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Trento: Filippi & Gardumi, bottega storica con 60 anni d'attività

La consegna della targa coincide con il compleanno della conosciutissima pasticceria che ha sfornato dolci per le feste di tantissimi trentini

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Stamattina l'assessore alle Politiche economiche Roberto Stanchina ha consegnato alla pasticceria Filippi & Gardumi la targa di «Bottega storica».
«La vostra è un'azienda che ha regalato dolcezza alla città, – ha dichiarato l'assessore consegnando la targa a Renzo Gardumi, attuale titolare, figlio di Mario, uno dei fondatori deceduto nel 2016. – Siete nati artigiani e artigiani siete rimasti, portando avanti una tradizione e un modo di lavorare d'una volta che è difficile da trovare altrove.»
Infatti nel piccolo laboratorio della pasticceria tutto viene fatto a mano, senza troppe concessioni alle mode del momento.
Da Filippi & Gardumi, racconta Renzo, non trovi paste mignon, non si fa cake design, le brioche si tagliano una per una, ma del resto ormai «la tradizione è diventata più rara e originale delle novità».
Alla cerimonia di consegna della targa non poteva mancare naturalmente il fondatore Bruno Filippi, oggi in pensione, una miniera di ricordi, dagli inizi quando «si arrivava fino alla Vela per portare solo due paste o si andava a portare le torte con la gerla ai militari delle caserme».
 
Ai collaboratori, racconta Bruno Filippi, «ho sempre dato la chiave del negozio, perché erano tutte persone fidate».
Nella grande famiglia dei dipendenti oggi ci sono anche due fratelli kosovari, scappati dalla guerra della fine degli anni Novanta, accolti e aiutati a rifarsi una vita qui.
Nulla di strano, per Renzo Gardumi, che ogni giorno distribuisce brioches gratis ai senza tetto che gravitano intorno alla zona dell'ospedale.
Filippi & Gardumi in questi sessant'anni non è stata solo un'azienda, ma anche una scuola: «Sette dei nostri pasticceri, dopo aver imparato il mestiere, se ne sono andati mettendosi in proprio», riferisce orgoglioso Bruno Filippi.
Ma c'è anche chi alla pasticceria della Bolghera ha dedicato la vita: Corrado Benedetti, per esempio, nel laboratorio ha passato 40 anni, iniziati da apprendista e conclusi da Maestro del Lavoro.
 
 Note storiche 
I fondatori della pasticceria Bruno Filippi e Mario Gardumi fin da quindicenni si sono fatti le ossa lavorando gratis nei laboratori presenti all'epoca in città e, dopo aver prestato servizio militare ed aver affinato la pratica lavorativa, hanno intrapreso un'attività tutta loro.
Nell'inverno 1947-48 trovano un locale nel quartiere della futura zona residenziale di Trento, la Bolghera, allora caratterizzata da poche costruzioni, tante campagne e strade sterrate, il progetto del nuovo ospedale appena abbozzato, le caserme dei militari.
Il locale adibito a laboratorio viene attrezzato con pochi macchinari e utilizzato anche come rivendita.
 
Dal maggio 1948 inizia ufficialmente la loro storia di imprenditori di successo con le prime assunzioni di apprendisti e in seguito di altro personale.
Negli anni '70 viene rilevata la proprietà del negozio a fianco, così da rendere distinta l'attività di laboratorio da quella di vendita.
Seguono negli anni successive ristrutturazioni dei locali e rinnovi di attrezzature per l'adeguamento alle norme sanitarie previste.
Nell'anno 2004 i due storici proprietari e fondatori della pasticceria decidono di andare in pensione, lasciando l'attività al figlio di Mario Gardumi, Renzo, che nel tempo ha rilanciato la produzione, assumendo altri lavoratori nel laboratorio e commesse nel negozio.
 
Qualità, genuinità e attenta ricerca dei prodotti locali utilizzati per la produzione sono una prerogativa dell'Azienda.
Ad arricchire la storia di questa storica bottega sono arrivate nel 2011 e nel 2018 le onorificenze del Presidente della Repubblica a due dei dipendenti che sono stati nominati Maestri del Lavoro.
Quest'anno l'azienda compie i 60 anni di attività durante i quali, con le sue torte e i suoi pasticcini, è stata presente nelle case e nelle feste di  tantissimi trentini.

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