si avrà una suggestiva veduta sul centro storico, sul Monte Bondone e la Paganella. Si potrà infine valorizzare il parco didattico naturalistico e geologico del liceo Galilei di proprietà della Provincia Autonoma, di cui si auspica l’apertura al pubblico. L’area potrebbe diventare un collegamento con la città grazie a un percorso che scende dalla stazione di monte attraverso il parco ed esce in via Montello.
 
Entrando in dettaglio, il cuore dell’opera è la realizzazione di un ascensore elettrico inclinato a una via di corsa, equipaggiato con una cabina con capienza di 50 persone in piedi, con la possibilità di trasporto di persone diversamente abili e di biciclette.
Il tracciato è caratterizzato da un percorso rettilineo, con pendenza media del 54,2 % e una lunghezza di circa 161 metri per un dislivello di 76 metri circa.
Lungo la via di corsa è presente una scala che garantisce l’accessibilità alla linea per le operazioni di manutenzione e costituisce una via di evacuazione di emergenza, nel caso si abbia l’arresto della cabina in linea.
 
L’ascensore è completato da due stazioni: una a valle - «Galilei» - in prossimità del ponte in ferro delle Dame di Sion in viale Bolognini dove sono presenti la cabina di controllo e i locali tecnici di servizio e una a monte - «Mesiano» - nella zona sud-ovest dell’Università dove è alloggiato l’argano motore dell’ascensore inclinato. È previsto il funzionamento automatico dell’impianto a chiamata senza la necessità di addetti per l’operatività dell’ascensore.
Il tempo di viaggio tra le due stazioni è di 1 minuto e 23 secondi e la potenzialità di trasporto di 537 persone all’ora.
 
La seconda parte dell’opera riguarda il percorso ciclabile che dalla stazione di monte «Mesiano» prosegue tra la zona boscata, il viale principale di accesso dell’università e la nuova biblioteca universitaria Mesiano per poi alla fine uscire nella zona di ingresso su via Mesiano all’altezza dell’incrocio con salita Manci.
Il tracciato di 293 metri avrà una corsia ciclabile e una pedonale per una larghezza totale costante di 4 metri. La larghezza di 4 metri del tracciato consente di realizzare una pista ciclabile bidirezionale di larghezza 2,50 metri e un percorso pedonale di 1,50 metri sul lato del versante a valle.

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